Sanremo 2016: Georgia Luzi non vede l’ora di commentare le acconciature di Valerio Scanu

Cara Georgia Luzi, ti inserisco di diritto nell’elenco dei televip meritevoli di far parte della mia galleria di personaggi intitolata “Tutti mangiano con Sanremo”. E’ il contro slogan che ho coniato, parafrasando il “Tutti cantano Sanremo” di Carlo Conti, per commentare le uscite sanremesi dei tantissimi vip, vippetti, ex vip ed ex vippetti che in occasione del Festival vanno in tv a sfruttarne la scia mediatica.

Tu sei opinionista nello spazio che La vita in diretta dedica a Sanremo. Hai cominciato nello studio di Roma la scorsa settimana dicendo che sei curiosa di vedere le acconciature di Valerio Scanu perché secondo te daranno spunti di discussione e lo hai ripetuto ieri nella prima puntata da Sanremo.

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Senza parole di Rai 1: con una super tifosa come Georgia Luzi viene voglia di dire Forza Amici 14

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, sabato prossimo inizierà la sfida tra Senza parole di Rai 1 e il serale di Amici di Maria De Filippi 14 su Canale 5. E’ una sfida che combatterete anche a colpi di hashtag su twitter.

Tra i tifosi su cui potete contare c’è, in primissima fila, Georgia Luzi, conduttrice in attesa di collocazione che prima di Pasqua ha twittato:

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Il Viaggio di Baudo al 6% di share e la fiction Pupetta al 20%. Uno scambio tweet (con precisazione) a proposito del concetto di educazione e rieducazione alla qualità televisiva

Care @maridacaterini e @GeorgiaLuzi, qualcuno ha frainteso l’uso del termine rieducare alla qualità televisiva di un nostro scambio di tweet, allora lo spiego. Non si parlava di rieducare il pubblico televisivo nel senso repressivo del termine come si è voluto erroneamente intendere. E’ ovvio che ognuno è libero di vedere quello che gli pare in tv. Con @maridacaterini si parlava di qualità dell’offerta televisiva. Negli ultimi vent’anni (di più?) c’è stata una corsa al ribasso della qualità televisiva, EDUCANDO e abituando il pubblico a prodotti televisivi di bassa qualità. Puntare a fare programmi di buona e alta qualità si RIEDUCHEREBBE il pubblico alla bellezza del mezzo televisivo. In tal senso ho detto anche a @GeorgiaLuzi che chi fa tv “ha un ruolo essenziale nello scegliere cosa fare in tv e come farlo”. Chi come me ama la tv (ed ha cuore la qualità della tv)  vuole che la tv esprima il suo potenziale al meglio dando anche un contributo alla crescita culturale della società. In termini pedagogici (non politici) alla EDUCAZIONE degli individui contribuisce in modo significativo anche la qualità dell’ambiente in cui si vive. E la tv fa parte dell’ambiente in cui viviamo. Un grazie sentito a @maridacaterini e @GeorgiaLuzi da Akio. Continua a leggere