Cara giornalista Silvia Toffanin, sabato scorso nel fantastico mondo di Verissimo su Canale 5 c’è stato un evento speciale. A tua insaputa, gli autori hanno celebrato in registrata televisiva il tuo compleanno. Gli autori di Verissimo non sono stati così banali da far entrare una torta e farti soffiare le candeline. No. Gli autori e la produzione di Verissimo hanno avuto un’idea originalissima. Far entrare a sorpresa Alba Parietti che scendendo le scale ha intonato Happy Birthday to you e poi si è seduta al tuo posto per farti l’intervista sul questionario di Proust che è uno dei pezzi forti della tua conduzione del programma.
Sullo sfondo la tua immagine giganteggiava come giganteggia di solito quella degli ospiti e, sotto, la scritta: “Silvia Toffanin raccontata da Proust”.

Mariano Sabatini: “I registi, gli sceneggiatori soprattutto, gli attori, i produttori coraggiosi, i dirigenti capaci di superare standard che diventano sudari infrangibili. Quella che noi chiamiamo fiction è ostaggio, sia sulla Rai che su Mediaset, di strategie che mirano a non turbare il pubblico ma a tenerlo in coma farmacologico. Poi ci sono le eccezioni, penso al Commissario Montalbano e alle fiction firmate da Cotroneo, Bises e Rametta e a qualche sortita nel genere di Pupi Avati, o all’ormai vecchio La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, che è dovuto uscire, infatti, prima al cinema”.
