Elisa Anzaldo del Tg1 e la battuta sui “peccati” di Giorgia Meloni: una leggerezza che non ti aspetti da un volto di punta della testata di punta del servizio pubblico Rai.

La rassegna stampa del mattino del Tg1 è uno spazio che la direttrice Monica Maggioni voleva rinforzare e far diventare un momento di tv all’americana. Finora le sta portando più polemiche che lodi. Prima il caso dei giornalisti big, conduttori del Tg1 delle ore 20, che hanno rifiutato di condurre la rassegna alle ore 6.30 una volta a settimana (si è scritto di Francesco Giorgino, Emma D’Aquino e Laura Chimenti). Ora il “casino” (o piccolo caso) della conduttrice del Tg1 delle ore 20 Elisa Anzaldo che, avendo accettato di condurre anche la rassegna stampa delle ore 6.30, ha fatto uno scivolone proprio in quello spazio lasciandosi scappare una battuta sulla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, in piena campagna elettorale per le elezioni politiche che potrebbero portarla a diventare la prima donna Presidente del Consiglio della storia della Repubblica Italiana.

Elisa Anzaldo nella rassegna stampa del Tg1 Mattina del 3/8/2022 ha scelto di commentare insieme al condirettore del Corriere dello Sport Alessandro Barbano la notizia sul fatto che Giorgia Meloni sarebbe stata di fede calcistica laziale e poi sarebbe diventata romanista.

Partendo da un articolo su Repubblica di Filippo Ceccarelli intitolato “Romanista o laziale? La verità vi prego sul cuore di Giorgia”, Elisa Anzaldo ha letto dall’articolo altri esempi di politici di fede calcistica conclamata o dubbia e rivolgendosi al collega del Corriere dello Sport, ha chiesto: “Quanto conta? Ma questo si paga in politica o no? La fede calcistica, conta di più, di meno?”.

Risposta di Alessandro Barbano:

“Probabilmente qualcosa conta perché su questo sono molto cauti i politici. Devo dirti però, e qui faccio una professione di sincerità, io nel 1989 ero milanista (ndr. si sente l’audio di Anzaldo che fa un gemito scherzoso di esclamazione a mo’ di meraviglia). Poi ho conosciuto Maradona e mi sono innamorato del Napoli (ndr. Anzaldo ripete il suo gemito). Quindi voglio dire, se peccato è, in questo caso, non è il peggior peccato di Giorgia Meloni”.

E qui arriva la leggerezza. Elisa Anzaldo, prima di cambiare argomento per commentare una importante notizia sul fine vita, fa una chiosa (con risatella iniziale) sui “peccati” della candidata premier: “Ce ne sono tanti altri”.

I social rilanciano il frammento video e si scatena la polemica alimentata dalla Lega che chiede la sospensione della giornalista.

Puntuali arrivano le scuse con motivazione di Elisa Anzaldo:

“Mi rendo conto che una battuta venuta male, nella rassegna delle 7 del mattino, sta dando spazio a interpretazioni distorte del mio pensiero. Nella conversazione con Alessandro Barbano ho chiosato sulla metafora calcistica, ma il risultato finale è stato diverso da quello che avrei voluto. Nelle mie intenzioni parlavo ancora di calcio. Poiché il tono è stato avvertito come improprio, me ne scuso”. (da repubblica.it del 3/8/2022 articolo di Giovanna Vitale).

La direttrice del Tg1 Monica Maggioni ha dovuto scrivere una nota alla sua redazione:

“Carissimi, siamo nel mezzo di una campagna elettorale estremamente complessa che richiede il massimo della nostra concentrazione e professionalità. Un episodio accaduto nella Rassegna Stampa di questa mattina mi spinge a ricordare che il nostro dovere è quello di andare in onda restituendo ai nostri spettatori il senso di sobrietà e di totale equilibrio proprio del servizio pubblico. Per questa ragione dobbiamo tutti porre una attenzione ancora maggiore del consueto in tutto quello che facciamo e diciamo in onda”. (da repubblica.it del 3/8/2022 articolo di Giovanna Vitale).

Qualche dichiarazione di politici pro e contro e la polemicuccia sembrerebbe chiusa.

Cara Monica Maggioni, l’idea che mi sono fatto è che una giornalista con l’esperienza di Elisa Anzaldo, volto di punta dell’edizione di punta della rete di punta del servizio pubblico Rai, avrebbe potuto chiosare facendo da contrappeso alla battuta del suo collega e, con un altro tono e senza risatella, avrebbe potuto dire qualcosa di meno definitivo tipo “I peccati li fanno tutti… chi è senza peccato… chi siamo noi per giudicare i peccati…”.

Ma poi ripensandoci bene, non lo so se io, alzanzandomi alle 4 e mezza per condurre la rassegna stampa delle 6 e 30, sarei sufficientemente sveglio per avere “il senso di equilibrio” al quale hai sollecitato la tua redazione.

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