Chi l’ha visto? fa il record di ascolti ma lo fa rinunciando alle proprie origini e inseguendo la moda dei programmi sui morti ammazzati

Cara Federica Sciarelli, con la puntata di mercoledì scorso di Chi l’ha visto?, grazie al caso di Elena Ceste (gli hai dedicato 58 minuti), hai fatto il record di ascolto (15% di share oltre 3milioni di spettatori) e, soprattutto, hai fatto il record dei record: Rai 3 ha vinto la prima serata battendo Rai 1 e Canale 5.

Tutti si sono sperticati nel tessere le lodi di Chi l’ha visto? ma io, che vi difendo dalla pessima parodia di Quelli che il calcio, credo sia giunto il momento di una riflessione critica sulla vostra trasmissione.

Il caso di Elena Ceste è uno di quei casi che le tv sviscerano da mesi a tutte le ore. Se è vero che la scoperta dei resti di una persona scomparsa è una notizia che va data con dovizia di particolari è anche vero che su questo ritrovamento non è ammissibile l’inizio di un martirio televisivo quotidiano basato su questi interrogativi: è morta per mano di altri? Si è suicidata? E’ stato tizio? Caio sa più di quel che dice? La tv ormai si sente in diritto di fare indagini quotidiane sui casi di cronaca nera anche un secondo dopo il ritrovamento di un cadavere. Chi l’ha visto? ha una sua storia importante. Fa un lavoro giornalistico meritorio e di servizio pubblico per aiutare a ritrovare le persone scomparse. E’ quello il suo dna televisivo. E’ quello il motivo per cui la trasmissione è nata. Poi però con l’arrivo di trasmissioni come Quarto grado e la moltiplicazioni degli spazi sui morti ammazzati in tante altre trasmissioni, anche Chi l’ha visto? dedica sempre più spazio alle indagini sugli omicidi uscendo secondo me dalla “mission” per cui è nata. Domenica mattina, nello spazio di critica televisiva di Uno Mattina in Famiglia (su Rai 1), il giornalista e critico televisivo Mariano Sabatini ha ricordato le origini della trasmissione ideata da Lio Beghin nella Rai 3 di Angelo Guglielmi ed ha detto quello che anch’io penso, ovvero, che dopo il ritrovamento del cadavere della persona scomparsa, la trasmissione Chi l’ha visto? dovrebbe fare un passo indietro. Anche il telespettatore che Uno Mattina in Famiglia ha investito del ruolo di “critico per un giorno” ha detto che gli piacerebbe che Chi l’ha visto? tornasse alle origini, ad occuparsi prevalentemente delle persone scomparse e non delle indagini sugli omicidi. Alla affermazione di Mariano Sabatini ha replicato il giornalista di Chi l’ha visto? Giuseppe Rinaldi che ha difeso la linea editoriale del programma dicendo che lui si occupa del caso di Serena Mollicone da 14 anni e che, se non lo facesse Chi l’ha visto?, nessuno ne parlerebbe più. Cara Federica Sciarelli, capisco che ciascuno difende il proprio onesto lavoro però, un conto è fare ogni tanto un servizio su un caso di omicidio irrisolto per tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica ed un conto è seguire la scia delle trasmissioni che fanno “indagini sugli omicidi” come da qualche tempo fa anche Chi l’ha visto?. La puntata di mercoledì scorso sul caso di Elena Ceste era più da Quarto grado che da Chi l’ha visto? e a me vedere Chi l’ha visto? che insegue Quarto grado dà l’idea di allontanarsi anni luce dalla missione delle origini voluta da Lio Beghin. Una gran brutta idea.

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2 thoughts on “Chi l’ha visto? fa il record di ascolti ma lo fa rinunciando alle proprie origini e inseguendo la moda dei programmi sui morti ammazzati

  1. Elda Lanza ha detto:

    Non riesco a essere obiettiva per due ragionI: non ho mai visto Chi l’ha visto ne’ Quarto Grado – ma conosco la struttura il concept e gli obiettivi dei due programmi (vivo in questo mondo) – e non amo la cronaca nera in qualunque forma, pur scrivendo libri che definiscono gialli. Tuttavia da quel che mi risulta anche leggendo questo articolo, sono perfettamente d’accordo. Una cosa e’ la libertà di opinione e la libertà di cronaca e tutt’altra è lo sfizio delle supposizioni, pur trattate con onestà professionale. Proibirle? Mi sembrerebbe eccessivo e contro la mia natura profondamente liberale. Moderarle, sì. Questo credo che sia giusto chiederlo.

    • akio ha detto:

      Cara Elda, grazie. Come sempre sai “leggere” oltre il post. Io non voglio censurare le supposizioni. Ma in 58 minuti di tv in diretta a poche ore dal ritrovamento di un cadavere che puoi fare? 58 minuti di supposizioni col cadavere caldo a me sembrano un po troppi.

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