Alba Parietti che intervista Silvia Toffanin: è Verissimo

Cara giornalista Silvia Toffanin, sabato scorso nel fantastico mondo di Verissimo su Canale 5 c’è stato un evento speciale. A tua insaputa, gli autori hanno celebrato in registrata televisiva il tuo compleanno. Gli autori di Verissimo non sono stati così banali da far entrare una torta e farti soffiare le candeline. No. Gli autori e la produzione di Verissimo hanno avuto un’idea originalissima. Far entrare a sorpresa Alba Parietti che scendendo le scale ha intonato Happy Birthday to you e poi si è seduta al tuo posto per farti l’intervista sul questionario di Proust che è uno dei pezzi forti della tua conduzione del programma.

Sullo sfondo la tua immagine giganteggiava come giganteggia di solito quella degli ospiti e, sotto, la scritta: “Silvia Toffanin raccontata da Proust”.

Invito i lettori di Caro Televip che non hanno problemi di glicemia alta a vedere l’intervista [ QUI ] dal minuto 36 al minuto 47. Io, dopo aver avuto il coraggio di vederla, ho scritto questo tweet per sottolineare la soave leggerezza delle tue risposte:

#verissimo #Parietti intervista #Toffanin che senza la cartellina delle domande sembra una ragazzina che non ha studiato le tabelline.

Un tweet che ha sollecitato la pronta risposta in tua difesa della ex conduttrice Mediaset Rita Dalla Chiesa:

@carotelevip splendida TOFFANIN, fresca, timida, con tutto il suo pudore di mamma e di compagna. Ossigeno in una tv finta e sguaiata.

Cara giornalista Silvia Toffanin, in tv tu appari, nonostante la non più tenera età, sempre come una ragazzina. La soavità è la tua cifra stilistica televisiva e, apparentemente, è propria del tuo carattere. In qualità di rappresentante del mondo incantato di Verissimo ti ho eletta (a mio più che sindacabile giudizio) la Caro Televip 2012.  Non è dunque solo colpa mia se per eccesso di soavità e di leggerezza televisiva mi appari come una ragazzina. Davanti a quella vecchia volpe di Alba Parietti che ti incalzava con le  domande zuccherose che di solito fai tu, mi sei sembrata ancora più di una ragazzina; una ragazzina che non ha studiato le tabelline. Cara giornalista Silvia Toffanin, per consentire ai lettori di Caro Televip di capire fino in fondo su che basi qualitative ho maturato quella sensazione, mi sono preso il fastidio di sbobinare l’intera intervista così, rosso su grigio, le tue risposte potranno essere apprezzate in tutta la loro soavità. 

Parietti: happy birthday to you

Toffanin: ma non è il mio compleanno!

Parietti: Signori la festeggiata, benvenuta nelle trentenni!

Toffanin: aiuto

Parietti: pensa che ti conoscono così bene gli autori, che hanno pensato bene di farti un regalo, di mandarti me

Toffanin: mamma mia che bel regalo!

Parietti: solo che c’è un problema

Toffanin: è?

Parietti: in genere quando un regalo non ti piace tu lo puoi riciclare. Nel mio caso son già stata riciclata quindi non lo puoi fare

Toffanin: nooo mi piaci, mi piaci, no io mi aspettavo Teresa Mannino!

Parietti: no ma ti pare, noi è una settimana che lavoriamo sotto bosco. Cosa credi, mi hanno fatto stare nascosta tutto il tempo in camerino e credermi che nascondermi non è facilissimo. Senti; come ti senti?

Toffanin: bene un po’ spaesata ma bene

Parietti: ma come spaesata! questo è il tuo studio! Allora, i tuoi autori licenziali tutti. E’ ora di mandarli a casa perché ti hanno fatto come sorpresa la mia presenza, quindi mai regalo fu più indesiderato

Toffanin: nooo non è vero

Parietti: e non mi puoi riciclare

Toffanin:che cosa succede?

Parietti: succede oggi una cosa nuova che non ha mai fatto nessuno. Faccio l’intervista io

Toffanin: oddio mio, ok vai

Parietti: e facciamo un questionario sai di questi questionari psicologici dove uno alla fine poi non capisce

Toffanin: tipo di Proust?

Parietti: ma come hai fatto ad indovinare ma brava

Toffanin: perché lo faccio io di solito

Parietti: ah sei anche intelligentissima! Verrai sottoposta al questionario di Proust. Ti trovo bellissima, come sempre, accidenti

Toffanin: grazie anche tu. Hai bisogno delle domande?

Parietti: si ho bisogno delle domande. Allora facciamole entrare

Toffanin: ah ma siete tutti complici di questa cosa, poi oltretutto

Parietti: scusa tu c’hai Alvin come valletto. Guarda che valletto c’ho io

Toffanin è Antonello

Parietti: sei pronta?

