Sandro Piccinini e la convivenza con il piccolo shock causato da un vecchio fuori onda di Striscia la notizia

Caro Sandro Piccinini, un grande esperto di calcio internazionale come te si deve essere reso conto subito che ieri la Juventus non aveva alcuna possibilità di ribaltare il risultato di 2 a 0 subito all’andata dei quarti di finale di Champions League sul campo del Bayern di Monaco. Se, come immagino, lo avevi capito, non lo hai dato ad intendere, anzi, hai alimentato la speranza dei tifosi juventini. Un po’ perché non è che potevi svendere la merce che stavi dando ai telespettatori dicendo che la rimonta era impossibile e che il Bayern, anche quando la Juventus ha giocato bene, l’ha tenuta sotto controllo. E un po’ perché un telecronista non può rischiare che i tifosi lo prendano sott’occhio.

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Con Rossi su Yamaha, il Moto Gp torna ad essere uno spettacolo televisivo per tutti

Caro Guido Meda, per te e per i telespettatori di Italia 1 il motomondiale si preannuncia ben diverso da quello dello scorso anno: Valentino Rossi è tornato in sella ad una Yamaha e già dalla prima gara in Qatar ha dimostrato di non aver perso la mano dopo due anni di andamento lento con la Ducati. Da ieri, anche i telespettatori non appassionati di motociclismo hanno una opzione in più. Valentino Rossi ha messo in scena una spettacolare rimonta [ QUI gli ultimi 4 giri ] tanto bella quanto inaspettata visto che partiva dal settimo posto in griglia e ha fatto anche un errore ad inizio gara.

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Cielo che Gol Night, due spiccioli di cronaca mentre Federica Fontana pela la patata

Caro Alessandro Bonan, non so a che numero di versione è arrivata la trasmissione Cielo che Gol! di Cielo Tv. So che qualsiasi tentativo abbiate fatto per farlo diventare un mio appuntamento fisso, è ampiamente fallito. Non mi viene proprio di sintonizzarmi su Cielo Tv alle 18 con Simona Ventura e alle 23 con te per vedere “i gol in chiaro prima di tutti”. E’ solo lo zapping che mi conduce a voi e non mi fermo mai più di qualche istante perché non ho più alcun interesse ad aspettare gli highlights delle partite. Il montaggio con musica e telecronaca live non mi piace. Un conto è ascoltare il telecronista in diretta e un conto è ascoltarlo a spezzoni nelle clip riassuntive. Ho sempre l’impressione del posticcio più che del posticipo. Sembra incredibile ma rimpiango i servizi di 90° Minuto, quelli confezionati da un montatore ed un giornalista sulla base dei momenti appuntati sul taccuino del cronista dove normalmente non c’è solo il gol. Voi invece puntate tutto sul gol. Il ritmo degli highlights è convulso e la musica di sottofondo non fa che aumentare la confusione.

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La forza del vento: quando la tv gonfia le vele e al telespettatore il navigar diventa dolce (a fine post, un buon proposito di caro televip per il 2013).

Caro direttore di La7 Paolo Ruffini, bella serata quella di ieri su La7. Prima hai trasmesso il docu-news di Servizio “Più” Pubblico sul rapimento del ragionier Spinelli e i suoi possibili collegamenti con il Ruby-Gate e poi hai mandato in onda il docu-film La forza del vento. Lo “Speciale” realizzato dal team di Michele Santoro mi è piaciuto per il taglio da esportazione che dimostra ancora una volta come le docu-news siano un genere televisivo sul quale vale la pena investire. Il fatto che La7, in un periodo di incertezza sul suo futuro, si avventuri in un prodotto come quello può solo fare bene al marchio. In questo periodo anche tu stai trasmettendo molti film natalizi in cui il buonismo la fa da padrone e il docu-film La forza del vento inizialmente mi è sembrato andasse nella stessa direzione. Poi però con il passare dei minuti è prevalsa la qualità del prodotto nel suo insieme: storia, riprese, montaggio, regia, protagonisti.

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Calciatori giovani speranze sfrutta bene la scia di Ginnaste Vite Parallele

Caro centravanti della squadra allievi nazionali della Fiorentina Diomandè Cedric Gondo detto Cedric, stasera sapremo se sarai promosso nella squadra Primavera. Ieri è andata in onda la vostra sconfitta in semifinale ai rigori contro la Sampdoria e quindi non vi giocherete la finale scudetto di categoria. Ma voi il vostro scudetto lo avete vinto. Grazie al programma Calciatori – Giovani speranze siete più popolari di molti giocatori di Serie A. Il vostro docu-reality sportivo non mi piace quanto Ginnaste – Vite parallele ma è migliorato molto rispetto alle prime settimane di programmazione. Anche se siete dei ragazzi di 16 anni siete sempre dei calciatori che aspirano a diventare dei professionisti e che scimmiottano molti comportamenti dei loro idoli. Questo aspetto inizialmente mi ha allontanato dal programma.

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Simona Ventura e la boccuccia di Stramaccioni

Cara Simona Ventura, si avvicina il giorno del tuo ritorno alla conduzione di un programma in diretta e in chiaro. Domenica prossima condurrai Cielo che gol! il Quelli che il calcio… di Cielo Tv (canale 26 digitale terrestre), l’emittente in chiaro di Sky. Sarà il tuo rischiosissimo ritorno al passato, oltretutto su una rete che vede il 3% di share come un obiettivo ancora lontano. Ce la farà Simona Ventura a sfondare su Cielo Tv con il calcio? Dalle ore 14 sarai l’intrattenitrice privilegiata dalla Lega Calcio dopo che Cielo ha vinto la gara per trasmettere “prima di tutti” i gol in chiaro della Serie A. Quel “prima di tutti”, che è lo slogan coniato da Cielo per questo prodotto, ieri tu lo hai pronunciato più volte in qualità di ospite (in procinto di diventare padrona di casa) di Alessandro Bonan, il giornalista sportivo della redazione Sky che ti accompagnerà in questa nuova avventura.

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Ginnaste, seconda edizione: quanto è bella la tv quando è bella.

Cara Ilaria Bernardini, la seconda stagione di Ginnaste-Vite parallele (programma nato da una tua idea, in onda su Mtv) è bella come e più della prima serie. Inizialmente ho temuto che la ripetitività delle situazioni potesse annoiare ma in poche puntate avete saputo rinnovarvi mantenendo inalterata l’originalità che vi contraddistingue. Il racconto della preparazione olimpica di alcune delle ragazze della squadra italiana di ginnastica artistica è straordinario. Si vive l’intensità emotiva dei grandi atleti, si soffre, si sogna, si lotta, ci si impegna con loro. Chi come me vi segue dalla prima puntata della prima stagione, non può che essere entusiasta di vedere come la televisione riesce ancora a trasmettere emozioni e valori veri documentando una realtà così particolare.

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