Crozza nel Paese delle meraviglie in pieno spirito Bagaglino

Caro Maurizio Crozza, ieri sono tornato, con viva e vibrante speranza, a vedere Crozza nel Paese delle meraviglie (su La7 il venerdì in prima serata) e non mi hai dato una viva e vibrante soddisfazione. Avevo smesso di seguirti perché non mi era piaciuta la parodia del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino che mi aveva ricordato troppo il baraccone del Bagaglino e ti ritrovo, dopo qualche settimana, immerso nello “spirito” del Bagaglino. Crozza nel Paese delle meraviglie dura solo 50 minuti. Lo hai preteso dalla rete (che invece voleva il solito show di due ore) per essere più incisivo e snello. Risultato? Non sei né incisivo e né snello.

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Il capo della Cia aveva l’amante a insaputa del Presidente degli Stati Uniti d’America e Barack Obama in tv fa più ridere di Silvio Berlusconi.

Caro David Letterman, non sforzarti nell’inutile tentativo di farmi ridere sul caso Petreaus perché non potresti mai superare il presidente Obama che mi sta facendo morire dal ridere. Ieri ha tenuto la prima conferenza stampa da quando è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti d’America. Come sempre, sembrava il set di The West Wing, solo che stavolta Obama anziché ispirarsi a Martin Sheen mi ha dato l’impressione di ispirarsi a Silvio Berlusconi; superandolo in comicità. Come da copione, la prima domanda è stata sul caso Petreaus. Il giornalista Ben Feller (AP Chief White House Correspondent, nella foto), in puro stile Tutti gli uomini del presidente, ha chiesto ad Obama se poteva rassicurare “il popolo americano” che a seguito del caso Petreaus non c’è stata la divulgazione di informazioni confidenziali mettendo a rischio la sicurezza nazionale.

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Luciana Littizzetto non resiste alla tentazione di farsi un giretto nell’orbita artistica di Maria De Filippi

Cara Luciana Littizzetto, ti piace orbitare nelle sfere artistiche dei grandi personaggi televisivi del momento. Ai tuoi esordi ad Avanzi hai orbitato nella sfera artistica di Serena Dandini, poi in quella della Gialappa’s Band fino a stabilizzarti nell’orbita artistica di Fabio Fazio che ti sta garantendo una visibilità superiore ad ogni mia più pessimistica previsione. La co-conduzione del Festival di Sanremo 2013 dovrebbe essere l’apoteosi del vostro sodalizio artistico. E in futuro? In quale orbita artistica pensi di accasarti per proseguire il tuo viaggio nell’universo della popolarità televisiva? Forse nella galassia artistica di Maria De Filippi?

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Virginia Raffaele e l’inimitabile Nicole Minetti

Cara Virginia Raffaele, da quando ho smesso di guardare Quelli che… (Rai2) non ho più sentito la necessità di tornare a seguirvi. Poi, la consigliera regionale lombarda Nicole Minetti ha sfilato in costume sulle passerelle di Milano moda e allora mi è venuta la curiosità di vedere quali caratteristiche del personaggio avevi scelto per farne la parodia nell’edizione di quest’anno. La parodia comincia dal look: camicia bianca e pantalone nero attillatissimi oppure giacca e top aderentissimi per evidenziare l’effetto curvissime; capelli raccolti che evidenziano bene il lavoro di trucco riempitivo di zigomi, labbra, sopracciglia, occhi e tutto quello che può essere riempito; borsetta al braccio tipo ombrello; cellulare in mano sempre caldo. Per quanto riguarda l’interpretazione punti sulle movenze strascicate non tanto dissimili da quelle che usi nella parodia di Belen Rodriguez e poi punti sul linguaggio “briffato” reso celebre dalla pubblicazione delle intercettazioni sul caso Ruby scoppiato un paio di anni fa.

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Vietato abituarsi e rassegnarsi ai meccanismi di C’è Posta per Te

Cara Maria De Filippi, la cosa che più mi sorprende di questo inizio di stagione televisiva è che sabato, quando ho visto C’è Posta per Te, mi son detto: “Vabbè, la solita De Filippi con le lacrime, il comico e il bellone”. Poi, riflettendoci, mi sono detto: “Ma questa cosa è gravissima! Sono assuefatto, abituato e rassegnato alla De Filippi di C’è Posta per Te?”. No, non posso. La puntata con Alessandro Siani e Gabriel Garko poteva essere benissimo una replica di un paio di anni fa. I meccanismi sono sempre gli stessi. Il comico (boh e pure mah) di turno che si trova ad aprire la busta a dei personaggi da “circo televisivo” che si esibiscono per lui, “costretto” a farci ridere con le sue reazioni. Continua a leggere

La misura lunga di Enrico Bertolino che mi ha portato ad un doppio cambio di canale senza ritorno

Caro Enrico Bertolino, ieri ti sei chiesto se E’ passata la tempesta?, in uno spettacolo teatrale registrato a Torino per la serie One Man Show di Rai 2. Lo spettacolo è stato poco interessante da subito, visto che hai cominciato dicendo che ai comici italiani è venuto meno un punto di riferimento: “Mi presento da sconfitto perché è un periodo molto duro per noi. Ci è venuto a mancare la stella polare, il punto di riferimento della satira politica. Sapete perfettamente a chi mi sto riferendo. E’ mancato”. Nonostante lo spettacolo sia aggiornato al governo tecnico di Mario Monti, l’attualità politica italiana è talmente prevedibile che avresti dovuto essere più accorto nel credere alla mancanza di Silvio Berlusconi che invece da qualche giorno si è ricandidato ad essere il faro della vecchia Forza Italia per guidarla contro il vecchio Beppe Grillo che avanza. Continua a leggere