Simona Ventura senza brio in tv e con brio negli spot radiofonici

Cara Simona Ventura, in radio va in onda lo spot di una casa automobilistica basato sul seguente giochino: tu che redarguisci uno speaker professionista perché non mette il giusto entusiasmo, brio e ritmo nell’annuncio. Tu gli mostri come si fa. Faccio i miei complimenti allo speaker professionista che si è prestato a fare la figura dello speaker dilettante. Il tuo brio radiofonico promozionale è quello della vecchia Simona Ventura televisiva. La nuova Simona Ventura televisiva, che è passata da alcuni anni a Sky, ha messo da parte quel brio per calarsi nei panni della conduttrice più matura e pacata. Ad XFactor sei giudice e team leader mentre come conduttrice fai gioco di squadra prestandoti alla conduzione del piccolo programma Cielo che Gol! sulla piccola emittente Cielo Tv con la quale il gruppo Sky fa solo presenza sul digitale terrestre. Avevo nutrito grandi speranze su Cielo Tv, mal riposte a quanto sembra.

Tu facevi l’aziendalista in Rai e la fai in Sky accettando un programma al di sotto della media di quelli che hai finora condotto. E non mi riferisco solo all’audience. Cielo che Gol! non è né carne né pesce. Non è un programma completo sull’attualità calcistica, per non togliere esclusività al pacchetto Sky. E non è un contenitore della domenica pomeriggio. E’ un riempitivo per arrivare alle ore 18 e mostrare i gol della Serie A in chiaro “prima di tutti”. A fare da riempitivo ci sono le tue spente interviste ai tuoi soliti amici vip. Ieri il piatto forte è consistito nelle interviste a Gianluca Vialli e Carlo Rossella. Il primo lo avete sottoposto al tiro incrociato a salve delle domande tue, di Cristiano Malgioglio, di due giornaliste sportive e di una attrice comica. Le domande delle giornaliste sportive hanno brillato per la loro sostanza. Chiedere ad un ex giocatore/allenatore che da almeno dieci anni (?) fa il mestiere di opinionista tv, quali sono state le difficoltà di fare contemporaneamente l’allenatore ed il calciatore, è la dimostrazione più evidente del livello di attualità del personaggio intervistato (oltre che della fantasia della giornalista sportiva). L’ intervista faccia a faccia con Carlo Rossella invece l’hai condotta tu con un brio da conduttrice in letargo. Hai introdotto il personaggio dicendo che la situazione politica italiana è difficile e “abbiamo bisogno delle tue parole”. Rossella si è sottratto al ruolo di uomo che ha la soluzione in tasca ed ha preferito ricordare di essere un ottimo amico di Berlusconi. Tu hai candidamente ammesso di non sapere che Rossella è stato iscritto al Partito Comunista per 12 anni (non è il solo ex militante comunista oggi berlusconiano; stupisciti, anche Giuliano Ferrara e Paolo Liguori lo sono stati!). Cara Simona Ventura, le tue interviste di ieri a Cielo che Gol! hanno raggiunto il picco di brio quando Cristiano Malgioglio ti ha interrotto per chiedere a Vialli: “Ma la conosci la regina? Li conosci William e Kate? Chi è il tuo cantante inglese preferito?”. Cara Simona Ventura, capisco che con il passare degli anni la tua conduzione possa aver subito un rilassamento e che non puoi essere dirompente e energica come qualche anno fa. L’idea che mi sono fatto però è che la tua mancanza di brio sia direttamente proporzionale alla mancanza di una grande audience televisiva. Conduci pacatamente perché pacatamente ti vedono quattro gatti. Cara Simona Ventura, ieri sei stata anche la protagonista di un momento significativo di una replica di MasterChef Italia 2 (sempre su Cielo Tv). Hai fatto da padrona di casa (Cracco ti ha definito première dame) del circolo di golf dove si è svolta la prova esterna a squadre dei concorrenti del talent show culinario. Mi sembra di aver capito che il tuo fidanzato è un socio importante del club, se non il presidente, e tu hai salutato e ringraziato a nome del club. Anche in questo caso, pacatissima, tendente al sofisticatissima. Cara Simona Ventura, quei pochi secondi sono stati quelli con meno brio di tutta la puntata di MasterChef. Sembra proprio che tu voglia fare dell’assenza di brio la tua nuova misura stilistica. In questo senso la stagione televisiva di Cielo che Gol! è stata per te una palestra utilissima. Riguardo alle posture invece devi ancora lavorare molto visto che la vecchia Simona Ventura ogni tanto prevale come quando ieri hai portato il braccio ad un fianco assumendo la posizione “tazza da thè” (nella foto). Dovresti contenere anche la Simona Ventura degli spot radiofonici perché in 30 secondi rovina tutto il lavoro che stai facendo sulla Simona Ventura pacata. Emerge troppo la vecchia Simona Ventura strillona. Forse dovresti chiedere ai pubblicitari di cambiare lo spot radiofonico. Tu fai quella senza brio con lo speaker che ti insegna come si fa a fare un annuncio pimpante. La Simona Ventura con brio non può convivere con la Simona Ventura senza brio. Anche se è comprensibile che l’istinto di sopravvivenza della vecchia Simona Ventura si mostri e si difenda con tutte le forze.

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9 risposte a "Simona Ventura senza brio in tv e con brio negli spot radiofonici"

  1. Dimitri Ferrari (@BlueGreenEyes_) 22 aprile 2013 / 20:47

    Si a me manca un po’ quella Simona energica e coinvolgente che fino a poco tempo fa era in Rai. Sembra sia diventata una signora altolocata e borghese che a tratti manifesta il suo essere energica che prima tanto la caratterizzava. Ma forse sono anche i programmi che fa, ad X-Factor deve lanciare frasi fatte e litigare per fare audience, a Cielo che gol è evidente che si senta praticamente svilita perchè non ha i mezzi e la struttura che aveva a Quelli che. Senza ombra di dubbio è anche l’ età, non poteva giocare sempre a fare la giovane donna sregolata. Un po’ si è adattata anche al mood di Sky Tv, lì son tutti così precisi, professionali, non sbagliano mai niente e questo è anche giusto visto che da una pay-tv si pretende un servizio di qualità. Spero che presto riavremo indietro non dico la Ventura inizi anni 2000, ma quantomeno una signora che non si vergogna di essere sempre se stessa in un programma che come dice lei “le è cucito addosso”

    • akio 23 aprile 2013 / 06:48

      mi sembra che siamo in perfetta sintonia. vengo a seguirti su twitter, ciao. Akio.

    • akio 22 aprile 2013 / 09:04

      era quel brio che la teneva televisivamente parlando “in vita”

      • Bricolage 22 aprile 2013 / 09:04

        Forse lo tiene ancora, ma per un pubblico non più adatto, soprattutto a quel canale. Chissà

      • akio 22 aprile 2013 / 09:07

        certo che lo tiene ma lo contiene anche come hai notato tu in riferimento al programma e al canale (come ho scritto nel post) però credo si stia anche allungando la carriera televisiva non si può fare l’urlatrice tutta la vita

      • Bricolage 22 aprile 2013 / 09:09

        si, ma non sarà mai la Carrà! ahahah 😉

  2. viga1976 22 aprile 2013 / 08:44

    d’altronde quella con brio era anche l’inventrice del termine:lavagnata,insomma non la sottovaluterei,tipo la Gadda della tv eh…scherzo!

    • akio 22 aprile 2013 / 09:04

      no Gadda non me lo devi toccà manco pè scherzo che faccio un pasticciaccio brutto….

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