La Russia invade l’Ucraina e Rai 1 rinvia di una settimana una puntata dello show “Il cantante mascherato” invece di cogliere l’occasione per chiudere definitivamente questa pupazzata.

Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, ci sono dei momenti in cui le qualità di un professionista dovrebbero emergere più che in altri.

Le situazioni di crisi sono presenti in ogni attività produttiva e sociale. Ieri la Russia ha invaso l’Ucraina. Una guerra ai confini dell’Europa. Una situazione di crisi politica e sociale che avrebbe conseguenze per la vita di tutti i cittadini europei anche se per miracolo finisse oggi.

In un contesto così serio e preoccupante francamente l’ultimo dei miei pensieri è come Rai 1 adatta i suoi palinsesti. Poi però arriva un vostro tweet e allora il cittadino-abbonato che sono non può fare a meno di ritenere che tu abbia pochissima qualità come dirigente della prima azienda culturale del Paese.

L’account Twitter della tua rete ci comunica che stasera non andrà in onda lo show “Il cantante mascherato”, sostituito da una replica della fiction “Il commissario Montalbano”. L’hashtag
#RussiaUkraineConflict ci dice inequivocabilmente che il cambio di programmazione è dovuto alla situazione drammatica del conflitto tra Russia e Ucraina cosa per cui, evidentemente, la trasmissione dello show “Il cantante mascherato” non sarebbe stata adeguata. Inoltre sarebbe difficile dal punto di vista tecnico interrompere e poi riprendere lo show in diretta qualora la cronaca della guerra lo richiedesse.

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Il cantante mascherato 2: della grande pupazzata di Rai 1 salvo solo le maschere

Ieri mi sono fatto forza ed ho seguito quella grande pupazzata che è Il Cantante Mascherato, giusto il tempo di un paio di esibizioni, quelle dei pupazzi Pappagallo e Farfalla. La cosa terribile del programma è che la cosa migliore è la pupazzata. Le maschere indossate da cantanti e attori del cast sono opere di artigianato e raggiungono alte vette nella nobile arte della costumistica per lo spettacolo.

Il resto è tutto inguardabile ed inascoltabile: dalla conduzione stantia di una Milly Carlucci con spalline alla Actarus, allo spazio spropositato dato ai tristissimi giurati Caterina Balivo, Costantino Della Gherardesca, Flavio Insinna e Francesco Facchinetti, uno meno spontaneo dell’altro (su Patty Pravo non mi esprimo perché non si distrugge un mito); dall’inutile presenza in mezzo ai 4 gatti del pubblico dei ballerini Simone Di Pasquale e Sara Di Vaira (la quale si segnala solo per le nuove vette che raggiunge come urlatrice), alle coreografie che dovrebbero ravvivare le esibizioni e invece ne confermano l’effetto baracconata. I cantanti-attori dentro le maschere fanno il loro che si riassume nel resistere senza svenire durante l’esibizione. Il Cantante Mascherato è tutto qui e vederlo in onda su Rai 1 rende ancora più inaccettabile questa pupazzata, pensando ai costi che ha uno show del genere e agli ascolti ampiamente al di sotto delle attese. Aver reso più difficile la riconoscibilità dei concorrenti non lo rende più interessante: una grande pupazzata era e una grande pupazzata rimane.

Il cantante mascherato: Rai 1 come una brutta tv commerciale

Il cantante mascherato: 4 tweet di Caro Televip

Il cantante mascherato batte Il GFVip 4: il pubblico ha le sue colpe se questa brutta tv va in onda

Su Rai 1 Il cantante mascherato: un brutto programma da tv commerciale

Nessun servizio pubblico radio-televisivo aveva mai trasmesso Il cantante mascherato finora. Purtroppo questo “primato” spetta alla rete ammiraglia del servizio pubblico italiano: Rai 1. Brutta tv. La regia che dopo un secondo pubblica la foto del personaggio detto dalla giuria. Tutto molto vero. L’unico senso che avrebbe potuto avere, sarebbe stato il mistero fino alla fine sui concorrenti. Si sa chi sono già alla prima puntata quindi non ha più nemmeno l’unico senso che avrebbe dovuto avere. È davvero un programma inguardabile su Rai 1. Siamo ad un livello al di sotto di una tv condominiale coreana. Povera Rai. La storia della televisione italiana, la storia della Rai, la storia di Rai 1 non meritavano un programma brutto come questo.

Danza con me e Meraviglie: la tv di qualità in prima serata su Rai 1. Sì ma poi arriva anche Il cantante mascherato ad abbassare il livello della ammiraglia.

Iniziare l’anno con lo show Danza con me di Roberto Bolle sta diventando una piacevole consuetudine. Lo ha detto lui stesso in apertura di show. Per il terzo anno consecutivo Rai 1 ha trasmesso nel prime time questo spettacolo patinatissimo e di alto livello televisivo con l’etoile italiana più conosciuta dal grande pubblico.

È una di quelle produzioni che fanno della Rai un punto di riferimento internazionale come servizio pubblico che sa mettere alla portata di tutti la cultura e l’arte. Così come Meraviglie, la penisola dei tesori un altro programma che da sabato 4 gennaio nobiliterà la prima serata di Rai 1 non solo per il suo contenuto ma anche perché evidenzierà ancora una volta la capacità di realizzare produzioni da grande broadcaster che possono essere vendute in tutto il mondo con orgoglio. Se è vero che è impossibile mantenere per 365 giorni all’anno quel livello in prime time è anche vero che dimostrare di avere ancora la voglia e la capacità di fare show del genere è una dimostrazione di vitalità e di consapevolezza della propria mission che fa piacere riconoscere alla Rai. Però c’è un però. Durante Danza con me è andato in onda il promo de Il cantante mascherato, uno show che Rai 1 trasmetterà dal 10 gennaio 2020 in prima serata il venerdì. Uno show musicale in cui dei personaggi del mondo dello spettacolo e dei cantanti si esibiscono completamente vestiti da animali. Il format originario è sud coreano ed in quella cultura certamente ha un senso. In Italia, sulla ammiraglia Rai, che ha iniziato l’anno con i programmi di Roberto Bolle e Alberto Angela, il Cantante mascherato sarà un pugno allo stomaco che darà un brutto risveglio al telespettatore che ha goduto per troppo poco tempo della bellezza televisiva che la Rai sa proporre.