Amo la tv, so quanto e quale lavoro c’è dietro, ed è anche per questo che vorrei fosse fatta come si deve

Cari lettori di Caro Televip, ho letto su Facebook un bel post di Giampaolo Trombetti, autore e conduttore tv, che ha sintetizzato molto bene tutta la complessità e l’impegno che c’è dietro alla realizzazione del più piccolo come del più grande programma televisivo. Trombetti ha descritto brillantemente molti dettagli tecnici che fanno la quotidianità di quel lavoro e nel leggerli mi sono rivisto ragazzo di vent’anni che per pagarsi gli studi universitari faceva l’operatore di ripresa ed il montatore rvm.

Erano gli anni ’80 e la tv viveva un periodo di grande sviluppo produttivo che favoriva molto il lavoro freelance. La passione per il video me l’ha trasmessa mio padre che negli anni ’60 si dilettava con la cinepresa Super 8 e poi a metà degli anni ’70 passò al nastro magnetico e alle videocamere. Le mie prime riprese video le ho fatte da adolescente con la telecamera in bianco e nero VT-110 Akai (nella foto “reperto archeologico” tratta da internet) che registrava su bobine di nastro video montate a vista su un video recorder da portare a tracolla (c’era anche il deck con il monitor da attaccare al vtr!). Quella passione poi si è trasformata in un lavoro per qualche anno.

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Stagione tv 2014/2015. I programmi di La7, tele bla bla. Più che una tv è una radio senza musica

Caro editore padre padrone di La7 Urbano Cairo, hai presentato i palinsesti per la stagione 2014/2015 e anche quest’anno aspiri ad essere il re del tele-mercato avendo strappato a Rai 3 Giovanni Floris e avendo ingaggiato Simona Ventura per la conduzione di Miss Italia 2014.


La sfida che ti aspetta è sempre la stessa. Già da alcuni anni (anche prima del tuo arrivo come editore quando eri solo il concessionario pubblicitario), La7 a luglio è la regina del tele-mercato ma poi a fine stagione non vince mai il tele-campionato.

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Stagione Tv 2014/2015. I programmi di Canale 5: e poi è inutile dare la colpa alla crisi economica se si investe il 34% in meno in pubblicità

Caro direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri, alla presentazione dei palinsesti Mediaset 2014/2015, il vice presidente Pier Silvio Berlusconi ha fatto il mattatore come sempre ma quest’anno si è superato battendo il ciak della sit-com Casa Pier Renzi che lo vedrà impegnato nel prossimo ventennio in una storia d’amore professionale con il presidente del consiglio, il post post post comunista Matteo Renzi.


Però ha parlato anche di televisione, anzi, di quanto Mediaset si sia sforzata e si sforzerà di fare “una buona televisione” nonostante la crisi economica abbia portato le aziende ad investire il 34% in meno in pubblicità che è il pane per un editore di tv commerciali.

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Stagione tv 2014/2015. I programmi di Rai 1: la solita fotocopia sbiacchettata.

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, l’abbonato Rai ormai è abituato alla presentazione dei palinsesti fotocopia che si ripete di stagione in stagione già da alcuni anni. Rai 1 è l’alfiere di questa tradizione e ne porta alto il vessillo.

Nella lista dei principali programmi ho cercato con il lanternino le novità rispetto alla passata stagione e le ho segnate in rosso.

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La deludente estate della nuova Sportitalia con tweet e inquadrature da Serie Zeta e notizie da squadretta di Serie C

Caro direttore di Sportitalia Michele Criscitiello, tornare in onda dopo la chiusura forzata e tutte le traversie che avete passato con l’editore LT Multimedia (grazie a snorkisaraitu.com per la segnalazione del link) è stato un grande risultato al quale però non sta seguendo una stagione estiva delle vostre trasmissioni di punta, Aspettando Calciomercato e Calciomercato, all’altezza delle passate stagioni. Siete alla disperata ricerca di recuperare in fretta il pubblico e la popolarità perdute durante l’assenza dal video e la mia previsione sulle tue difficoltà di trovare l’erede di Monica Bertini, si sta rivelando più che azzeccata visto che le vostre due trasmissioni di punta sono ormai solo una brutta passerella per bellezze televisive da inquadrare come non si fa più nemmeno nei concorsi di bellezza organizzati dalle tv-scantinato. Su twitter lanciate il tema forte delle vostre trasmissioni:

Ecco @jolandafiore! Vi piace la new entry?

Ecco le nostre ragazze, tra poco su Sportitalia! Votate la vostra preferita! I tweet più belli in diretta! Continua a leggere

Nuovo conduttore di Ballarò: vedevo bene Luisella Costamagna ma poi ha scritto quella lettera al ministro dell’Interno Angelino Alfano

Cara Luisella Costamagna, per sostituire Giovanni Floris alla conduzione di Ballarò, serve una forte personalità, una ottima preparazione sulla politica e una presenza scenica che dia uno stacco netto con il conduttore “storico” della trasmissione. Serve qualcuno che abbia una gran voglia di imporsi dopo essere stata una giovane promessa del giornalismo televisivo che ancora non è riuscita a diventare una star del giornalismo televisivo.

Se fossi il direttore di Rai 3 io punterei su Luisella Costamagna, nonostante tu abbia già calcato il palcoscenico di Ballarò, in qualità di opinionista, senza entusiasmarmi.

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