A Uno Mattina si è parlato di lotta agli abusi sui minori anche di quelli perpetrati dal clero

Cara Francesca Fialdini, se prendendo spunto dal film Il caso Spotlight ho insistito con te, Franco Di Mare e Uno Mattina sull’importanza di tenere accesi i riflettori dell’informazione sui casi di abusi sessuali sui minori da parte di preti è perché il tema è così importante che, guarda un po’, Papa Francesco ha deciso di istituire la giornata internazionale di preghiera per le vittime degli abusi da parte del clero.

Chi come me ha seguito passo passo i passi da gigante fatti dalla Chiesa nel combattere questo deprecabile fenomeno è felice perché una giornata internazionale di preghiera dedicata al tema vuol dire tenere sempre alta l’attenzione.

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Politics di Rai 3 e l’ospitata della settimana dopo

Caro Gianluca Semprini, la prima puntata di Politics su Rai 3 non mi è piaciuta e non mi è piaciuta la scelta di dare la possibilità al grillino Luigi Di Maio di essere ospite in studio alla seconda puntata dopo averti dato buca alla prima perché lui e il Movimento 5 Stelle erano in piena bufera politica.

La sua collega di partito la senatrice Taverna lo ha informato via mail che l’assessore Paola Muraro della giunta romana della sindaca grillina Virginia Raggi era indagata e lui non ha informato il direttorio del Movimento (ormai un vero e proprio partito). E come si è giustificato per questo grave silenzio? Con una scusa che ha fatto ridere il mondo: “Ho letto quella mail ma ho capito male”.
Caro Gianluca Semprini, in pratica Luigi Di Maio ha posto fine alla sua immagine di premier in pectore e, a sei giorni di distanza, non merita più l’attenzione di una prima serata in un talk show politico.

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​Singing in the car: Tv8 di Sky fa la presentazione alla stampa senza il live social. I tweet di Caro Televip 

Cara @antonderric non dico lo streaming ma un live tweeting della presentazione di #SingingInTheCar su @TV8it proprio no è? @andreascrosati

Comincia molto male la parte social di @TV8it #SingingInTheCar 
c’è la presentazione e niente live tweeting? @antonderric @andreascrosati

Cari @antonderric @andreascrosati @TV8it lo avete capito che @lodocomello è una potenza social e voi fate una presentazione senza social?

Temo che a @TV8it non je regge la pompa social per star dietro al fenomeno @lodocomello #SingingInTheCar @antonderric @andreascrosati

nemmeno una volta il pulsantino live di FB questi di @TV8it premono! #bohemah @antonderric @andreascrosati @lodocomello

presentazione di #SingingInTheCar @TV8it sceglie di privilegiare la stampa e ignorare i social pessima scelta @antonderric @andreascrosati

Domani giornali e siti parleranno della presentazione di #SingingInTheCar lo avrebbero fatto anche se @TV8it avesse fatto il live tweeting

Cari @antonderric @andreascrosati @TV8it ma chi ve lo fa il marketing? La mucca Carolina? 

#SingingInTheCar @TV8it toppa la presentazione puntando sulla stampa ed escludendo i social. Incredibile @antonderric @andreascrosati

zzatissimo con @TV8it per la presentazione di #SingingInTheCar senza social. Mi passerà entro lunedì? @antonderric @andreascrosati

Presentazione senza live social: per protesta non parlerò di #SingingInTheCar fino a lunedì @TV8it @antonderric @andreascrosati @lodocomello

La docufiction Io sono libero e l’inchiesta di Presa Diretta sulla uccisione di Giulio Regeni, in onda in contemporanea: è questo il coordinamento editoriale della Rai

Caro direttore del coordinamento editoriale palinsesti televisivi della Rai Giancarlo Leone, ieri sera l’abbonato Rai aveva l’imbarazzo della scelta.
E’ stato imbarazzante dover scegliere tra la docufiction Io sono Libero su Rai 1 e il reportage di Presa Diretta sulla uccisione di Giulio Regeni su Rai 3.

