Andrea Delogu co-conduttrice di B come sabato su Rai 2

Cara Andrea Delogu, il copione è importante ma se Marco Mazzocchi ti interrompe mentre avevi già iniziato a fare la tua battuta e poi tu la riprendi dall’inizio, non viene bene. Soprattutto se la dici a mo’ di poesiola. Le tua urla hanno svegliato quello del palazzo di fronte che stava facendo la pennichella. Secondo te: “Ci sono maree di donne che si sono sciolte” sentendo cantare Elton John da un ospite di “B come sabato”: ecco, quando ti allontani dal copione è anche peggio. Cara Andrea Delogu hai detto che la tua non è sovraesposizione ma gavetta. Ma andoavai se la gavetta è questa qui! Bella Delogu attaccate a “Stracult” e tienitelo stretto!

Annunci

La grande esclusiva di Rai 2: l’anticipo del venerdì della Serie B. Tre tweet di Caro Televip con le risposte del direttore Andrea Fabiano

Le risposte del direttore di Rai 2 Andrea Fabiano

Il supplente di Rai 2: quello che ho imparato sulla social tv facendo decine di tweet positivi ed uno “negativo”

Caro fondatore e presidente della casa di produzione cinematografica e televisiva Palomar Carlo Degli Esposti, i social media sono importanti per il tuo lavoro e infatti sei molto attivo in questo campo. Io ti conosco come @carlopalomar su Twitter perché mi segui, metti mi piace e retwitti i miei tweet positivi su alcune vostre produzioni: Il commissario Montalbano su tutte.

Sia chiaro, non ne ho l’esclusiva visto che probabilmente sei il più grande ritwittatore della storia di Twitter.

Continua a leggere

Il supplente di Rai 2: la tv estiva può essere viva

Caro direttore di Rai 2 Andrea Fabiano, Il supplente è un programmino di quelli che nel loro piccolo fanno più di tanti programmoni. Una classe del quinto anno di una scuola superiore, un insegnante titolare e un supplente “speciale”, un personaggio pubblico che per qualche ora si mette in cattedra scegliendo una materia e gli argomenti su cui tenere la “lezione”.

Un’idea semplice che ha molti punti di forza. Il primo pregio è quello di mostrare l’importanza del ruolo dell’insegnante.

Continua a leggere

Caterina Balivo sbaglia a lasciare Detto Fatto

I migliori 5 programmi della stagione tv 2017/18 sulle reti generaliste, secondo Caro Televip

View this post on Instagram

I migliori 5 programmi della stagione tv 2017/18 sulle reti generaliste, secondo Caro Televip – Le ragazze del '68 di Rai 3 Un racconto ricco, intenso, appassionante, intelligente, utile. La televisione, la Rai, ha nel suo DNA questo tipo di racconto: parole ed immagini piene di significati e fonti di riflessione e discussione a scuola, in famiglia, tra amici. La tv che crea dibattito vero, che fa riflettere, che alimenta la voglia di rileggere la nostra vita con gli occhi di oggi. – Meraviglie di Alberto Angela su Rai 1 Un prodotto da grande network che giustifica ampiamente l'investimento su Alberto Angela. – Il cacciatore serie tv trasmessa da Rai 2 Serie scritta benissimo, girata con il taglio internazionale che serve per svecchiare la serialità Rai nonostante le "vecchie" radici della prima Piovra. Prodotto da binge watching. Mi è piaciuta come la stagione 1 di Narcos. Una delle produzioni che fanno della serialità italiana una bella realtà. – La linea verticale serie tv trasmessa da Rai 3 Un esempio di come la fiction Rai può essere attuale nelle tematiche e nella loro rappresentazione. Scrittura, regia e interpretazioni di alto livello. Questa è la serialità italiana che vorrei ci rappresentasse nel mondo. – Atlantide di Andrea Purgatori su La7 Andrea Purgatori ha dato a questo programma di La7 un taglio internazionale. Il mix tra documenti acquistati all'estero, il suo racconto di raccordo e le sue interviste è fatto bene e rende il programma interessante e avvincente. #leragazzedel68 #ilcacciatore #meraviglie #atlantide #lalineaverticale

A post shared by @ akiocarotelevip on

Scanzonissima di Rai 2: tre tweet di Caro Televip

La Domenica Sportiva: la conduzione di Giorgia Cardinaletti non è mai decollata e mai lo farà

Cara Giorgia Cardinaletti, ci sono momenti in cui chi fa televisione deve tirare le somme del proprio lavoro e prendere altre strade professionali. Credo sia questo il momento in cui devi, tu per prima, dire a Rai Sport che la tua esperienza come conduttrice della Domenica Sportiva è finita.

I bassi ascolti di questa edizione, domenica 25 marzo 2018 hanno toccato il fondo: 816mila telespettatori e il 5.3% di share su Rai 2 (fonte davidemaggio.it). Un dato che non può essere ricondotto solo alla pausa del campionato di calcio di Serie A.

Continua a leggere

Il cacciatore: prime impressioni della serie di Rai Fiction in onda su Rai Play e Rai Due

Continua a leggere

Per la serie i grandi flop di Rai 2 in prima serata: Le spose di Costantino

Caro direttore di Rai 2 Andrea Fabiano, ieri il docu-reality Le spose di Costantino ha fatto il 3.6% di share in prima serata. L’idea che mi sono fatto è che il Costantino del titolo del programma è un problema.

Continuare a puntare su Costantino Della Gherardesca come conduttore di prima serata è uno degli errori più grandi di Rai 2. Pechino Express (che non brilla) si regge per i cast e non certo per la conduzione. Non so quando è stata l’ultima volta che Rai 2 ha fatto il 3.6% in prima serata. So che con questo risultato Le spose di Costantino entra nella storia della tv come mega flop. Certo, ci sarà chi dirà che aveva Don Matteo11 (31% di share) come “concorrente” e che quindi il cambio del giorno di programmazione lo aiuterà. Un programma che parte così basso non va da nessuna parte. Va solo spostato in seconda serata. Il discorso su Costantino Della Gherardesca come conduttore invece, Rai 2 dovrebbe riconsiderarlo completamente. Lontano da Pechino Express, un format che ripeto non brilla per ascolti ma ha uno zoccolo duro di spettatori che lo fanno vivacchiare, non fa la differenza. È un conduttore per un pubblico di nicchia per il quale tra l’altro bisogna scegliere dei programmi in cui lui abbia una centralità che però troppo spesso non riesce a sostenere senza esaltarla eccessivamente. È un personaggio tv che dopo un po’ stanca. E il suo dopo un po’ è passato da un bel po’.