I soliti idioti e l’idiozia dell’escalation delle provocazioni

Cari Francesco, un tempo anche Maria, Mandelli e Fabrizio Biggio, su Mtv è partita la nuova serie de I soliti idioti (il giovedì alle ore 22) con nuovi personaggi fatti apposta per arricchire la nutrita squadra di sociologi professionisti e dilettanti che analizzano la vostra comicità. Dopo il successo della versione cinematografica (ha incassato 14 milioni di euro in tre mesi) è chiaro che non siete più un fenomeno di nicchia e lo zoccolo duro del vostro pubblico si è allargato al punto che tu caro Biggio affermi: “Abbiamo avuto ciò che volevamo: siamo diventati pop pur partendo antipop”. Il vostro modo di essere pop è molto legato alla gestione delle provocazioni che lanciate attraverso i personaggi ma anche con dichiarazioni ad effetto (da Max, 11/4/12): “Internet è la più grande fregatura della storia, diciannove euro al mese per che cosa? Controllare la posta, leggere due titoli del giornale e andare su Facebook?” (Fabrizio Biggio); “Ma è possibile che non lo vedi? Internet è gestita da gente che vuole farti intraprendere lo stesso percorso della tv. È una corazzata pensata per farti entrare in casa la merda, perché la merda costa meno” (Francesco, un tempo anche Maria, Mandelli). Pensieri che a quanto pare hanno trovato un importante ed impegnato editore come Einaudi pronto a pubblicarli in un libro. Cari Francesco, un tempo anche Maria, Mandelli e Fabrizio Biggio, non vi lamentate di essere diventati pop ma continuate a pensare come se foste antipop, anche se, il vostro è il banale antipop dei divi tv diventati pop grazie alla tv e che, ovviamente, preferiscono fare teatro: “La gente smanetta in Rete ma lo vedi che è distratta. A teatro invece sono tutti lì, ipnotizzati, con la bocca spalancata. Prima di ogni debutto sto male per settimane, mi viene la tossetta nervosa, mi manca il respiro, tutti sintomi psicosomatici (Fabrizio Biggio, sempre da Max 11/4/12). Cari Francesco, un tempo anche Maria, Mandelli e Fabrizio Biggio, la vera essenza de I soliti idioti è il gusto della provocazione ostentata: dalla chiesa-marketing ai bambini “fatti” inascoltati dai genitori; dall’omosessuale che urla in continuazione di essere o-mo-ses-su-a-le! a Ruggero De Ceglie. E, poiché intraprendere la strada della provocazione significa provocare sempre di più, nella nuova edizione avete spinto sull’acceleratore con personaggi che definire borderline è poco. C’è un violento sadico (identico a quello de Il silenzio degli innocenti) che terrorizza una donna legata e insanguinata. Il poliziotto intervenuto, ascolta le rimostranze vomitate dal violento sadico contro la società e, dopo aver scoperto che il maniaco è un suo compaesano, finisce con il rifilare una multa per schiamazzi notturni alla donna vittima della violenza e se ne va lasciandola terrorizzata nelle mani del carnefice. Più che una provocazione questo sketch mi è sembrata una boiata. Nella nuova serie de I soliti idioti c’è un amministratore di condominio vestito da Hitler con al seguito la sua squadraccia di SS che impone le regole condominiali. Nella puntata di ieri ha fatto irruzione nella casa di due condomini che secondo il regolamento non possono avere dei figli perché la loro casa ha meno di 50 millesimi. Nell’interrogatorio, l’amministratore-Hitler chiede al condomino quanti millesimi ha e questi gli mostra il braccio sinistro dove è scritto 48 virgola qualcosa, ricordandoci la marchiatura operata dai nazisti sugli ebrei destinati ai campi di concentramento. L’amministratore-Hitler, accortosi che i due genitori stanno mentendo, dà fuoco al camino dove i figli erano stati nascosti. L’ultima inquadratura è dedicata al cancello del condominio che rimanda all’immagine dell’ingresso ad Aushwitz. Uno sketch che non voglio definire disgustoso per non farvi un complimento. Cari Francesco, un tempo anche Maria, Mandelli e Fabrizio Biggio, in attesa di leggere nel vostro libro (pubblicato dall’importante ed impegnata casa editrice Einaudi) i profondi contenuti secondo cui si dovrebbero leggere correttamente due sketch come questi, vi giunga la mia più spontanea pernacchia per non aver saputo dare il giusto equilibrio al nobile gesto artistico della provocazione.

4 risposte a "I soliti idioti e l’idiozia dell’escalation delle provocazioni"

  1. viga1976 4 Mag 2012 / 09:52

    ho commentato anche su facebook.Non è provocazione perchè in realtà segue percorsi del disgusto e dell’irriverenza battutissimi da tempo.All’estero-alcune cose dei monty phyton,ad esempio),in Italia,(i programmi di Luttazzi).Piaceranno a molti e quindi che si godano il successo,a me non piacciono per nulla,anzi.Mi ispirano le gesta del sadico

    • akio 5 Mag 2012 / 10:22

      antipop che si vantano si essere diventati pop: io la considererei una sconfitta e invece.

  2. ConteMax 4 Mag 2012 / 09:39

    Mi sembra un successo figlio dei tempi. E sul fatto che questi siano tempi di m. credo nessuno possa dissentire. Quindi……
    [Ottima, al solito, la tua scelta ed il parlarne con assoluta franchezza. La classe non è acqua.]

    • akio 5 Mag 2012 / 10:25

      e poi l’invito al festival di sanremo e ad amici di maria de filippi con cui la televisione “vecchia” vuole dimostrare di essere attenta ai “giovani” e alle “novità”. boh e pure mah. cioa max, buon fine settimana

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