“Le donne hanno in abominio l’aborto più della Chiesa”, Barbara Alberti ha fatto un grande pezzo ad Accordi e disaccordi su Nove.
La Alberti ha una intelligenza, una cultura ed una capacità comunicativa e di scrittura straordinarie. Così, in “assolo” è strepitosa. La apprezzo meno nei talk dove tutte le sue grandissime qualità ogni tanto si perdono per l’incapacità dei conduttori di valorizzarla e anche per colpa sua che in certi casi diventa tranchant nel modo sbagliato. Ma è una grande, a me piace molto.
prima serata
Il silenzio dell’acqua: i live tweeting di Caro Televip
Quei venerdì un po’ così della televisione generalista gratuita italiana
La affollata prima serata del venerdì è diventata affollatissima venerdì 22 marzo 2019: La corrida, Ciao Darwin, Quarto grado, Propaganda live, la Finale di Italia’s got talent, Fratelli di Crozza, NCIS, Qualificazione Euro 2020, film Veloce come il vento.
La divisione degli ascolti in casi come questo è molto significativa dei valori in campo nel panorama televisivo generalista gratuito, in questo momento.
Non conta solo il dato individuale ma soprattutto il distacco dai competitor. Rai 1 (18.64%) sotto di 3 punti rispetto a Canale 5 (21.83%). Lo show “più vicino” alle due ammiraglie è la finale in diretta, ripeto, la finale, di Italia’s got talent su TV8 distaccata di 12 punti e 15 punti di share. Un abisso, anche calcolando che è uno show di punta prodotto da Sky appositamente per sfidare la concorrenza sul digitale terrestre gratuito. Non vale in questo caso essere arrivati terzi (gli strateghi del marketing aggiungeranno al 6.6% il dato del simulcast con mamma Sky Uno sul satellite, totale 8.2%). Se Sky piange, il resto di Rai e Mediaset, così come La7 e Discovery con Nove, non ridono. Tutte le proposte alternative vanno dal 3% a meno del 6% di share. Conclusione. Nella serata più affollata della tv generalista gratuita italiana, Rai 1 e Canale 5 totalizzano oltre il 40% di share con due show vecchi, anzi, vecchissimi. La concorrenza con maggior potenziale (8 canali) e con offerte di certo non nuove, in totale fa il 36%, punto più, punto meno. Per il telespettatore della tv generalista gratuita tutto questo vuol dire solo una cosa: le emittenti televisive anche nella prossima stagione non investiranno su programmi e conduttori nuovi perché non ci sono i presupposti statistici per muoversi dall’immobilismo che attanaglia tutti gli editori televisivi che dal punto di vista produttivo preferiscono “la certezza” di questi numeri. Per loro è un fatto aziendale, per il telespettatore è uno stato di fatto. O ti mangi queste minestrine riscaldate o ti abboni ad un servizio a pagamento con i contenuti che preferisci.
La finale di Sanremo Young stra-battuta dalla prima di Ciao Darwin: un tweet di Caro Televip
Ora o mai più di Rai 1: anche quest’anno ha vinto il mai più
Fabio Fazio intervista il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron a Che tempo che fa.
Italia’s got talent: vista la poca varietà della programmazione delle reti generaliste negli ultimi anni, se tornasse anche nel 2020 non sarebbe uno scandalo… ma…
Le Ragazze di Rai 3: le puntate del 10 e del 17 febbraio 2019 nei live tweeting di Caro Televip
Finalmente giovedì prossimo in prima serata su Rai 3 Il Caso Spotlight.
Il mio post nel giorno in cui questo film vinse l’Oscar e ad Uno Mattina ne parlarono così…
e la Fialdini mi disse che io ero in malafede.
Sanremo 2019: tre tweet di Andrea Fabiano e le risposte di Caro Televip
Caro ex direttore di Rai 1 e di Rai 2 Andrea Fabiano, dopo un lungo periodo di silenzio sei tornato a scrivere su Twitter per elogiare l’operato della Rai in occasione del tanto criticato Festival di Sanremo 2019.
La tua è una voce autorevole e competente che prendo in seria considerazione e proprio per questo ritengo valga la pena riproporla su questo blog e risponderti da par mio in qualità di uno dei pochi abbonati Rai che ha scelto di non vedere nemmeno un secondo di questa edizione del Festival.