La rilevanza giornalistica dell’intervista di Ballarò a Barbara Berlusconi

Caro Giovanni Floris, nell’ultimo anno si è parlato molto della possibile discesa nell’ arena politica di Marina Berlusconi, primogenita di Silvio e presidente di Mondadori. Qualche settimana fa Marina Berlusconi ha definitivamente messo a tacere queste voci e illazioni dichiarando ufficialmente che esclude un suo impegno in politica come sostituta del padre. Sarebbe stato giornalisticamente rilevante se avesse fatto questa importante dichiarazione a Ballarò ma nell’ultimo anno tu, e tutti i tuoi colleghi conduttori di talk show politici, non siete riusciti a strapparle un’intervista che potesse approfondire il suo pensiero sulla situazione politico-giudiziaria dell’illustre padre. Tu però sei uno sportivo e se il titolare non può scendere in campo punti sulla riserva. Così, hai mandato il tuo giornalista Andrea Scazzola a fare delle domandine alla figlia di secondo letto di Silvio: Barbara Berlusconi.

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Notiziari Mediaset, per PdL e PD un esempio di compattezza da seguire

Caro direttore di TgCom 24 Alessandro Banfi, per tutta la giornata di ieri hai trasmesso una serie di servizi confezionati dalla redazione politica che hanno raccontato la assoluta compattezza del PdL dopo l’ultimo vertice di Arcore e l’assoluta conflittualità all’interno del PD dopo le dichiarazioni di Massimo D’Alema a favore di Matteo Renzi. Tutto vero riguardo al PD; tutto falso riguardo al PdL.

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Enrico Mentana, le barre colore e gli istanti d’incertezza dopo la lettura della sentenza della Cassazione sui Diritti Tv Mediaset

Caro Enrico Mentana, dopo due lunghissimi pomeriggi di diretta televisiva, sei finalmente riuscito ad offrire ai telespettatori del TgLa7 la lettura della sentenza della Cassazione sul caso della compravendita dei diritti televisivi Mediaset che ha visto condannato in via definitiva l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a 4 anni di reclusione (tre dei quali condonati per l’indulto) per il reato di frode fiscale. La scelta di andare in diretta a partire dalle ore 17 di mercoledì scorso, francamente ce la potevi risparmiare, visto che era certo che quel giorno non ci sarebbe stata la lettura della sentenza. La diretta di ieri invece era più che giustificata e da cronista di lungo corso hai contribuito ad alimentare la lunga attesa. Un’attesa lunghissima, per molti aspetti snervante. Ad un certo punto non sapevi proprio più che dire e ti sei avvicinato ad un monitor che trasmetteva le barre colore, ovvero il segnale elettronico di pausa in attesa del collegamento video con l’aula della Cassazione.

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Alfonso Signorini testimonial del valore storico di Canale 5

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, ho visto solo pochi istanti della prima puntata di Studio 5, quelli in cui l’ospite Gerry Scotti diceva al conduttore Alfonso Signorini che gli sarebbe piaciuto condurre Studio 5. Il conduttore Signorini si è accasciato in una delle sue poco eleganti risate ed io ho cambiato canale. E’ vero, nutro poco interesse per i programmi televisivi che celebrano la televisione ma Studio 5 dovrei vederlo perché racconta la storia di Canale 5 che è un po’ anche la mia storia e di tutti quelli che avevano 16 anni quanto il logo del Biscione è apparso per la prima volta sui teleschermi italiani a livello nazionale.

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Non solo Amici di Maria De Filippi: Matteo Renzi concede una intervista al Tg5, tra le margherite e con la panchina di Notting Hill sullo sfondo

Caro direttore del Tg5 Clemente J Mimun, il profeta del centrosinistra Matteo Renzi, ieri ha rilasciato al tuo tg un’intervista con dichiarazioni che oggi fanno titoli su tutti i giornali. I titoli non riguardano la sua attività di sindaco di Firenze. Renzi fa notizia perché, dopo aver perso le primarie contro Pierluigi Bersani ed aver giurato che sarebbe tornato a fare solo il sindaco di Firenze, ADESSO!, che le elezioni ci hanno restituito un’Italia ingovernabile, lui si propone come candidato premier contro Silvio Berlusconi. Tra qualche giorno dovremmo aver un nuovo Presidente della Repubblica, il quale, davanti allo stallo politico potrebbe anche decidere di sciogliere le Camere che lo hanno appena eletto. Non sono in molti a crederci, ma si potrebbe tornare preso a votare. Renzi e Berlusconi sembrano essere quelli che più di tutti vogliono tornare a votare e parlano come se già fosse cominciata la nuova campagna elettorale.

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Elezioni 2013: Berlusconi è l’unico che aveva in mano i sondaggi giusti

Caro Emilio Fede, ieri ci mancavi solo tu con le tue bandierine e poi il baraccone televisivo post elettorale sarebbe stato al completo. Chissà quanti ricordi saranno balenati nella tua mente di quando Silvio Berlusconi era presidente del consiglio e tu lo intervistavi come direttore del Tg4. A quella nostalgia avrà dato sollievo la nuova, grande, impresa politica di Berlusconi che resterà nella storia di questo Paese insieme al trionfo del Movimento 5 Stelle guidato dal comico Beppe Grillo. L’Italia è nel caos politico-istituzionale ed è ingovernabile come sempre. L’altro comico, Pierluigi Bersani, ha la maggioranza solo alla Camera e solo grazie alla porcata di Calderoli. Se vorrà governare, dovrà allearsi con Berlusconi e Monti proprio come ha già fatto nell’ultimo anno con la benedizione di Angela Merkel e dei mercati finanziari.

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