Mastrangeli conferma alla D’Urso il flop di Grillo. Missione compiuta?tvblog.it/post/255463/ma… via @tvblogit special thanks to @lord_tvblog
— carotelevip (@carotelevip) 30 maggio 2013
talk show
Beppe Grillo perde, Barbara D’Urso vince.
Cara Barbara D’Urso, alle elezioni amministrative Il Movimento 5 Stelle guidato dal comico Beppe Grillo ha perso la metà dei voti rispetto alle elezioni politiche di tre mesi fa e in nessuno dei 16 capoluoghi di provincia in cui si è votato è andato al ballottaggio. Gli addetti ai lavori della politica stanno analizzando il crollo. Ieri sera da Lilli Gruber a Otto e Mezzo c’era la presidente dell’Istituto Cattaneo Elisabetta Gualmini che ultimamente è molto ricercata dai talk show politici perché ha scritto molti saggi sull’ascesa politica di Beppe Grillo. Se qualche laureando in scienze politiche toglierà le sue pubblicazioni dalla bibliografia della tesi, ha tutta la mia comprensione. Gli analisti mettono tra le principali cause della disfatta grillina gli errori di comunicazione, primo fra tutti quello di demonizzare la tv e non essere presente nei talk show politici con i propri rappresentanti.

A Sportitalia è iniziata la lunga stagione dei talkshow sul calciomercato, con la novità Monica Bertini.
Cara Monica Bertini, per voi che lavorate a Sportitalia comincia la lunghissima stagione dei talk show sul calciomercato. Nel corso degli anni siete diventati il punto di riferimento televisivo per i tifosi in astinenza da calcio giocato che da maggio ad agosto sognano giorno dopo giorno l’acquisto che farà diventare più forte e vincente la loro squadra del cuore. Il tifoso malato di calciomercato troverà su Sportitalia, a qualsiasi ora, la notizia, la notiziola, la notiziona, la voce attendibile, il si dice, lo stato di avanzamento della trattativa, il sospiro del procuratore, il silenzio del calciatore, la voce buttata là, la conferma, la smentita.

Celi, mio marito! Continuano a piovere banalità sui telespettatori di Rai 3
Cara Lia Celi, hai visto che brutto tempo sta facendo? Ci pensi che siamo a fine maggio? Non esistono più le mezze stagioni. L’hai già dedicata una puntata di Celi, mio marito! al tema “non esistono più le mezze stagioni”?. Ieri ho visto che hai trattato il tema “non esistono più gli uomini e le donne di una volta”.

Celi, mio marito!, speriamo che il marito arrivi e se la riporti a casa.
Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, su twitter c’è stato un certo fermento prima della prima di Celi, mio marito! condotto da Lia Celi, giornalista e scrittrice nonché twittera da 50.237 followers (nel momento in cui scrivo). Il fermento nasce dal fatto che il programma è stato annunciato come una specie di colloquio quotidiano coi social network sui temi più disparati, proprio come accade ogni giorno, minuto per minuto, sui social network (twitter in particolare). Ieri Lia Celi ha esordito dicendo: “Ormai non si può più fare una trasmissione senza twitter, serve più delle telecamere”. Ecco, questo sarebbe stato un buon motivo per non farne un’altra di trasmissione che si limita a leggere 3 tweet e mezzo (uno la regia lo manda in onda e la conduttrice non se ne accorge perché troppo presa dalla scaletta). A meno che l’obiettivo di Lia Celi non fosse di costruirsi una solida scusa per l’insuccesso della trasmissione dandone la colpa a twitter, che va tanto di moda in tutti i settori.

Zoro retrocede: da dinamico fantasista a pigro moviolista
Caro Diego Zoro Bianchi, è stato giusto che Rai 3 provasse ad affidarti un programma tutto tuo dopo l’esperienza maturata all’interno dei programmi di Serena Dandini, in cui gestivi lo spazio Tolleranza Zoro. Uno spazio che ha rappresentato una delle poche novità televisive interessanti degli ultimi anni. Tolleranza Zoro non era uno spazietto come poteva sembrare. Erano dieci minuti (ed anche di più) di televisione fatta bene. Il doppio Zoro che s’interrogava sull’attualità italiana e sulla politica, oggi avrebbe ancora più senso ed avrebbe ancora molto da dire. Però si cresce, o almeno così ci si illude, e si prova a fare di più. Se poi una rete importante come Rai 3 ti offre una grande occasione, diventa difficile dire di no. E tu non lo hai detto. Conduci una nuova trasmissione, tutta tua, intitolata Gazebo (su Rai 3 la domenica per un ora e dieci a partire dalle ore 23.40).