Toffanin: pronta

Parietti: sei pronta? Emozionata?

Toffanin: che domande sono?

Parietti: ragazzi che bel regalo che mi avete fatto

Toffanin: una roba bellissima

Parietti: allora signore attenzione, bisogna essere molto concentrate, molto. La cosa che ti piace di più di te stessa?

Toffanin: devo esser seria?

Parietti: eh devi essere serissima. Sennò che questionario è? Allora vuol dire che tu fai questionari poco seri

Toffanin: La, la, spontaneità

Parietti: ok, non in questo momento

Toffanin: no non in questo momento sono rigida come un baccalà

Parietti: beh però in questo caso siccome dicono sii te stessa, in questo momento ti senti un baccalà e quindi è la realtà sostanzialmente di quello che sei. E’ perfetto, cioè nel senso, in questo momento la tua spontaneità ti rende un baccalà

Toffanin: grazie grazie grazie

Parietti: la cosa che invece meno apprezzi di te, che se potessi cancellare

Toffanin: la risata

Parietti: perché?

Toffanin: ehhh boh… c’ha un suono strano

Parietti: fammela sentire

Toffanin: eeeehhhh

Parietti: nooo invece è molto sexy, mooolto sexy. Qual è il tratto principale del tuo carattere. Quello che dicono tutti sai

Toffanin: la sensibilità, che piango sempre insomma

Parietti: piangi sempre?

Toffanin: in Veneto si dice ga a lagrema scarsèla, cioè che ho la lacrima in tasca

Parietti: davvero?

Toffanin: si son molto sensibile, mi sta venendo da piangere

Parietti: per favore no, in un altro momento. Allora, che cosa ci vuole per diventare tua amica? Che devo fare, che devo fare?

Toffanin: la sincerità e la lealtà

Parietti: la sincerità e la lealtà, questo è giusto. Hai avuto molte delusioni?

Toffanin: no, non mi piacciono le persone false o le persone opportuniste, la sincerità poi comunque paga sempre

Parietti: e lo so, ti capisco, ti capisco molto

Toffanin: tu sei una molto sincera

Parietti: si fin troppo

Toffanin: quindi potremmo anche diventare amiche

Parietti: ah, quindi posso diventare tua amica? Perfetto! Perfettissimo

Toffanin: perfetto

Parietti: su questo puoi star certa, sono pazza ma sono leale, quindi comincio a dare i numeri. Allora, qual è la qualità, e qui scopriamo anche altre cose perchè i personaggi noti, qual è la qualità che preferisci in un uomo

Toffanin: la spontaneità, la lealtà, la sincerità

Parietti: la stessa cosa, tu hai un tuo gemello. A me invece piacciono un po’ contorti, un po’ marci

Toffanin: no. La sincerità, la lealtà

Parietti: no, tu  vuoi un uomo diretto con cui costruire

Toffanin: la pulizia d’animo. Ti piace questa espressione?

Parietti. moltissimo, non capisco perché poi ho cambiato

Toffanin: è finito questo questionario?

Parietti: no, ti voglio solo far vedere i caratteri con cui sono scritte le domande. Sono totalmente cieca questa è la prova. Allora, tu sei la fata di te stessa e ti puoi trasformare in ciò che desideri. Puoi essere tutto ciò che vuoi anche un cavallo, che ne so per dire una cosa, cioè una cosa qualsiasi. Non so Brigitte Bardot a vent’anni piuttosto che Newton. Chi vorresti essere?

Toffanin: un personaggio dici?

Parietti: quello che vuoi tu, hai la bacchetta magica, magari anche per curiosità

Toffanin: no mai. Iooo, Silvia

Parietti: sempre Silvia, non vuoi fare una prova, non so

Toffanin: Alba Parietti per una settimana, un po’ di trasgressione non sarebbe male, anche se

Parietti: non te lo consiglio

Toffanin: non me lo auto consiglio da sola

Parietti: condivido. Allora, che cosa sognavi di fare da grande? Quindi sei ancora in tempo

Toffanin: no io ho sempre sognato di fare la mamma

Parietti: la mamma, quindi ci sei riuscita

Toffanin: ci sono riuscita. Poi invece come lavoro sognavo di fare l’interprete

Parietti: e quindi non sei contenta?

Toffanin: no, non mi posso lamentare direi

Parietti: allora, quello che tu hai fatto è al di sopra delle tue aspettative?

Toffanin: beh non era proprio nei miei piani, non ho mai sognato di fare questo, di fare la televisione. Non era il mio obiettivo

Parietti: ma adesso se avessi la bacchetta magica vorresti essere sempre la Toffanin e non un’interprete?

Toffanin: sempre, in effetti sto bene così

Parietti: perfetto, allora, qual è il tuo sogno di felicità?

Toffanin: il mio sogno di felicità?

