Premio Regia Televisiva 2012: la responsabilità di dire chi è il migliore in tempo di crisi; della tv generalista e del Premio Regia Televisiva.

Caro Carlo Conti, l’autorefenzialità è uno dei mali non oscuri della tv e quindi i premi che la tv assegna a se stessa dovrebbero essere considerati come il male dei mali della tv. Ma non è così. I premi ai personaggi e ai programmi televisivi devono essere considerati un riconoscimento e una risorsa. E’ giusto riconoscere la qualità del lavoro di chi fa televisione e, certificarlo con un premio, non è esagerato, vista la importante funzione che la televisione ha nella società. Assegnare un premio ad un programma e ad un personaggio televisivo è anche una risorsa perché indica un modello di riferimento con il quale altri programmi e personaggi possono misurarsi e sposta l’asticella verso nuovi e più alti obiettivi di chi fa tv. Continua a leggere

Come si sgonfia la passione e la sensualità della Certosa Th di Parma

Cara Alessandra Mastronardi, ho volutamente omesso di citarti nel post di ieri sulla Certosa Th di Parma perché sapevo che dopo la seconda puntata te ne saresti guadagnata uno tutto per te. Il personaggio di Clelia da te interpretato è stato il personaggio chiave della puntata di ieri, quello che avrebbe dovuto dare il valore aggiunto alla storia. Ma la storia era di fatto finita con la prima puntata e probabilmente anche la regista Cinzia Th Torrini se ne sarà accorta visto che nella seconda puntata ha tirato i remi in barca su un barca che già barcollava. Scesa la tensione per la passione tra Gina e Fabrizio avrebbe dovuto salire la tensione per la passione tra Clelia e Fabrizio ma niente da fare. Continua a leggere

Il linguaggio dei segni nei programmi televisivi in diretta. Si può fare?

Caro Giovanni Floris, si potrebbe cominciare con Ballarò. Il tuo programma secondo me si presterebbe bene ad essere il primo programma trasmesso in diretta anche con il linguaggio dei segni per i telespettatori non udenti. La Rai sottotitola molti programmi ma il linguaggio dei segni ha una completezza che i sottotitoli non possono dare. A parte qualche telegiornale, il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica e la messa di Natale del Papa, non ricordo programmi televisivi in diretta con l’interprete per i non udenti. Uno dei motivi per cui tale proposta è difficile da realizzare è che la presenza dell’interprete è invasiva e copre parte dello schermo. Ma adesso c’è il digitale terrestre! Continua a leggere

La passione e la sensualità della Certosa Th di Parma: Don Matteo avrà chiuso gli occhi.

Cara Cinzia Th Torrini, se c’è un romanzo dove intrighi, passioni e amori impossibili abbondano, questo è La Certosa di Parma di Stendhal . Se c’è una regista che oggi può trasformare in fiction televisiva un groviglio di intrighi, passioni e amori impossibili, questa sei tu. Così Rai Fiction e France 3 ti hanno scelta come regista per la versione 2012 (su Rai 1, ieri la prima puntata e stasera la seconda ed ultima). Elisa di Rivombrosa ti ha consacrata come la regista specializzata nelle fiction passionali in costume e con La Certosa di Parma hai potuto anche andare oltre sfiorando, nelle scene più calde, l’erotismo. Continua a leggere

A TgCom24 SuperCinema in attesa che arrivi pure SuperGossip

Caro direttore di TgCom24 Mario Giordano, per un po’ hai resistito al buon proposito di trasmettere solo hard news ma mostri i primi inevitabili segni di cedimento. Hai inaugurato una nuova rubrica curata da Antonello Sarno intitolata SuperCinema (a Iris non l’hanno voluta?). Ieri, oltre a svariati trailers cinematografici, c’era un servizio sul “male oscuro di Hollywood” in cui avete fatto il lunghissimo elenco di attori che hanno avuto problemi con droga, alcol e quelli che sono morti tristemente soli dopo essere stati venerati come divi. Sarno ha chiuso il servizio con questa frase di Truman Capote: “Meglio la morte a Venezia che la vita ad Hollywood”. La notizia quale era? Boh e pure mah. Continua a leggere

#WIDG: una domenica senza Auditel

Oggi domenica 4 marzo 2012, i blog e i siti che abitualmente informano i propri lettori su tutto quel che accade in tv, e quindi anche sui dati d’ascolto, dopo una settimana dedicata alla qualità in tv, sospenderanno la pubblicazione dei numeri per un giorno, oscurando i dati. L’iniziativa è simbolica e provocatoria e arriverà al termine di una settimana in cui la piattaforma di WIDG si è occupata di qualità in televisione. L’Auditel scatena il tifo e fa perdere di vista il senso più profondo della qualità in televisione. Tutto è sottomesso alla logica degli ascolti. L’invito è esteso a tutti. Anche ai semplici lettori, che possono aderire semplicemente divulgando l’iniziativa. Se decidete di supportarla, pubblicate [ questo post ] o un suo estratto sul vostro blog o sulle vostre pagine Facebook o dove preferite.

La buona abitudine di trasmettere documentari in prima serata

Caro direttore di Rai 3 Antonio Di Bella, Nanuk, prove d’avventura è il segnale che non vuoi perdere l’abitudine di trasmettere buoni documentari di divulgazione scientifica in prima serata. Ieri sera mi sono appassionato al documentario del National Geographic sugli orsi polari, neri e Grizzly. Era un venerdì sera di quelli che se decidi di guardare la tv in chiaro ti ritrovi davanti al momento di una decisione irrevocabile: dichiaro guerra alla tv o ci faccio un patto d’acciaio? Continua a leggere