Tv estiva: mai come quest’anno dovrebbero esserci delle novità come simbolo e non solo Teche Teche Tè

Teche Teche Tè inizierà con le puntate in access prime time da giovedì 2 luglio. La novità di quest’anno è che ogni giorno sarà dedicato ad un argomento:
LUN – Sceneggiati
MAR – Sanremo Graffiti
MER- Viaggio in Italia
GIO – I numeri uno
VEN – Jukebox
SAB – Il varietà
DOM – I temi
Ieri è andata in onda in seconda serata una puntata Jukebox sugli Anni ’80 che per me ha sancito l’inizio ufficiale della stagione televisiva estiva fatta di stra-repliche, di serie tedesche e francesi di seconda e terza scelta, di talkshow di informazione condotti dalle seconde e terze linee della conduzione, di film visti e rivisti, di spot ripetitivi come non mai. Teche Teche Tè, per quanto tenti di rinnovarsi, è il simbolo di un periodo lunghissimo dell’anno televisivo quasi inutile soprattutto se riferito alla Rai per cui paghiamo il canone per 12 mesi e non per 9. Da quando faccio il blogger tv ho sempre auspicato che i tre mesi estivi venissero impiegati dalla Rai per sperimentare idee e personaggi televisivi nuovi. Vedremo quali e quanti saranno in questa estate così importante per la ripartenza dell’Italia dopo l’emergenza Covid-19. Una ripartenza che non può non passare anche da una programmazione televisiva aperta al nuovo e con contenuti di qualità. Ogni nuova buona idea tv e ogni nuova brillante conduzione che sapranno rinnovare la tv estiva facendola uscire dal “chiuso per ferie”, darà un contributo alla voglia di rilancio del Paese che tutti abbiamo.

Rai 1 non può considerare finita la stagione tv a marzo a causa dell’emergenza Coronavirus. Rai 1 deve essere più accesa che mai.

Il concetto di stagione televisiva è saltato l’11 marzo scorso ma questo non vuol dire che una corazzata come Rai 1 debba tirare i remi in barca, lavorare sulla solita stagione estiva depotenziata e concentrarsi sulla prossima stagione autunno-inverno. C’è una situazione di emergenza nazionale a causa del virus COVID-19 e la Rai dovrebbe tirare fuori dai cassetti tutte le idee tv possibili per offrire ai telespettatori programmi di intrattenimento adeguati al momento, sia nei contenuti che nelle forme. È a questo che i signori dirigenti nei loro uffici al 7° piano di viale Mazzini dovrebbero lavorare: a una tv nuova da trasmettere subito. Una instant-tv di qualità, interessante e innovativa che non si fa certo con i collegamenti Skype. Serve la tv vera fatta con tutti i criteri di sicurezza necessari ma non per questo di un livello da “tele-scantinato”. Al direttore della rete ammiraglia Rai che dispone di risorse decisionali, economiche, strutturali, artistiche, tecniche e tecnologiche ineguagliabili in Italia, non si può non chiedere di riaccendere da subito Rai 1 con una presenza viva, brillante e originale. Se il direttore Stefano Coletta non riesce a farlo (sono già passati due mesi dallo scoppio dell’emergenza), dovrebbe lasciare il suo posto a chi sa come raggiungere da subito questo obiettivo.

Su Rai 1 Il cantante mascherato: un brutto programma da tv commerciale

Nessun servizio pubblico radio-televisivo aveva mai trasmesso Il cantante mascherato finora. Purtroppo questo “primato” spetta alla rete ammiraglia del servizio pubblico italiano: Rai 1. Brutta tv. La regia che dopo un secondo pubblica la foto del personaggio detto dalla giuria. Tutto molto vero. L’unico senso che avrebbe potuto avere, sarebbe stato il mistero fino alla fine sui concorrenti. Si sa chi sono già alla prima puntata quindi non ha più nemmeno l’unico senso che avrebbe dovuto avere. È davvero un programma inguardabile su Rai 1. Siamo ad un livello al di sotto di una tv condominiale coreana. Povera Rai. La storia della televisione italiana, la storia della Rai, la storia di Rai 1 non meritavano un programma brutto come questo.

Mariangela Pira di SkyTg24 Economia: l’informazione che mi mette l’ansia con troppi perché e troppe risposte

Nella mia televisione ideale, a Mariangela Pira non farei condurre nemmeno un programma di favolette per bambini. Per me ha un modo di fare da maestrina che toglierebbe la magia a qualsiasi favola. Invece è una delle conduttrici di punta di SkyTg24 Economia. L’idea che mi sono fatto è che si senta investita del ruolo di divulgatrice più che di cronista. Credo si senta una specie di Alberto Angela dell’economia mondiale. Il suo obiettivo quotidiano è quello di rispondere a tutti i perché di ogni minimo evento geopolitico in chiave economica.

Se è vero che tutto ha ricadute economiche è anche vero che questo “tutto” ha una complessità che lei sembra convinta di riuscire a semplificare ad uso di qualsiasi telespettatore ma che in realtà io percepisco come una gran marmellata indigesta. Oggi sembrava gongolare per gli effetti sull’economia mondiale che sta provocando la crisi Usa-Iraq dopo l’uccisione del generale Soleimani. Ha sparato a raffica una serie di effetti sul prezzo dell’oro, del petrolio e di tutti i beni rifugio che sembrava la notte di Capodanno: boom! Boom! Boom! E perché succede questo, e perché succede quest’altro, e perché quelli fanno così, e perché quegli altri fanno cosà. A dispetto di un sorriso a 32 denti perennemente stampato sul volto, mi mette l’ansia da prestazione da ascolto. Eppure le risposte che dà ai suoi perché sono da abecedario dell’economia! Non dovrebbero incutere tutta la paura che mi fa ascoltarla. Chi le ha dato la conduzione di uno spazio così rilevante di SkyTg24, evidentemente ha dei superpoteri di ascolto che io non ho. L’economia mondiale sarà pure come la racconta lei ma la racconta talmente male che quando la vedo apparire, urlo, “mamma li turchi!” e mi sintonizzo sulla mia emittente tv rifugio da Mariangela Pira: Rai Yoyo.