Victoria, sempre più ehm ehm ehm, Cabello
Cara Victoria Cabello, quando la trasmissione Quelli che… non è saldamente nelle mani della imitatrice Virginia Raffaele, ci si accorge che la conduttrice sei pur sempre tu. Per non alimentare alcun dubbio in proposito, gestisci le interviste con gli ospiti. Ieri ne avevi uno di livello Rai 2: Gianluigi Paragone. L’interesse che suscita una intervista a Paragone è paragonabile all’interesse che tu nutri per il calcio. Ma questi sono i personaggi che fanno di Rai 2 la Rai 2 che è, ed è giusto dar loro spazio anche nelle altre trasmissioni al fine di promuovere le risorse della rete. Paragone è il giornalista che conduce L’Ultima Parola, l’ultimo talk show politico rimasto a Rai 2 dopo la rottura con Michele Santoro. Sulla tua cartelletta c’è scritto di ricordarlo al pubblico e tu lo fai dicendogli “Tu che hai preso il posto di Michele Santoro, se fossi il direttore di Rai 2, lo riprenderesti Santoro?”. Paragone corregge due aspetti sostanziali della tua domanda.

Simona Ventura senza brio in tv e con brio negli spot radiofonici
Cara Simona Ventura, in radio va in onda lo spot di una casa automobilistica basato sul seguente giochino: tu che redarguisci uno speaker professionista perché non mette il giusto entusiasmo, brio e ritmo nell’annuncio. Tu gli mostri come si fa. Faccio i miei complimenti allo speaker professionista che si è prestato a fare la figura dello speaker dilettante. Il tuo brio radiofonico promozionale è quello della vecchia Simona Ventura televisiva. La nuova Simona Ventura televisiva, che è passata da alcuni anni a Sky, ha messo da parte quel brio per calarsi nei panni della conduttrice più matura e pacata. Ad XFactor sei giudice e team leader mentre come conduttrice fai gioco di squadra prestandoti alla conduzione del piccolo programma Cielo che Gol! sulla piccola emittente Cielo Tv con la quale il gruppo Sky fa solo presenza sul digitale terrestre. Avevo nutrito grandi speranze su Cielo Tv, mal riposte a quanto sembra.

Pif Il Testimone con la curiosità ed il fiuto del Tenente Colombo
Caro Pierfrancesco Diliberto in arte Pif, il 9 aprile scorso l’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ti ha ospitato per un incontro con gli studenti intitolato “La TV del Testimone”, promosso dalla Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere e dal CE.R.T.A. – Centro di Ricerca sulla televisione e gli audiovisivi. All’incontro hanno partecipato Aldo Grasso in qualità di professore di Storia della televisione e direttore Ce.R.T.A. e Massimo Scaglioni professore di Storia dei media. Si tratta di un riconoscimento importante, concesso solo a chi ha qualcosa da dire e non solo un modo per fare pubblicità ad una facoltà universitaria. Il tuo programma Il Testimone è giunto alla quinta stagione su Mtv Italia (il lunedì alle 22.50 e on demand web). Non partecipo alla gara degli addetti ai lavori che ti elogiano in tutti i modi. Non sono un addetto ai lavori e ti elogio solo perché Il Testimone mi piace; nudo e crudo, al netto delle considerazioni di professori universitari, studenti, critici e giornalisti.

A Massimo Giletti basta un collegamento audio che non funziona per dire: “Grillo, inizio a pensare che qualche ragione tu ce l’abbia”.
Caro Massimo Giletti, non seguo più l’Arena di Domenica In su Rai 1 perché lo ritengo un talk show superfluo. Qualsiasi argomento decidi di trattare è stato già ampiamento trattato dagli altri talk show che ti precedono in settimana. Qualsiasi argomento decidi di trattare non aggiungi mai nulla di nuovo alle ore di chiacchiere inconcludenti già fatte da altre trasmissioni (da cui prendi i contributi video). Tu però sei convinto di portare un contributo significativo ai temi di cui il telespettatore già sa tutto e questo è il tuo peccato originale dal quale non hai alcuna intenzione di redimerti. Domenica scorsa hai ritenuto indispensabile dedicare la prima parte dell’Arena a Grillo e ai suoi grillini. Per farlo, proprio come hanno fatto gli altri, hai puntato tutto sulla partecipazione in collegamento di Oliviero Toscani che in qualità di esperto di Grillo e di grillismi è uno degli opinionisti più presenti in tv, secondo solo a Jacopo Fo.
