Abituarsi ai piccoli ascolti è un buon modo per ridimensionare il valore dei grandi ascolti

Cara general manager Sky terrestrial channels Susan Wakefield, la vostra piccola Cielo (canale 26 del digitale terrestre) non è ancora in grado nemmeno di pensare di partecipare alla folle corsa dei grandi ascolti delle tv generaliste. Anzi voi forse non ci tenete più di tanto a far crescere i vostri ascolti visto che dopo aver portato ad un buon livello la prima edizione di Master Chef Italia trasmettendola in chiaro su Cielo, il prossimo autunno lascerete la prima visione tv della seconda edizione al pubblico a pagamento di SkyUno. Metto da parte tutta la mia disapprovazione per questa scelta per rendere merito ai piccoli ma significativi ascolti di Cielo. A me i vostri piccoli ascolti piacciono. Oggi che gli ascolti delle grandi tv generaliste calano e si ridistribuiscono su più canali, vuol dire che il pubblico televisivo classico non vede l’ora di cambiare abitudini (per non parlare del pubblico on-line che le abitudini per fortuna le può cambiare tutti i giorni, in tutti i momenti). Nella settimana tra l’11 e il 17 giugno, Cielo ha registrato una media settimanale dello 0,60% di share e 56 mila telespettatori. Giovedì, il film Transporter ha fatto l’1,41% di share con 347mila telespettatori e, venerdì sera, La Dura Verità ha registrato lo 0,74% di share e 168 mila telespettatori. Lunedì 11 giugno, la prima tv free in esclusiva per Cielo del nuovo show di Paolo Rossi Confessioni di un cabarettista di M. ha ottenuto lo 0,61% di share con 167 mila contatti (dati forniti dall’ufficio stampa di Cielo). Numeri piccolissimi eppure, ripeto, interessantissimi. Lo 0,61% di share per me è un ritorno alla valorizzazione dei piccoli numeri. Siamo ormai troppo abituati a misurare tutto in termini di doppia, tripla e, mi voglio rovinare, quadrupla cifra. Mi piace troppo quello 0.61% di share settimanale che distingue dalla massa il telespettatore di Cielo. Pochi telespettatori ma buoni? O pochi telespettatori perché i programmi non sono buoni? Cara general manager Sky terrestrial channels Susan Wakefield, la programmazione di Cielo non è al top dal punto di vista qualitativo ma qualche tentativo lo avete fatto. Come quando finalmente avete preso il coraggio di ospitare Servizio Pubblico di Michele Santoro per il quale hai speso parole di speranza, soddisfazione e prospettiva: “Siamo molto orgogliosi di aver ospitato su Cielo Servizio Pubblico di Michele Santoro e alcuni Speciali realizzati dal suo team in esclusiva per Cielo. La collaborazione con Santoro è stata molto proficua, siamo soddisfatti per i risultati ottenuti e lo ringraziamo per la sua professionalità e per la grande qualità del prodotto che ha realizzato assieme ad un team davvero straordinario. Cielo è e resta un canale aperto a grandi momenti di approfondimento giornalistico, una missione che continueremo e rafforzeremo nei mesi a seguire, anche grazie alla crescita della nostra penetrazione nel mercato in seguito all’ultima fase dello switch off”. Cara general manager Sky terrestrial channels Susan Wakefield, vedremo dunque se ci sarà un dopo Santoro su Cielo mentre Santoro sembra intenzionato ad accettare di fare la staffetta con Corrado Formigli pur di andare in onda su La7. In termini di ascolto, l’ultima puntata di Servizio Pubblico, solo su Cielo, ha ottenuto uno share del 2,21% con 463.000 ascoltatori e quasi 2,5 milioni di contatti netti (dati forniti dall’ufficio stampa di Cielo). Cara general manager Sky terrestrial channels Susan Wakefield, a me i vostri piccoli numeri piacciono anche perché vi costringono ad aguzzare l’ingegno e a non essere pigri come quelli che hanno lo share minimo garantito. Sabato 26 maggio ad esempio avete dedicato la serata alle serie investigative e avete fatto oltre l’1% di share sul vostro target commerciale. Il primo episodio di Luther, la serie noir di BBC ha registrato alle 21.00 lo 0,55% di share con 123mila telespettatori; a seguire la serie francesce Profiling ha raggiunto lo 0.66% con 140.000 spettatori e, infine alle 23.00 il vecchio Bones vi ha fatto chiudere la serata con l’1,27 % di share e quasi 200.000 spettatori. L’ingegno in questo caso consiste nel cavalcare la moda del live tweeting con il quale chiamate il pubblico di Cielo a raccolta su twitter per commentare in diretta le serie tv a colpi di hashtag. Cara general manager Sky terrestrial channels Susan Wakefield, come le tv dai grandi numeri anche voi dovete crescere moltissimo in qualità dei singoli programmi e dei palinsesti. Dovreste sfruttare di più questa fase in cui fate i piccoli numeri per sperimentare qualcosa di nuovo e non puntare solo sui fondi di magazzino e gli avanzi di Sky. Dovete sfruttate al meglio i vostri attuali piccoli ascolti perché vi rendono una tv simpatica nonostante siate una costoletta di un mega gruppo editoriale come News Corp. Sono contento che all’interno del gruppo Sky c’è una piccola emittente che soffre sul campo per portare a casa uno share settimanale dello 0.60%. Se poi un giorno mi fate pure capire cosa avete deciso di fare con l’edizione di SkyTg24 delle 20.30 su Cielo (visto che la mettete e la levate in continuazione) sarei ancora più contento.

lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.