Mtv Italia a settembre compie 15 anni, cambia definitivamente pelle e si butta nell’agone degli ascolti tv

Caro amministratore delegato di Mtv Italia Gian Paolo Tagliavia, con l’inizio della stagione televisiva 2012/2013 si completerà la trasformazione già in atto di Mtv Italia che lascerà definitivamente l’etichetta di tv musicale per intraprendere la strada di tv dedicata all’intrattenimento e all’approfondimento rivolto ad un pubblico che va dai 15 ai 34 anni per il day time e dai 15 ai 44 anni per il prime time e la seconda e terza serata. Resterà Mtv Music (canale 67 del digitale terrestre) a far girare le rotazioni musicali mentre Mtv (canale 8 del digitale terrestre) sarà piena di telefilm, reality show, talent show, sit e sketch com, varietà, one man and one woman show. A sugellare questo definitivo cambio di pelle ci sarà l’inserimento di entrambe le vostre emittenti nel sistema di rilevamento degli ascolti Auditel. Continua a leggere

Anche il poliziotto in coma batte Quinta Colonna

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, ora che Quinta Colonna ha perso la serata degli ascolti anche contro il telefilm tedesco Last Cop su Rai 1, alza il tuo telefono rosso e chiudi una trasmissione che forse non doveva nemmeno essere aperta. Qualche super dirigente deve averti detto che il conduttore Salvo Sottile, visti i buoni ascolti invernali su Retequattro, poteva replicarli in estate su Canale 5 con Quinta Colonna. Errore. I numeri dicono che sull’ammiraglia non riesce a navigare come su Retequattro, nonostante nell’ultima puntata abbia ingaggiato il celebre comandante della Costa Concordia Francesco Schettino intervistato da Ilaria Cavo, la giornalista che ha intervistato anche Michele Misseri. Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, non so se sai che il telefilm tedesco Last Cop – L’ultimo sbirro, narra le gesta di un poliziotto tedesco che si risveglia dopo 20 anni di coma e torna a fare il poliziotto accompagnato da una playlist anni ’80 da far invidia a Claudio Cecchetto. Continua a leggere

La Rai e gli ascolti stellari degli Europei di Calcio

Caro Gianni Boncompagni, in Rai sono convinti di aver vinto gli europei della tv solo perché gli ascolti della nazionale di calcio sono stati stellari e anche le altre partite hanno ottenuto buoni ascolti. I più agguerriti front-man dell’Azienda stanno respingendo al mittente anche le critiche più inoppugnabili con la motivazione del successo negli ascolti delle partite della Nazionale semifinalista e delle trasmissioni ad essa collegate. Così, ieri mattina quando ho letto la tua rubrica “Complimenti” su Il Fatto Quotidiano, ho finalmente trovato qualcuno che con una semplicità disarmante e l’ironia che merita l’evento, ha saputo banalmente spiegarlo: Continua a leggere

Abituarsi ai piccoli ascolti è un buon modo per ridimensionare il valore dei grandi ascolti

Cara general manager Sky terrestrial channels Susan Wakefield, la vostra piccola Cielo (canale 26 del digitale terrestre) non è ancora in grado nemmeno di pensare di partecipare alla folle corsa dei grandi ascolti delle tv generaliste. Anzi voi forse non ci tenete più di tanto a far crescere i vostri ascolti visto che dopo aver portato ad un buon livello la prima edizione di Master Chef Italia trasmettendola in chiaro su Cielo, il prossimo autunno lascerete la prima visione tv della seconda edizione al pubblico a pagamento di SkyUno. Metto da parte tutta la mia disapprovazione per questa scelta per rendere merito ai piccoli ma significativi ascolti di Cielo. A me i vostri piccoli ascolti piacciono. Continua a leggere

Si scrive Le tre rose di Eva ma si legge Falcon Crest, Dallas e Dynasty

Caro Luca Ward, incuriosito dagli alti ascolti che avete fatto, ho visto una mezza puntata di Le tre rose di Eva (su Canale 5 il mercoledì alle 21.15). Il primo impatto visivo l’ho avuto con una inquadratura molto sensuale di Anna Safroncik sdraiata sul letto a dormire in elegante lingerie. Le tre rose di Eva è una saga familiare tra il giallo sentimentale e la soap opera pura. Due famiglie in lotta per il potere ed il denaro, tra intrighi, delitti e passioni, raccontati nello scenario verdeggiante della campagna toscana. La storia d’amore impossibile tra due giovani delle famiglie rivali è di certo uno dei fattori vincenti della fiction anche se a me più che i Montecchi e i Capuleti è venuto in mente Falcon Crest. Continua a leggere

I dialoghi tra Boh e Mah. Zelig perde ancora contro Tale e Quale

Boh: Zelig finisce la stagione prendendo per la seconda volta una batosta sugli ascolti da Tale e Quale di Rai 1, un programma sulle imitazioni!

Mah: Ma come, Zelig è da 25 anni che imita se stesso! Allora il programma non ha bisogno di una pausa! Ha bisogno di Carlo Conti come conduttore!

#WIDG: una domenica senza Auditel

Oggi domenica 4 marzo 2012, i blog e i siti che abitualmente informano i propri lettori su tutto quel che accade in tv, e quindi anche sui dati d’ascolto, dopo una settimana dedicata alla qualità in tv, sospenderanno la pubblicazione dei numeri per un giorno, oscurando i dati. L’iniziativa è simbolica e provocatoria e arriverà al termine di una settimana in cui la piattaforma di WIDG si è occupata di qualità in televisione. L’Auditel scatena il tifo e fa perdere di vista il senso più profondo della qualità in televisione. Tutto è sottomesso alla logica degli ascolti. L’invito è esteso a tutti. Anche ai semplici lettori, che possono aderire semplicemente divulgando l’iniziativa. Se decidete di supportarla, pubblicate [ questo post ] o un suo estratto sul vostro blog o sulle vostre pagine Facebook o dove preferite.