Parietti: non mi, non mi piangere. Il sogno di felicità è chiaro che tu hai un sacco di cose, dai Silvia, è chiaro che se uno ti guarda da fuori puoi essere solo invidiata. Sei bellissima, hai una bellissima famiglia

Toffanin: Io sto bene così, infatti ti stavo dicendo. Ma la felicità per me è fare la mamma, cioè svegliarmi alla mattina e dare la colazione al mio bambino, portarlo all’asilo

Parietti: non lo dire perché se c’è mio figlio all’ascolto torno a casa e si mette a piangere lui. Non ne ho mai fatta una però sono stata una brava mamma

Toffanin: non lo hai mai portato all’asilo? Noooo! Lo farai col nipotino

Parietti: lo farò col nipotino se il nipotino va all’asilo verso mezzogiorno

Toffanin: tesoro, gli asili serali non esistono

Parietti: io andavo a prendere mio figlio tutti i giorni ma non l’ho mai portato una volta. E’ la cosa che mi rinfaccia di più in assoluto, di fatti infatti tu fai bene a farlo, ma non ce la posso fare

Toffanin: e lo vado anche a prendere

Parietti: io lo andavo a prendere, è una questione di pressione alta però lui non era contento perché si vergognava, pensa che brutta cosa. L’errore, avrai fatto un errore? Accidenti Silvia, non mi dire che non hai fatto un errore perché sennò m’arrabbio io. Un errore che non rifaresti

Toffanin: un errore che non rifarei?

Parietti: tipo che ne so non accertarti che non ci fosse la Parietti in studio

Toffanin: no vabbè a parte questo, ne ho fatti un sacco di errori

Parietti: la più eclatante, proprio la cosa che dici quella proprio non la dovevo fare

Toffanin: èèè… delle foto ho fatto

Parietti: vabbè le abbiamo chi non ha fatto delle foto in vita sua. Andiamo veloce a raffica senza pensarci un secondo. La persona che ammiri di più? Vabbè, sono io no lo diciamo

Toffanin si in assoluto sei tu, tu, tu

Parietti: no, non scherzare, no

Toffanin: ma ce ne son tante

Parietti: in assoluto in assoluto

Toffanin: la persona che ammiro di più è il mio uomo

Parietti: questo trovo che sia meraviglioso! Non applaudite perché sennò non abbiamo il tempo di fare le altre domande. Quale è la colpa che ti ispira maggiore indulgenza, dici poveraccio questo proprio insomma, questo glielo lasciamo fare tipo non so ho visto l’intervista con Corona eccetera eccetera, li saresti indulgente?

Toffanin: Beh, si.

Parietti: diciamo le colpe non gravi

Toffanin: le colpe quando non c’è violenza, non ci deve essere nulla contro i bambini, nulla contro gli anziani, nulla contro le donne.

Parietti: questo già mi sembra una bellissima cosa

Toffanin: poi va spiegata bene. Però in fretta e furia è così

Parietti: un capriccio, un vizio, una cosa che non hai mai fatto. Uno sfizio che non ti sei mai tolta; mi sembra di essere la mia amica Leosini

Toffanin: ma tu mi vuoi portare verso la via della. No, invece non c’è niente, sto benissimo così. Oh se vuoi andiamo a fare una serata in discoteca io e te

Parietti: allora un capriccio che non ti sei mai tolta. Uno uno uno ti prego!

Toffanin: no

Parietti: E’ troppo perfetta questa ragazza

Toffanin: no, non sono perfetta. Appunto sono un disastro però non c’è un capriccio, fammi pensare

Parietti: quando sei stata fiera di essere italiana? Almeno questo me lo puoi dire?

Toffanin: beh, non è che c’ho pensato però sono fiera di essere italiana, son contenta di essere nata in Italia. Ha tanti problemi questo Paese però è anche molto ammirato

Parietti: quale è stata l’ultima volta che hai perso la calma escludendo

Toffanin: in questo momento, cioè ciao! adesso! Ascolta le hai scritte tu le domande?

Parietti: no io non sono Proust

Toffanin: ah sono di Proust, svegliamo Proust dalla tomba!

Parietti: sono stati gli autori

Toffanin io lo so chi è stato. Max Novaresi, per caso?

Parietti: tutti, tutti sono tutti complici miei, licenziali tutti. Allora, qual è il tuo attuale stato d’animo?

Toffanin sto da dio basta che te ne vai

Parietti: non ti preoccupare tanto io sono impermeabile

Toffanin: il mio motto è vivi e lascia vivere!

Parietti: signori, la festeggiata! Silvia Toffanin!

Toffanin: Alba Parietti! Grazie! Siete dei mascalzoni!

 da Verissimo del 1/11/14, Canale 5

Cara giornalista Silvia Toffanin, fagliela una telefona a Rita Dalla Chiesa per ringraziarla del suo tweet.

 

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