Roberta Morise a I fatti vostri fa il suo e lo fa bene

Cara Roberta Morise, c’è solo un modo per entrare nel cast de I fatti vostri di Rai 2: farlo in punta di piedi e lavorare giorno dopo giorno per diventare la presenza femminile prevista dal programma, facendo pian piano apprezzare le proprie qualità ad un pubblico affezionatissimo e che ne ha viste di presenze femminili passare.

Tu, lo hai fatto nel modo giusto fin dalla prima stagione e oggi raccogli i frutti di un buon lavoro. Il modo in cui Giancarlo Magalli dice “Robertina”, certifica più di qualsiasi critica positiva che sei “quella” giusta. La prima qualità che ti va riconosciuta è che fai il tuo. Conduci lo spazio dedicato alla cucina con il giusto equilibrio tra il “ma quanto ci piace cucinare!” ed il “ma quanto è bravo il nostro chef!”. Ti presti a fare l’assistente al tutorial da pollice verde con spontaneità e autoironia. In un secondo, corri da una parte all’altra dello studio dopo aver finito un blocco per essere subito pronta per l’altro, anche se devi solo star seduta ad ascoltare la ministoria della tv di Umberto Broccoli, senza ricorrere al trucchetto del farsi attendere per strappare ulteriore attenzione. I duetti musicali sono il tuo momento più artistico. È evidente che cantare è una tua grande passione. Non era facile, anche per una conduttrice che sa cantare bene, fare coppia con il cantante Giò di Tonno, molto conosciuto dal pubblico grazie al musical Notre Dame de Paris e, soprattutto, per il super duetto vincente a Sanremo con Lola Ponce. Tu, puntata dopo puntata, hai ben definito il tuo ruolo nella coppia con personalità e misura. Oggi, la coppia con Graziano Galatone, è altrettanto equilibrata e buona parte del merito è tua. Ci sono dei brani in cui “interpreti” un po’ troppo il pezzo ed è, al momento, il solo appunto che sento di farti. Capisco che certe canzoni scelte dal Comitato si prestano al figurato, ma è meglio non esagerare. Misura, spontaneità e mancanza di eccessi sono alcuni dei tuoi pregi. Non li perdere per un ammiccamento di troppo.

Danza con me e Meraviglie: la tv di qualità in prima serata su Rai 1. Sì ma poi arriva anche Il cantante mascherato ad abbassare il livello della ammiraglia.

Iniziare l’anno con lo show Danza con me di Roberto Bolle sta diventando una piacevole consuetudine. Lo ha detto lui stesso in apertura di show. Per il terzo anno consecutivo Rai 1 ha trasmesso nel prime time questo spettacolo patinatissimo e di alto livello televisivo con l’etoile italiana più conosciuta dal grande pubblico.

È una di quelle produzioni che fanno della Rai un punto di riferimento internazionale come servizio pubblico che sa mettere alla portata di tutti la cultura e l’arte. Così come Meraviglie, la penisola dei tesori un altro programma che da sabato 4 gennaio nobiliterà la prima serata di Rai 1 non solo per il suo contenuto ma anche perché evidenzierà ancora una volta la capacità di realizzare produzioni da grande broadcaster che possono essere vendute in tutto il mondo con orgoglio. Se è vero che è impossibile mantenere per 365 giorni all’anno quel livello in prime time è anche vero che dimostrare di avere ancora la voglia e la capacità di fare show del genere è una dimostrazione di vitalità e di consapevolezza della propria mission che fa piacere riconoscere alla Rai. Però c’è un però. Durante Danza con me è andato in onda il promo de Il cantante mascherato, uno show che Rai 1 trasmetterà dal 10 gennaio 2020 in prima serata il venerdì. Uno show musicale in cui dei personaggi del mondo dello spettacolo e dei cantanti si esibiscono completamente vestiti da animali. Il format originario è sud coreano ed in quella cultura certamente ha un senso. In Italia, sulla ammiraglia Rai, che ha iniziato l’anno con i programmi di Roberto Bolle e Alberto Angela, il Cantante mascherato sarà un pugno allo stomaco che darà un brutto risveglio al telespettatore che ha goduto per troppo poco tempo della bellezza televisiva che la Rai sa proporre.

Aspettando Viva Rai Play di Fiorello: un pensiero per i telespettatori di Rai 1

Cari telespettatori di Rai 1 no, Fiorello il suo nuovo programma Viva Rai Play non lo fa sulla vostra rete preferita. La usa solo per qualche giorno per farsi pubblicità e poi se ne va su RaiPlay a fare il moderno.
Secondo Fiorello e i grandi geni del marketing televisivo fare 5 puntate di 15 minuti in access prime time su Rai 1 servirebbe a portare i telespettatori su RaiPlay? A Fiorè, i telespettatori di Rai 1 su Rai Play manco cor teletrasporto ce li porti!