Un’altra stagione di pomeriggi con Barbara D’Urso: Canale 5 meriterebbe il Nobel per l’economia dei contenuti e delle risorse tecniche e artistiche impiegate in tv

Cara Barbara D’Urso, per Canale 5 ormai sei un punto fermo allo stesso livello di Maria De Filippi, Antonio Ricci, Gerry Scotti e Paolo Bonolis (fino a quando non tornerà in Rai). Qualche flop serale non ha scalfito la tua vena d’oro pomeridiana feriale e domenicale e Mediaset anche nella stagione 2014/15 riparte da te, più che mai convinta che i numeri che fai tu, difficilmente, oggi, riuscirebbe a farli qualcun’altra.


Il rapporto tra il costo dei tuoi programmi e l’ascolto che fanno, è da premio Nobel per l’economia dei contenuti e delle risorse tecniche e artistiche impiegate.

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Stagione televisiva 2014/2015. Italia Uno, Retequattro e le piccole reti tematiche. Mediaset come Totò: è la somma che fa il totale

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, mentre piangi per il calo degli investimenti pubblicitari, allo stesso tempo partecipi alla frantumazione dell’offerta televisiva sul digitale terrestre, racimolando a mollichella a mollichella le percentuali di audience che stai perdendo sulle grandi reti, fedele al motto di Totò “è la somma che fa il totale!”.

Non sono convinto però che per Mediaset la crisi economica sia così devastante come hai detto alla presentazione dei palinsesti 2014/15.

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Temptation Island: Canale 5 sperimenta l’isola dell’amore e delle corna in attesa della sua prima Isola dei Famosi

Caro direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri, la grande novità che hai proposto ai tuoi telespettatori per l’estate 2014 è il reality Temptation Island ideato dalla creatività pigra di Maria De Filippi. L’estate scorsa ti eri affidato alla creatività pigra di Paolo Bonolis per il flop di Jump.


Maria De Filippi però continua ad essere una garanzia per Canale 5 e Temptation Island porta a casa uno share del 18.24% e 2.892.000 spettatori totali (fonte Mediaset riferita alla puntata di giovedì 17 luglio 2014).

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Stagione Tv 2014/2015. I programmi di Canale 5: e poi è inutile dare la colpa alla crisi economica se si investe il 34% in meno in pubblicità

Caro direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri, alla presentazione dei palinsesti Mediaset 2014/2015, il vice presidente Pier Silvio Berlusconi ha fatto il mattatore come sempre ma quest’anno si è superato battendo il ciak della sit-com Casa Pier Renzi che lo vedrà impegnato nel prossimo ventennio in una storia d’amore professionale con il presidente del consiglio, il post post post comunista Matteo Renzi.


Però ha parlato anche di televisione, anzi, di quanto Mediaset si sia sforzata e si sforzerà di fare “una buona televisione” nonostante la crisi economica abbia portato le aziende ad investire il 34% in meno in pubblicità che è il pane per un editore di tv commerciali.

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Stagione tv 2014/2015. I programmi di Rai 1: la solita fotocopia sbiacchettata.

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, l’abbonato Rai ormai è abituato alla presentazione dei palinsesti fotocopia che si ripete di stagione in stagione già da alcuni anni. Rai 1 è l’alfiere di questa tradizione e ne porta alto il vessillo.

Nella lista dei principali programmi ho cercato con il lanternino le novità rispetto alla passata stagione e le ho segnate in rosso.

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Il ritorno in auge del genere telenovela: la Rai ha un posto in prima fila

Caro direttore di Rai 2 Angelo Teodoli, dopo il flop di programmazione del gennaio scorso (dal lunedì al venerdì alle ore 14), da venerdì 6 giugno hai rimesso in palinsesto la telenovela Pasion Prohibida (alle ore 21). Risultato: 667 mila telespettatori per un 3.55% di share.

Questa mattina hai trasmesso la replica sperando di catturare qualche massaia in più ma francamente non credo che ci riuscirai.

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Alessia Marcuzzi ha molto più futuro come fashion blogger che come conduttrice televisiva

Cara Alessia Marcuzzi, per me non guardare nemmeno un minuto del Grande fratello 13 è stato facilissimo. Il mio disinteresse totale per il padre di tutti i reality ormai è diventato fisiologico. Per me sapere che ancora va in onda il Grande fratello è come sapere che ancora va in onda Barbara D’Urso: me ne infischio. Leggo una anticipazione di Hit di Tv Blog secondo cui la media del 18/19 % di share che finora avete raggiunto, consentirà al Grande Fratello di avere una quattordicesima edizione.


Non mi meraviglia. Mediaset spende tutti i soldi per i programmi di Maria De Filippi e il resto del palinsesto lo fa con le briciole di budget.

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Che sia il momento d’oro di Carlo Conti lo dimostra il quasi 20% di share di un programmino come Si può fare

Caro Carlo Conti, gli ascolti della prima puntata di Si può fare (su Rai 1 il venerdì alle 21.15) confermano che non sei un Enrico Brignano o un Flavio Insinna. Loro con due programmi senza idee e senza cast come Il meglio d’Italia e La pista hanno faticato a raggiungere il 13% di share tu con un programma senza idee e senza cast come Si può fare hai sfiorato il 20% di share. Un grande successo, secondo i parametri del direttore di Rai 1 Giancarlo Leone che definisce un successo un programma che raggiunge il 18% di share in prima serata. Si può fare è un format israeliano che però, hai spiegato, avete adattato alle esigenze del pubblico italiano aggiungendo la gara e i giudici. Ma non è certo per questo lifting all’acqua di rose che un programma così scialbo ha sfiorato il 20% di share.

Il merito è tutto tuo a cominciare dalla scelta dei giudici: c’è il tuo sapiente tocco nella scelta di Pippo Baudo e Amanda Lear.

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Come biasimare il pubblico di Domenica Live

Cara Barbara D’Urso, con una comodissima intervista a Silvio Berlusconi, hai chiuso la stagione 2013/2014 di Domenica Live (ancor più comoda di quella di un anno e mezzo fa). Ve ne siete stati spaparanzati sulle poltrone avvolgenti dello studio televisivo più amato dal fondatore di Canale 5 dove, per 52 minuti, ha potuto blandamente parlare delle cose a lui più care: se stesso, Francesca Pascale e il cane Dudù.


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