Caro direttore generale e amministratore delegato Rai Antonio Campo Dall’Orto, la Rai cancella gli spazi dedicati agli annunci fatti dalle annunciatrici e così facendo cancella uno dei suoi marchi di fabbrica.
La figura dell’annunciatrice tv è paragonabile al cavallo di Viale Mazzini.
Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, oggi e domani dedicherai la prima serata (per volere del tuo predecessore Giancarlo Leone) nientepopodimenoche al ritorno del Rischiatutto.
Si tratta dell’ennesima operazione nostalgia mascherata da omaggio ad uno dei padri della Rai Mike Bongiorno e alla Rai tv che dominava indisturbata l’etere in regime di monopolio assoluto. Non so per quanto tempo ancora dovrai andare avanti con i programmi voluti da Giancarlo Leone.
Caro neo direttore generale e amministratore delegato Rai Antonio Campo Dall’Orto, ci sono delle buone intenzioni che hanno bisogno di essere confermate dai fatti e oggi questo blog registra alcune decisioni importanti e molto significative che da tempo speravo la Rai prendesse.
In una intervista ad Annalisa Cuzzocrea di Repubblica hai annunciato:
Cara Francesca Fialdini, oggi è giovedì ed ho aspettato lo spazio cinema di Uno Mattina perché mi avevi scritto su twitter che forse sareste tornati a parlare del film Il caso Spotlight, Oscar come miglior film. E’ da lunedì che parlo e non mi capite. Quello che continuo a chiedervi (a voi come ad altre trasmissioni) è di dire chiaro e tondo che, alla gravità dei fatti penali rilevati, si aggiunge la gravità dei silenzi delle autorità ecclesiastiche che insabbiarono quei fatti. E’ questo il tema principale del film (basta vedere il trailer per capirlo). E’ questa la denuncia del film: non devono accadere mai più casi di preti pedofilie la Chiesa non deve mai più coprirli qualora accadessero di nuovo. Niente, questa semplice ma fondamentale cosa, proprio non ce la fate a dirla (ho usato i colori magari ti aiuta). La battuta che ti ho fatto in tal senso su twitter non era né maliziosa né in malafede. Era un modo “social” per sollecitarti a dirlo con la tua autorevolezza/testimonianza di donna credente e cattolica prima che conduttrice e giornalista del servizio pubblico.
Questo è quello che avete detto oggi nello spazio cinema di Uno Mattina su Rai 1:
Paolo Sommaruga: Dobbiamo dire che il film che ha vinto l’Oscar è un grandissimo film, Il caso Spotlight. Io ci voglio tornare perché racconta una storia vera, l’inchiesta del giornale di Boston che portò alla luce alcuni casi di pedofilia, abusi commessi da sacerdoti della diocesi di Boston. E ieri il cardinale, l’archivescovo di Boston il cardinale O’Malley ha detto che questo film, come il lavoro dei mass media ha aiutato la Chiesa a fare un po’ di trasparenza, a iniziare un’opera di pulizia al suo interno.
Francesca Fialdini: e che va visto! E’ un film che va visto.
Cara Francesca Fialdini, da abbonato Rai, da telespettatore e da blogger televisivo, ho perso la mia “piccola battaglia” di dialogo costruttivo con te, una importante conduttrice e giornalista del servizio pubblico Rai.
Da questa “piccola battaglia” (da te definita ostinazione che premia solo te stesso… anzi non premia nessuno. Al massimo ti appaga e non si capisce come…) ne esco con la deludente conferma che, in certi casi, è inutile aspettarsi la completezza dell’informazione.
ps. Tu almeno alla fine hai invitato il pubblico ad andare a vedere il film. Il giornalista di lungo corso Franco Di Mare invece, silenzio assoluto su Il caso Spotlight; un film sul valore del giornalismo.
Cara Milly Carlucci, ognuno invecchia come sa e come può. Tu, stai invecchiando alla conduzione di Ballando con le stelle una trasmissione di Rai 1 che era da museo delle cere nel 2013, figuriamoci nel 2016.
Per dare pepe ad un brodino insipido hai definitivamente consacrato Selvaggia Lucarelli da Civitavecchia come membro della giuria.