Estate 2021: c’è ancora la pandemia da Covid-19 e Rai 1 la domenica pomeriggio trasmette le repliche di Domenica In anziché offrire programmi in prima visione a chi ha scelto di restare a casa.

Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, ieri ho pubblicato il seguente tweet:

“Rai 1 in estate propone programmi in prima visione nel daytime del mattino e del pomeriggio. La domenica pomeriggio invece trasmette pezzi di #domenicain in replica. Perché non realizzare una Domenica In Estate con una conduttrice ed ospiti giovani?”.

Mi ha risposto una certa Celestina Pistillo che su LinkedIn risulta essere “Branded Content Development ed Eventi Sponsorizzati (radio, tv, digital) – Responsabile presso Rai Pubblicità”.

Questa Pistillo mi fa la seguente lezioncina:

“Forse perché realizzare dei programmi ha un costo e bisogna fare delle scelte perché il budget di una rete non è illimitato. Detto questo un tempo c’erano solo repliche. Tutti i giorni, tutto il giorno. Varrebbe la pena non commentare sempre in negativo e per sottrazione”.

Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, credere che io non sappia che fare tv costa tanti soldi è semplicemente ridicolo. Ma lo è ancor di più che una “responsabile” di Rai Pubblicità venga a scassare la uallera ad un abbonato nonché blogger tv considerando quel mio tweet un commento “in negativo e per sottrazione”.
Certi professionisti evidentemente si credono intoccabili e meritano soltanto di essere bloccati (come ho fatto) perché, è un mio sentire, fanno solo un danno alla azienda per cui lavorano.

Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, il mio era un tweet propositivo. La pandemia da Covid-19 è ancora tra noi e ci sono alcuni milioni di italiani che trascorrono la domenica pomeriggio in casa per tanti motivi. Sono quasi certamente gli stessi che hanno trascorso l’autunno e l’inverno prevalentemente in casa e che, visti i grandi ascolti, hanno probabilmente già visto tutte le Domeniche In di nonna-bis Mara Venier che Rai 1 sta loro riproponendo anche in estate.

Mi sono chiesto, perché non offrire a questo pubblico qualcosa di nuovo, di originale, in prima visione? Che la professionista di Rai Pubblicità mi venga a fare la maestrina su quanto costerebbe un programma estivo da trasmettere la domenica pomeriggio, mi fa pensare che se è Rai Pubblicità a decidere su cosa la Rai deve investire (in estate ad esempio), allora la Rai non ha solo il problema della dipendenza dalla politica ma ha anche il problema di pensare più come una tv commerciale che come un servizio pubblico.

Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, se come credo verrai riconfermato dal nuovo CdA Rai, mi auguro di vedere la prossima estate su Rai 1 la domenica pomeriggio un programma in prima visione. Un po’ dei soldi necessari per produrlo io li troverei non rinnovando i contratti ad un po’ di responsabili di Rai Pubblicità.