Ero incredulo davanti alla tv: chi ha potuto decidere di trasmettere in contemporanea in prima serata una docufiction e un reportage su due uomini con storie così profondamente importanti e tragiche per il nostro Paese, senza accorgersi che avrebbe costretto il pubblico a scegliere tra uno o l’altro? Beh, la risposta che mi sono dato è stata “il direttore del coordinamento editoriale palinsesti televisivi”. Quando ti è arrivato sul tavolone da direttorone il paginone con i palinsesti, non ti è passato per l’anticamera del cervellone che poteva essere un errore questa sovrapposizione? Stiamo parlando dell’abc del tuo lavoro. Quei due programmi non hanno entrambi un valore di racconto-denuncia-ricordo? Il pubblico interessato a quei due programmi non è quasi lo stesso nonostante quella di Rai 1 sia più fiction che docu? Chi come me ha scelto Presa Diretta lo ha fatto a malincuore. Ho scelto l’inchiesta giornalistica firmata da Giulia Bosetti (@giuliabosett ) sulla storia del giovane ricercatore Giulio Regeni massacrato in Egitto, però mi sono sentito in colpa perché anche gli ideali e le azioni per cui Libero Grassi è stato ucciso dalla mafia avrebbero meritato la mia attenzione. Premesso che tutto oggi è recuperabile sul web e che chi ha voglia può trovare entrambi i programmi su Rai Replay e poi su Rai.tv, faccio lo stesso tanta fatica a capire quale è stata la valutazione per cui queste due storie sono state trasmesse in contemporanea. Potresti dirmi che proprio ieri ricorreva il venticinquesimo anniversario della morte di Libero Grassi. Potrei farti decine di esempi in cui tali ricorrenze sono state anticipate di un giorno dalla programmazione tv anche per esigenze di coordinamento editoriale. Caro direttore del coordinamento editoriale palinsesti televisivi della Rai Giancarlo Leone, questa mattina le perplessità che avevo si sono trasformate in arrabbiatura quando ho letto gli ascolti: Io sono Libero 2.683.000 spettatori e il 13.6% di share e Presa Diretta 1.031.000 spettatori e il 5.4% di share (fontedavidemaggio.it). Nella loro freddezza questi numeri ci dicono che ieri sera tra Rai 1 e Rai 3 c’è stato anche un confronto quantitativo; una “sfida” tra due prodotti Rai che non avrebbero mai dovuto scontrarsi perché troppo uguali, perché troppo importanti, perché il telecomando in questi casi non è lo strumento per scegliere tra due programmi tv ma tra le storie di due italiani simbolo. E da abbonato Rai, prima che blogger tv, queste scelte editoriali le disapprovo e le denuncio come errori gravi. 

Luca Mazzà direttore del Tg3 al posto di Bianca Berlinguer: tutta colpa di Massimo Giannini e del suo Ballarò

Caro Massimo Giannini, formalmente non sei stato “cacciato” da Rai 3. Il tuo contratto da “esterno” durava due anni e al termine non è stato rinnovato. Formalmente Ballarò non è stato soppresso. E’ stato nominato un nuovo direttore di rete ed il programma che non rientra nella sua linea editoriale verrà sostituito da un nuovo spazio informativo con un nuovo conduttore Gianluca Semprini proveniente da SkyTg24.

Anche lui un esterno, solo che la Rai lo ha assunto, vista la sua esperienza nelle all-news. Infatti la Rai ha assunto Semprini e lo ha destinato a RaiNews24 che lo presterà a Rai 3 per fare il programma che prenderà il posto di Ballarò.

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Lupi, limited access area: quando non si può mettere una pezza se hai sbagliato a scegliere il documentario/reportage e il documentarista/reporter

Caro Pablo Trincia, se un programma come Lupi, limited access area (su Canale Nove dtt, la domenica alle ore 23 e on line su DPlay) non mi è piaciuto alla prima puntata e mi è piaciuto molto alla seconda, il perché è semplice: è legato esclusivamente alla qualità del documentario che introduci e commenti. La formula di Lupi è rischiosissima proprio per questo.

Le tematiche da voi scelte sono talmente delicate ed importanti che non si può sbagliare la scelta del documentario e, soprattutto, del documentarista/reporter.

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