Chi l’ha visto? fa il record di ascolti ma lo fa rinunciando alle proprie origini e inseguendo la moda dei programmi sui morti ammazzati

Cara Federica Sciarelli, con la puntata di mercoledì scorso di Chi l’ha visto?, grazie al caso di Elena Ceste (gli hai dedicato 58 minuti), hai fatto il record di ascolto (15% di share oltre 3milioni di spettatori) e, soprattutto, hai fatto il record dei record: Rai 3 ha vinto la prima serata battendo Rai 1 e Canale 5.

Tutti si sono sperticati nel tessere le lodi di Chi l’ha visto? ma io, che vi difendo dalla pessima parodia di Quelli che il calcio, credo sia giunto il momento di una riflessione critica sulla vostra trasmissione.

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Dopo ATuXTv. Mariano Sabatini: “La fiction italiana è ostaggio di strategie che mirano a non turbare il pubblico…”

Caro Televip ascolta ATuXTv, la rubrica di Mariano Sabatini su Radio ti Ricordi (il venerdì alle ore 14.15 e in replica la domenica alle 19). Dopo la puntata di ieri ho chiesto a Mariano…

Akio: “Parlando di serie tv americane come Salem e True detective, hai detto di non essere d’accordo con Massimo Bernardini di Tv Talk che dice che in Italia non facciamo serie del genere perché non abbiamo I soldi. Tu dici “Non le facciamo perché non le sappiamo fare”. Cosa ci manca?”

 Mariano Sabatini: “I registi, gli sceneggiatori soprattutto, gli attori, i produttori coraggiosi, i dirigenti capaci di superare standard che diventano sudari infrangibili. Quella che noi chiamiamo fiction è ostaggio, sia sulla Rai che su Mediaset, di strategie che mirano a non turbare il pubblico ma a tenerlo in coma farmacologico. Poi ci sono le eccezioni, penso al Commissario Montalbano e alle fiction firmate da Cotroneo, Bises e Rametta e a qualche sortita nel genere di Pupi Avati, o all’ormai vecchio La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, che è dovuto uscire, infatti, prima al cinema”.

Bruno Vespa all’inseguimento dei temi e degli ospiti di Barbara D’Urso: l’amore? Anche alle donne piace giovane. L’opinione di Lory Del Santo

Caro Bruno Vespa, a Porta a Porta hai trattato l’annoso problema dell’amore tra persone che hanno una differenza d’età che supera i vent’anni.

A catturarmi è stata la elettrizzante introduzione che hai fatto nell’anteprima:

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La troppa tv inizia a logorare i renzini prezzemolini. Pina Picierno ad Agorà: “Io potrei dire, non lo farò, che la Camusso è eletta con tessere, diciamo, false”.

Caro Gerardo Greco, Agorà di Rai 3 da qualche ora è su tutti i siti dei principali quotidiani on line, meritatamente, anche se a tua insaputa. Tu stavi chiudendo la puntata di questa mattina e la eurodeputata Pd Pina Picierno se n’è uscita con un attacco bomba alla leader della Cgil Susanna Camusso.

Un’uscita che alimenterà anche gli altri talk show oltre che i telegiornali di oggi.

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Napolitano testimonia senza giornalisti. Per Sarah Varetto di SkyTg24, non è leso il diritto d’informazione: “Avremo le trascrizioni”

Cara direttore di SkyTg24 Sarah Varetto, oggi è una giornata all’americana per l’informazione italiana ed in particolare per voi dell’informazione televisiva.  Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano depone al Quirinale davanti ai giudici di Palermo che indagano sulla cosiddetta “trattativa Stato-mafia”.

Oggetto della testimonianza è la lettera che il consigliere presidenziale Loris D’Ambrosio inviò al Capo dello Stato nel giugno del 2012.

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