15 anni! Buon compleanno al Blog di Caro Televip!

Cari lettori di Caro Televip, questo mio hobby oggi compie 15 anni. Era il 25 novembre 2003 quando, timidamente, feci un post introduttivo con un “Ipse dixit” di Eduardo De Filippo
“Una segretaria RAI al telefono: “Pronto? Qui è la televisione…”
Eduardo de Filippo: “Aspetti che le passo il frigorifero!”
da “Il televisore” di Giuliano Galletta, 1995 – Paravia
e di seguito il mio primo post intitolato: L’ignorante, il ciccione e l’infedele.

Grazie ai lettori di ieri e di oggi!

***

L’ignorante, il ciccione e l’infedele.

Gad Lerner è impazzito. Questo avranno pensato gli insonni che il sabato sera, anziché prendere la solita pillola per dormire si guardano dieci minuti de l’Infedele. Dopo la trasmissione di sabato scorso non avranno più questa certezza. Ma come, tu mi dici che rappresenti l’altro sabato sera della televisione italiana, lo fai per tutte le puntate e poi all’improvviso cambi idea? Ma come, io mi metto sulla poltrona con il plaid pronto a farmi un sonnellino e tu m’intitoli la trasmissione: “Risate, censura, condanne: un regime o una farsa?”. Poveri insonni. Ma come, io fuggo da Panariello, Maria De Filippi e Sconsolata e tu m’inviti Marco Travaglio la sera della condanna di primo grado a Previti per corruzione? E no caro Gad Lerner. Per colpa tua la serata si fa eccitante e non si dormirà. Le pillole, ma dove le ho messe. Ma come, io ero abituato ad una lunga serie di ospiti sconosciuti, dotti e soporiferi e tu mi fai un collegamento con Sabina Guzzanti e Giuliano Ferrara? E no caro Gad. Non si fa così. Se avessi preso dieci caffè l’effetto non sarebbe stato così eccitante. E quando Ferrara inizia a dare dell’ignorante alla Guzzanti e questa gli dà del “ciccione ex comunista pagato dalla Cia”, tu che fai? Mandi la pubblicità? E no caro Gad. Lo stile picco d’ascolto commercial-popolare non era nei patti. Le pillole le ho finite. Non le ho comprate perché stasera contavo di addormentarmi con la tv. Ma come si può riposare se mentre nella più tranquilla delle trasmissioni si scambiano epiteti come “teppista squadrista, arbiter elegantiarum e fetecchia”. E no caro Gad. Che cosa mi combini? Apprezzi la fetecchia perché ti ricorda Totò. E no Gad. Lasciamo stare gli artisti. Caro Gad Lener, sabato scorso sei stato infedele ai tuoi spettatori insonni e hai strizzato l’occhio a quelli orfani di Santoro. Ma sei impazzito? Attento che rischi l’accusa di lesa maestà.

da carotelevip.splinder.com del 25/11/2003

Uno Mattina di Rai 1: più di una sbirciata ogni tanto, non merita

Leggo che Uno Mattina non fa più ascolti brillantissimi. Da 2 anni ho abbandonato il programma e non solo perché non mi piace la conduzione di Franco Di Mare. Se do una sbirciata, vedo un programma cupo e stantio, non un morning show.

È iniziato il clone di MasterChef firmato Rai 2: Il ristorante degli chef.

Caro direttore di Rai 2 Andrea Fabiano, sto vedendo questa “novità” che ti sei inventato: Il ristorante degli chef. Escimi subito Bastianich, Klugmann, Cannavacciuolo e Barbieri! Ok l’abbiamo capito che questi 3 giudici hanno un sacco di tituli ma uscitemi Bastianich, Klugmann, Cannavacciuolo, Barbieri e pure Cracco, grazie.

C’è bisogno di fare delle super presentazioni perché questi tre giudici li conoscono in tre: io no, mammeta (forse) e tu?

Continua a leggere

Domenica In di Rai 1 con Mara Venier: una puntata che mi ha tolto la voglia di continuare a seguirla con piacere e continuità

Cara Mara Venier, domenica scorsa ho iniziato a vedere Domenica In nel momento in cui nel talkshow intitolato “Magia e paranormale. Chi ci crede?” c’era la cartomante che citava frasi del Vangelo e tu, giustamente, l’hai quietata.

Un inizio di puntata che non mi è piaciuto e poi ho scoperto che nella parte che non avevo visto era successo anche di peggio.

Continua a leggere

La prima volta di Rocco Casalino a Che a tempo che fa di Fabio Fazio: i tweet di Caro Televip

Continua a leggere

Omnibus La7: quando il contraddittorio tra ospite in collegamento e ospite in studio è un disastro

Cara Gaia Tortora, apprezzo che sei riuscita a fare il contraddittorio Villarosa M5S Fiano PD ma come a te anche a me i collegamenti non piacciono perché il dibattito ne risente come questa mattina a Omnibus La7, soprattutto se chi sta in collegamento ci gioca. Chi sta in collegamento non è così svantaggiato come si dice perché è impossibile per qualsiasi conduttore impedirgli di gestire la prima parte della risposta, dove giustamente li lasciate liberi, e poi riportarli sulla domanda che hanno evitato. Queste cose le sai bene ma evidentemente hai pensato “meglio che niente”. Il contraddittorio Villarosa-Fiano di questa mattina è stato oltre che inconcludente anche un disastro dal punto di vista televisivo: “meglio niente” che una cosa così.

***

La risposta di Gaia Tortora

Torna La Tv delle ragazze ma la Rai 3 di Stefano Coletta lascia a casa Alessandra Casella

Caro direttore di Rai 3 Stefano Coletta, la tua direzione stava cominciando a piacermi poi ieri ho letto questo tweet di Alessandra Casella e hai perso, tutti insieme, tutti i punti positivi che avevi accumulato sul mio personalissimo cartellino.

Alessandra Casella
@Casellabooksweb
Giovedì su #rai3 i 30 anni della #tvdelleragazze. Un progetto televisivo epocale, cui sono enormemente orgogliosa di aver contribuito con la mia Lilli. Eppure hanno chiamato a festeggiare tutte le protagoniste, tranne me. A chi sto così sulle palle? #tvdelleragazzesenzacasella
22:21 – 5 nov 2018

Caro direttore di Rai 3 Stefano Coletta, hai presentato in pompa magna il ritorno in prima serata di Serena Dandini sulla “sua” rete Rai.

Continua a leggere

Le impronte che sta lasciando Flavio Insinna alla conduzione dell’ Eredità

A fine ottobre la conduzione di Flavio Insinna dell’Eredità può essere considerata a regime. Non è più tempo di fare confronti con nessuno dei conduttori che lo hanno preceduto ma è il momento di parlare delle impronte che ha dato al programma. L’impronta romanesca: poco originale e molto fastidiosa. L’impronta spiritosa: poco divertente e molto già vista e ascoltata. L’impronta ossequiosa verso i concorrenti: poco attuale e molto rétro. L’impronta simpatica verso i concorrenti: poco coinvolgente e molto ripetitiva. L’impronta consolatoria verso i concorrenti: poco utile e molto prevedibile. L’impronta da bravo presentatore: poco convincente e molto teatrale. Caro Flavio Insinna, non lasciare più impronte nello studio dell’Eredità.

Le ragazze su Rai 3: la prima puntata nel live tweeting di Caro Televip

https://twitter.com/carotelevip/status/1056644434522185730?s=19

Continua a leggere