Il capo della Cia aveva l’amante a insaputa del Presidente degli Stati Uniti d’America e Barack Obama in tv fa più ridere di Silvio Berlusconi.

Caro David Letterman, non sforzarti nell’inutile tentativo di farmi ridere sul caso Petreaus perché non potresti mai superare il presidente Obama che mi sta facendo morire dal ridere. Ieri ha tenuto la prima conferenza stampa da quando è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti d’America. Come sempre, sembrava il set di The West Wing, solo che stavolta Obama anziché ispirarsi a Martin Sheen mi ha dato l’impressione di ispirarsi a Silvio Berlusconi; superandolo in comicità. Come da copione, la prima domanda è stata sul caso Petreaus. Il giornalista Ben Feller (AP Chief White House Correspondent, nella foto), in puro stile Tutti gli uomini del presidente, ha chiesto ad Obama se poteva rassicurare “il popolo americano” che a seguito del caso Petreaus non c’è stata la divulgazione di informazioni confidenziali mettendo a rischio la sicurezza nazionale.

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Mtv Ema 2012: vince Heidi Klum e perde Mtv

Cara Heidi Klum, come presentatrice dei Mtv Ema 2012 sei andata oltre ogni mia aspettativa perché con la tua presenza hai annullato tutto il resto dello show e questo è un risultato eccezionale che non mi sarei mai aspettato. Nelle passate edizioni c’è sempre stato almeno un aspetto che poteva essere salvato e invece quest’anno Mtv si è superata e l’unica da salvare sei stata tu con la tua simpatia, la tua bellezza e i tuoi look da capogiro. Il bassissimo livello della competizione non sminuisce il valore del tuo successo personale. Quando dico bassissimo so di esagerare nel contenermi e allora lascio ai lettori di caro televip il giudizio finale, semplicemente pubblicando l’elenco dei vincitori di tutte le categorie.

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Confronto tv per le primarie del centrosinistra: il commento di Tecla Dozio su facebook

Non hanno litigato, non si sono accapigliati, non hanno urlato, ergo: è stato noioso. Non hanno parlato di questo e quello, ergo: sono scappati, hanno eluso. Sono riusciti, con i limiti di tempo, a finire le frasi, ergo: non sono stati interessanti, non hanno detto niente. Delle domande non parla nessuno. Loro hanno risposto alle domande che, una congrega di cervelloni ha elaborato e che un giornalista (?) ha fatto loro. È la tv, bellezza.

Il profilo facebook della Sherlockiana-Libreria del Giallo di Tecla Dozio

Il ritocchino estetico di Laura Chiatti? Ce lo racconta Anna Praderio, l’esperta di cinema del Tg5.

Cara Anna Praderio, ieri hai firmato un servizio su Il volto di un’altra, il film di Pappi Corsicato in concorso al Festival del Cinema di Roma. Il film parla dell’uso estremo della chirurgia estetica e non potevi fare a meno di incentrare il servizio sulla protagonista Laura Chiatti che ha da poco fatto un ritocchino chirurgico. Domanda di apertura del servizio: “Cosa pensi dell’ossessione per la chirurgia estetica?”. Prima risposta dell’attrice: “Beh, io mi sono ritoccata e non lo nascondo perché sarei ipocrita. Non sono assolutamente contro la chirurgia estetica. Sono contro l’abuso di tutte queste cose che poi in realtà ti illudono di potere arrivare ad una perfezione”. Accanto a voi c’è Alessandro Preziosi, l’altro protagonista del film, in attesa di rispondere alle tue domande sul film.

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Il capo della Cia aveva l’amante a insaputa del Presidente degli Stati Uniti d’America. E adesso, caro Letterman, facci ridere! Se ci riesci.

Caro David Letterman, quanto mi sono divertito alle tue battute sull’Italia del “caso Amanda Knox”, del caso “Costa Concordia-Schettino” e del “caso Bunga-Berlusconi-Bunga”. Non vedo l’ora di vedere quanto mi farai divertire con le tue battute sul “caso Cia-David Petreaus-Paula Broadwell”. Possiamo dire che l’intelligence degli Stati Uniti d’America fa ridere quanto e anche di più di certe italiche pecche. Gli Stati Uniti d’America stanno facendo ridere tutto il mondo con la storia del capo supremo della Cia che si è dovuto dimettere perché ha avuto un’amante che secondo l’FBI poteva accedere alle sue e-mail. Che ridere!

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Cercasi reggitore di microfono professionista per il Tg2

Caro direttore del Tg2 Marcello Masi, ieri sera La7 ha trasmesso una bruttissima puntata di Servizio Pubblico di Michele Santoro intitolata “Fine di un’epoca” ma dedicata essenzialmente a consentire ad Antonio Di Pietro di recuperare in termini di immagine e considerazione, la figuraccia fatta a Report che ha di fatto sconquassato il suo partito l’Italia dei Valori. Capita anche a Santoro di mettere in piedi puntate inutili. A renderla minimamente interessante ha contribuito il tuo Tg2 protagonista del servizio di apertura di Luca Bertazzoni che ha fatto notare al pubblico un dettaglio molto particolare: hai mandato un operatore e un assistente a raccogliere una dichiarazione dell’onorevole Fabrizio Cicchitto, senza però mandare un giornalista e, a reggere il microfono, c’era la portavoce dell’onorevole. Dice Bertazzoni: “Il giorno dopo incontro di nuovo l’onorevole Cicchitto mentre sta rilasciando una dichiarazione al Tg2 e a tenere il microfono non è una giornalista ma la sua portavoce”.

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Elezioni Usa 2012: come ha detto Francesca Fanuele del TgLa7, Obama “prende tutto il cucuzzaro”

Caro Enrico Mentana, questa mattina alle ore 6 ho appreso da te e dal tuo TgLa7 Speciale che Barack Obama è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti d’America. Ieri sera a mezzanotte ti avevo lasciato all’inizio di quella che per te sarebbe stata la lunga maratona elettorale in diretta, senza soffrire più di tanto per te ed i colleghi con cui ti apprestavi a fare l’alba per raccontare questo evento. Ed ho fatto benissimo perché alle ore 6, quando ho riacceso la tv, tu avevi da poco appreso della rielezione di Obama e questo vuol dire che le 6 ore di trasmissione che mi sono perso dormendo, tu e tutti gli altri conduttori televisivi le avete occupate chiaccherando con i vostri ospiti su exit poll, proiezioni e scrutinio dei voti. Niente di imperdibile. Invece, prima di addormentarmi, mi hai regalato una chicca televisiva che difficilmente sarai riuscito a superare nelle restanti 6 ore di trasmissione, nonostante il tuo parterre in studio fosse potenzialmente all’altezza, essendo composto da Valter Veltroni, Giuliano Ferrara, Carlo Rossella e Corrado Formigli con il suo iPad.

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