SkyTg24 e la svista della messa in onda dell’intervista al figlio undicenne dell’uomo che ha sparato a due carabinieri davanti a Palazzo Chigi

Caro direttore di SkyTg24 Sarah Varetto, una tua giornalista ha pensato che fosse indispensabile andare ad intervistare il figlio undicenne dell’uomo che domenica scorsa ha sparato a due carabinieri in servizio davanti a Palazzo Chigi il giorno del giuramento del Governo Letta. L’intervista è andata in onda ed ha generato polemiche, proteste e un annuncio di apertura di procedimento da parte dell’Ordine dei Giornalisti. Leggo su digital-sat.it che “L’intervista, sarebbe andata in onda, secondo una ricostruzione fatta in ambienti redazionali della all news satellitare, a causa di una ‘svista di macchina’, possibile nel caso di un tg in onda per venti ore al giorno e rimossa immediatamente”. Il tuo commento sull’episodio invece l’ ho letto su huffingtonpost.it: “Appena ci siamo accorti, abbiamo deciso di interrompere subito la diffusione del video. Non lo faremo più passare in televisione e lo abbiamo tolto anche da internet. Questo perché abbiamo il massimo rispetto per il bambino e per la sua famiglia. Detto questo abbiamo mandato in onda il bambino con tutte le cautele possibili: c’era il permesso della madre e non era riconoscibile in volto, aveva anche la voce alterata”.

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Con Armi del futuro DMax risolve il problema dell’insonnia: non ti addormenti più.

Caro direttore di DMax Laura Carafoli, sabato alle 2.30 mi sono svegliato e, non riuscendo più a prendere sonno, ho acceso la tv. Ho seguito la rassegna stampa di TgCom24 fino al momento in cui hanno letto la notizia “Grillo: Al Qaeda bombardi Roma”. A quel punto per riprendere il sonno interrotto avevo bisogno di qualcosa di meno esplosivo e per un meno errore ho premuto il pulsate del canale successivo a TgCom24 finendo su DMax dove andava in onda il programma Armi del futuro condotto dall’ex Navy Seal Usa Richard “Mack” Machowicz. Il signor “Mack” non è solo un cultore della materia è soprattutto un amante della materia nel senso che con le armi che presenta ci andrebbe anche a dormire. Eccolo mentre spara ad un manichino che indossa l’ultimo ritrovato in fatto di giubbotto antiproiettile. La soddisfazione per la resistenza del prodotto gli procura una goduria che quantificata dall’espressione del volto può solo lontanamente farci capire la goduria che stanno provando tutte le altre parti del suo corpo che non ci vengono mostrate.

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Quinta Colonna merita di tornare su Canale 5 perché non ha nulla da invidiare allo Show dei Record

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, non hai esaudito il mio desiderio di chiudere Quinta Colonna ma mi ritengo in parte soddisfatto perché avete cambiato rete e conduttore. Paolo De Debbio ha conferito al programma quell’atmosfera di teatralità che si respira nei mercati rionali all’ora di punta, quando dai banchi con il pesce, la frutta e la verdura si levano alte le urla dei venditori che fanno di tutto per sovrastare la voce dei venditori concorrenti. Vedendo la puntata di lunedì scorso devo ricredermi; Quinta Colonna può benissimo lasciare l’esilio su Retequattro e tornare su Canale 5.

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I soliti idioti e l’idiozia dell’escalation delle provocazioni

Cari Francesco, un tempo anche Maria, Mandelli e Fabrizio Biggio, su Mtv è partita la nuova serie de I soliti idioti (il giovedì alle ore 22) con nuovi personaggi fatti apposta per arricchire la nutrita squadra di sociologi professionisti e dilettanti che analizzano la vostra comicità. Dopo il successo della versione cinematografica (ha incassato 14 milioni di euro in tre mesi) è chiaro che non siete più un fenomeno di nicchia e lo zoccolo duro del vostro pubblico si è allargato al punto che tu caro Biggio affermi: “Abbiamo avuto ciò che volevamo: siamo diventati pop pur partendo antipop”. Il vostro modo di essere pop è molto legato alla gestione delle provocazioni che lanciate attraverso i personaggi ma anche con dichiarazioni ad effetto (da Max, 11/4/12): Continua a leggere

Il Bagaglino? E chi se lo scorda!

Caro Leo Gullotta, essere un attore impegnato non ti impedisce di non rinnegare gli anni disimpegnati del Bagaglino ma, rilevo con piacere che li ricordi senza esaltarli. Intervenendo alla trasmissione di Radio1 Attenti a Pupo hai affermato: “Il viaggio televisivo del Bagaglino è durato 22 anni e, indipendentemente dal giudizio, ha raccontato i nostri anni ’80 in Italia. Oggi non so indicare chi potrebbe essere il personaggio più bersagliato, non è possibile fare un confronto. I comici sono stati sostituiti da politici-comici”. Caro Leo Gullotta, che il Bagaglino abbia raccontato i nostri anni ’80 è pura esagerazione. Continua a leggere

L’incredibile effetto che mi ha fatto non guardare Checco Zalone

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, i numeri dicono che 5milioni e 607mila telespettatori hanno seguito il Resto Umile World Show di Checco Zalone su Canale 5 (i dati del vostro ufficio stampa dettagliano così il risultato: 26.72% di share commerciale e oltre il 33% di share nel pubblico giovane 15-34 anni). Per essere una grande show di prima serata nel periodo di garanzia autunnale mi sembra il risultato minimo per una emittente commerciale che a luglio lo aveva annunciato come uno dei grandissimi eventi della nuova stagione tv. Non ho visto lo show, per coerenza con la mia speranza di non vedere Michele Misseri rappresentato in forma comica. Speranza vana perché pare che la parodia sia andata in onda. Continua a leggere

Checco Zalone è caduto dalle nubi ed ha battuto forte la testa: vuole fare l’imitazione di Michele Misseri

Caro Checco Zalone, ieri ho sperato che fosse solo una pessima trovata pubblicitaria la notizia che nel tuo spettacolo Resto umile world show (in onda il 2 e il 9 dicembre prossimi su Canale 5) ti esibirai nella imitazione di Michele Misseri. Invece sei stato proprio tu a confermare che Misseri: “Sarà presente in veste di concorrente di Cotto e Mangiato che cambia idea ogni due secondi sugli ingredienti, senza alcun riferimento al fatto delittuoso, ma come pretesto per fare satira sociale sulla tv…. La gag durerà 5 minuti. E’ stata una scelta coraggiosa da parte mia, ma eliminando ogni riferimento al delitto (quello di Avetrana, ndr), si è giunti alla spettacolarizzazione del personaggio di Michele. Continua a leggere