Tonica condotto da Andrea Delogu: dai monologhi pseudo impegnati e inconcludenti ai preconcetti sui boomers. Il lato D della musica secondo Rai 2.

Uno dei tantissimi punti deboli di Andrea Delogu come conduttrice è la recitazione. È brava ad imparare il copioncino ma lo recita con meno capacità di chi non ha nessun talento per la recitazione. Il palcoscenico dove esprimersi al peggio continua ad offrirglielo, incomprensibilmente, la seconda rete Rai. Mi correggo. Il perché è più che comprensibile. Rai 2 vive uno dei momenti più scadenti della sua sessantennale storia per quanto riguarda i contenuti e la qualità dei conduttori. Questo fa sì che personaggi come Stefano De Martino e Andrea Delogu possano essere elevati a volti della rete.

I due si passano il testimone il martedì: l’ex ballerino di Amici di Maria De Filippi va in onda in prima serata come se fosse l’animatore della sala giochi di una nave da crociera nel programma “Stasera tutto è possibile” e fa da apripista alla seconda/terza serata in cui Andrea Delogu si adopera per tentare la conduzione di “Tonica – Il lato D della musica”, che secondo il lancio dell’Ufficio Stampa Rai è:

“Un late show musicale in seconda serata dove niente è come sembra. Gli ospiti racconteranno il loro lato più interessante, quello più creativo, quello più personale, quello più ‘tonico’. Musicisti, influencer, conduttori, tutti pronti a giocare con Andrea Delogu. In studio, una resident band pronta a suonare con gli artisti che si esibiranno live sul palco di Tonica”.

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