Pavarotti, un’ emozione senza fine su Rai 1: i tweet di Caro Televip

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Il Tg2 celebra i 22 anni di Certe notti di Ligabue: tre tweet di Caro Televip

Il #Tg2 celebra i 22 anni di Certe notti di Ligabue. Quindi probabilmente vedremo un concerto su @RaiDue spero non raccontato da Bonolis

Ma lo sapete che Certe notti di Ligabue compie 22, dico 22, anni? No? Ecco perché esiste il @tg2rai per ricordarvelo #giornalismo 22 anni!

#giornalismo @tg2rai ci ricorda che Certe notti di Ligabue compie 22 anni. Ma che è l’Almanacco del giorno dopo? 22 anni! Che celebrazione!

Ci risiamo: l’ennesima Domenica Sportiva che non è all’altezza del suo passato e non ha futuro

Caro direttore di Rai Sport Gabriele Romagnoli, la prima puntata della edizione 2017/18 della Domenica Sportiva condotta da Giorgia Cardinaletti è andata oltre ogni mia più pessimistica previsione. Il primo problema è proprio la conduttrice, incapace di non ostentare la sicurezza della numero 1 che non è.

Occupa il centro del tavolo gestendo la scaletta in un modo meccanico che tenta di nascondere esagerando con i sorrisi larghissimi che le induriscono la mascella quadrata anziché ingentilirla.

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Paola Perego fa causa alla Rai quindi il ritorno in pompa magna su Rai 1 si allontana, forse

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Paola Perego fa causa alla Rai per la chiusura del programma Parliamone Sabato. Quindi, per il momento, sembra che non tornerà in pompa magna su Rai 1 a condurre un programma di prima serata come si diceva fino a qualche settimana fa. Però il contenzioso potrebbe essere risolto in via amichevole senza arrivare in tribunale e quindi mai dire mai. Fatti salvi i diritti delle due parti, da abbonato Rai spero che sia un giudice a stabilire chi aveva ragione nel caso Parliamone Sabato. Si perché, l’eventuale accordo “amichevole” tra Lucio Presta, agente e marito di Paola Perego, e il direttore generale Mario Orfeo, che non era direttore generale all’epoca del fatto, mi farebbe perdere quel briciolo di fiducia che ancora ho nei confronti della Rai.

La Rai 1 di Andrea Fabiano e le repliche perdenti del sabato sera estivo

Caro neo direttore generale della Rai Mario Orfeo, ieri sera la replica del varietà Laura e Paola su Rai 1 (11.43% di share) ha perso contro la replica di Ciao Darwin 7 su Canale 5 (17.3% di share, fonte davidemaggio.it). In pratica lo stesso distacco di quando la stessa sfida c’è stata in prima visione (però di venerdì). Si perché ieri sera su Rai 1 e Canale 5 è andato in onda il trionfo della tv estiva: le due principali reti televisive che trasmettono nella prima serata del sabato estivo due show in replica che si sono scontrati come quando sono andati in onda in prima visione. Solo la notevole differenza climatica non avrà fatto sentire il telespettatore come nel film Il giorno della marmotta. Questa clamorosa sconfitta ci dice tre cose: la prima è che il direttore di Rai 1 Andrea Fabiano ha avuto la presunzione di credere di poterla vincere quella sfida dopo averla già persa una volta; la seconda è che la Rai 1 di Andrea Fabiano non si degna di trovare idee e risorse per offrire agli abbonati uno show di 4/6 puntate in prima visione e pensato per il sabato estivo; la terza cosa che ci dice questo ennesimo flop è che la Rai deve trovare un direttore di Rai 1 migliore di Andrea Fabiano. 

Camera Café, la sitcom che esalta i fannulloni aziendali, sarà una delle “novità” della Rai 2 di Ilaria Dallatana

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Camera Café è una delle novità annunciate con grande soddisfazione dalla direttrice di Rai 2 Ilaria Dallatana durante la presentazione dei palinsesti Rai. La “novità” è una nuova edizione di una sitcom lanciata da Italia 1 nel 2003 (5 stagioni). Camera Café è la sitcom che esalta i fannulloni aziendali che passano il tempo a fare scherzi e a mettere in mezzo i colleghi di lavoro ritenuti dei nerd. Il fatto che stavolta a trasmetterla sarà Rai 2, la rete Rai che più di tutte si vanta di aver fatto trasmissioni contro il bullismo, non la renderà meno sgradevole.

Per La vita in diretta estate, Franco Di Mare e la non barista non sono una delle coppie dell’estate 2017

Cara Benedetta Rinaldi, ieri hai tentato di condurre lo spazio gossip de La vita in diretta estate con questo risultato: hai posto domande a Guillermo Mariotto che non ti ha risposto ed ha fatto come gli pareva; hai posto domande a Marta Flavi che ti ha risposto ed ha fatto come le pareva da esperta conduttrice anche se la conduttrice avresti dovuto essere tu. 

Due servizi filmati hanno impreziosito questo blocco del programma. Il primo sulla coppia più sorprendente dell’estate 2017 quella composta dall’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri e l’attrice Ambra Angiolini.

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Palinsesti fotocopia: la Rai a corto di nuove idee proprio come Mediaset 

Nulla più della presentazione dei palinsesti tv dell’autunno 2017 ci dice il momento di crisi di idee che vive la tv generalista italiana. Mediaset è una azienda privata e la sua “mancanza di idee” può essere giustificata dalla crisi economica e dalla guerra legale in atto con Vivendi. La Rai invece non ha giustificazioni: è una azienda pubblica che ha il privilegio di poter contare sugli introiti pubblicitari e sul finanziamento del canone, oggi più che mai garantito dal pagamento nelle bollette elettriche. E cosa fa? Ripropone nelle fasce orarie principali sempre le stesse trasmissioni con cambiamenti minimi nelle strutture e un semplice passaggio di conduttori da un programma all’altro. La grande novità è Fabio Fazio che passa da Rai 3 a Rai 1. Boh e pure mah. 

La brutta Rai 1 di Andrea Fabiano: La notte di Vasco raccontata da Paolo Bonolis nei tweet di Caro Televip

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Fabio Fazio rimane alla Rai e passa da Rai 3 a Rai 1: per fortuna io sono ancora fuori dal target anziano di Rai 1

Caro neo direttore generale con funzioni di amministratore delegato Rai Mario Orfeo, in questi giorni il dibattito sui compensi alle star della Rai Radio Televisione vive una tappa fondamentale.

Fabio Fazio non lascerà la tv pubblica, come si diceva e come aveva lasciato intendere lui stesso dicendo che lo stavano facendo sentire un peso e non una risorsa: 

“Per rimanere in Rai c’è un’obbligatoria necessità: che si dica che chi sta in Rai è un valore e non un costo. In una squadra di calcio i calciatori sono un valore. Perché non ci mettono a bilancio? Non quanto costo, ma quanto porto all’azienda… Non è più sopportabile essere considerato un problema… Il problema minore è la mia sorte, il problema vero è il futuro del servizio pubblico. Si può fare tutto, le opzioni sono diverse, ma bisogna pensare in modo libero e con onestà intellettuale… Il teatrino è diventato quanto guadagniamo. Se questo è il problema, tolgo immediatamente il disturbo. Ho sopportato qualunque cosa, ora c’è l’esigenza di chiarezza: per rimanere bisogna sentirsi utili” (da primaonline.it 8/5/2017). 

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