canale 5
Maria De Filippi: “I social non determinano il risultato di una trasmissione televisiva”. Un pensiero per chi lavora per promuovere i suoi programmi sui social.
Il silenzio dell’acqua: i live tweeting di Caro Televip
La finale di Sanremo Young stra-battuta dalla prima di Ciao Darwin: un tweet di Caro Televip
Domenica In di Rai 1 con Mara Venier: una puntata che mi ha tolto la voglia di continuare a seguirla con piacere e continuità
Cara Mara Venier, domenica scorsa ho iniziato a vedere Domenica In nel momento in cui nel talkshow intitolato “Magia e paranormale. Chi ci crede?” c’era la cartomante che citava frasi del Vangelo e tu, giustamente, l’hai quietata.
Un inizio di puntata che non mi è piaciuto e poi ho scoperto che nella parte che non avevo visto era successo anche di peggio.
Uomini e Donne di Maria De Filippi: anno televisivo 2018, quasi 2019
Stagione tv 2018/19: il primo confronto tra La vita in diretta di Rai 1 e Pomeriggio 5 di Canale 5, nel live tweeting di Caro Televip
Proposta di un docu-reality per Canale 5
Proposta di un docu-reality per Canale 5. I migliori scrittori, autori e ideatori di programmi televisivi italiani chiusi in una cantina da cui posso uscire solo se riescono a rinnovare ed elevare il lessico e i dialoghi di #uominiedonne Dai! Dai! Dai!
Barbara D’Urso fa il lancio della prima puntata dell’anno di Pomeriggio Cinque. Un tweet di Caro Televip
Barbara D’Urso che fa le fusa alla telecamera e ai suoi telespettatori nel lancio della prima puntata dell’anno di #pomeriggio5 concludendo con un “Caffeuccio! Caffeuccio! Caffeuccio!”. È l’unico esemplare di squalo che fa le fusa.
La Rai 1 che fa l’11.9% di share con Celebration, si que vales; non Canale 5
il postino (o piccolo post)
Caro ex direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, dopo i cambiamenti apportati dal tuo successore al programma del sabato sera Celebration, ho smesso di seguirlo. Non che la prima puntata avesse brillato per originalità e qualità di scrittura del programma e interpretazioni musicali. Mi erano piaciuti però l’impianto generale, il taglio internazionale, la sfida del racconto dell’esperto Ernesto Assante e soprattutto la coppia di conduttori e performer Serena Rossi e Neri Marcorè. I cambiamenti si sono rivelati peggio degli errori iniziali e non hanno portato alcun beneficio in termini di ascolto. Da blogger tv mi critico severamente per aver abbandonato il programma come telespettatore. Quando la Rai sbaglia e non ha successo perché cerca nuove strade televisive non può essere condannata se viene umiliata negli ascolti (ieri Celebration 11.9% di share e Tu si que vales 28.8%) da un programma vecchissimo, bruttissimo e ripetitivissimo come Tu si que vales di Canale 5; una rete commerciale che offre sempre le stesse brutte trasmissioni.
Certo, alla Rai si può e si deve chiedere di non sbagliare i programmi nuovi e di imparare dagli errori, cosa che con La vita in diretta di Fialdini-Liorni e la Domenica In delle sorelle Parodi non ha fatto.
Però,
finché il confronto in termini di ascolto sarà con la concorrenza di programmi come Grande Fratello Vip, Pomeriggio Cinque, Domenica Live e Tu si que vales, qualsiasi sconfitta della Rai per me sarà sempre e solo il prezzo che si paga ad un abbassamento della qualità e della varietà televisiva di cui non è certo la Rai la prima responsabile.
Verranno, devono venire, tempi migliori per la Rai e per tutta l’offerta televisiva.