Una estate tv Rai striminzita, come sempre: ma quest’anno si potrà dare la colpa al virus COVID-19

Non si può pretendere che l’estate televisiva 2020 sia migliore delle precedenti perché l’emergenza sanitaria causata dal virus COVID-19 ha stroncato la stagione tv regolare a febbraio e ai piani alti di tutte le emittenti televisive i pensieri sono stati ben altri che rendere interessante la programmazione estiva. Qualsiasi novità dovesse esserci, sarà più che una mosca bianca.

Le pretese nei confronti della Rai hanno comunque sempre un senso. Quello che sta trasmettendo era stato per buonissima parte già programmato prima dell’emergenza sanitaria. La struttura produttiva Rai soffre di una elefantiasi cronica che nessuna governance e management è mai riuscita a snellire. Anzi, l’aver indebolito le strutture produttive e creative interne a vantaggio delle mega società esterne, sta mostrando tutti i suoi limiti e non ci voleva una pandemia per scoprirlo. Da anni, anch’io, nel mio piccolissimo, ho sollecitato la Rai a ridare vita alla “fabbrica delle idee” interna; energie sprecate, le mie. Che cosa esce dalla fabbrichetta delle idee della Rai? Striminzitic Show, il Teche teche tè personale di Renzo Arbore su Rai 2, ovvero l’auto-celebrazione di quando aveva delle eccellenti idee televisive. È per me inconcepibile che la dirigenza Rai non utilizzi i tre mesi della stagione televisiva estiva per sperimentare nuovi programmi, nuove idee, nuovi artisti, nuove conduzioni, nuove soluzioni tecniche e produttive che prevedano la centralità delle risorse e delle strutture interne.

Tv estiva: mai come quest’anno dovrebbero esserci delle novità come simbolo e non solo Teche Teche Tè

Teche Teche Tè inizierà con le puntate in access prime time da giovedì 2 luglio. La novità di quest’anno è che ogni giorno sarà dedicato ad un argomento:
LUN – Sceneggiati
MAR – Sanremo Graffiti
MER- Viaggio in Italia
GIO – I numeri uno
VEN – Jukebox
SAB – Il varietà
DOM – I temi
Ieri è andata in onda in seconda serata una puntata Jukebox sugli Anni ’80 che per me ha sancito l’inizio ufficiale della stagione televisiva estiva fatta di stra-repliche, di serie tedesche e francesi di seconda e terza scelta, di talkshow di informazione condotti dalle seconde e terze linee della conduzione, di film visti e rivisti, di spot ripetitivi come non mai. Teche Teche Tè, per quanto tenti di rinnovarsi, è il simbolo di un periodo lunghissimo dell’anno televisivo quasi inutile soprattutto se riferito alla Rai per cui paghiamo il canone per 12 mesi e non per 9. Da quando faccio il blogger tv ho sempre auspicato che i tre mesi estivi venissero impiegati dalla Rai per sperimentare idee e personaggi televisivi nuovi. Vedremo quali e quanti saranno in questa estate così importante per la ripartenza dell’Italia dopo l’emergenza Covid-19. Una ripartenza che non può non passare anche da una programmazione televisiva aperta al nuovo e con contenuti di qualità. Ogni nuova buona idea tv e ogni nuova brillante conduzione che sapranno rinnovare la tv estiva facendola uscire dal “chiuso per ferie”, darà un contributo alla voglia di rilancio del Paese che tutti abbiamo.