Una prima proposta per il futuro televisivo di Emilio Fede: spalla su cui piangere per le corteggiatrici di Uomini e Donne

Cara Maria De Filippi, ieri si è conclusa (forse!?) la lunghissima soap opera Fede-Mediaset con il saluto di Emilio Fede al pubblico del Tg4. Non ha seguito il mio consiglio di eclissarsi dicendo “Questo non è un arrivederci; è un addio” ed ha detto esattamente il contrario “Questo non è un addio; è un arrivederci”. Siamo così diversi io ed Emilio e sono ben felice di non pensarla come lui. Non dirigerà più il Tg4 (anche se è convinto che ogni tanto gli faranno fare qualche editoriale) perché ha detto che è giusto lasciare spazio ai più giovani anche se lui si sente giovanissimo. Visto che ha rilanciato il suo amore per Mediaset è ovvio che si aggirerà per i corridoi in cerca di un posto in cui sedersi (pare che ieri abbia tentato di barricarsi nell’ufficio) e allora quale posto migliore del trono del tuo Uomini e Donne? No, non penso alla versione “Terza età” del programma perché come ti ho detto lui si sente giovanissimo. E non penso nemmeno a lui come ad un tronista (è felicemente sposato!). Emilio Fede a Uomini e Donne potrebbe essere il consigliere d’amore delle giovani corteggiatrici. Continua a leggere

Emilio Fede non è più il direttore del Tg4. Les jeux sont faits, rien ne va plus.

Caro Emilio Fede, da quando sono iniziati i tuoi guai giudiziari legati al “caso Ruby” non ho più scritto un post su di te. Fino a quel giorno ho sempre scherzato sulle cose che ti riguardavano come personaggio pubblico e come giornalista ma sul “caso Ruby” c’è poco da ridere. Negli anni del berlusconismo sfrenato, la tua direzione del Tg4 è stata oggetto di fiumi d’inchiostro ed anch’io mi sono divertito non poco a descrivere la tua impostazione giornalistica, il tuo stile di conduzione e le più eclatanti situazioni che sei riuscito a creare in quello studio. La tua è stata un’era giornalistica che lascerà il segno nella storia della televisione italiana. Anzi lo è già, storia. Mediaset ha annunciato che “in una logica di rinnovamento editoriale della testata, cambia la direzione del Tg4. Dopo una trattativa per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non approdata a buon fine, Emilio Fede lascia l’azienda”. Continua a leggere

Cronaca nera e fiction un matrimonio inevitabile

Caro amministratore delegato di Sky Italia Andrea Zappia, ieri il vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi ha ammesso che la crisi economica sta mettendo in crisi anche la sua azienda al punto che sta addirittura pensando di ridurre gli stipendi dei televip [ l’intervista di Marco Molendini de Il Messaggero ]. Ha citato voi di Sky tra i grandi concorrenti che hanno contribuito alla frammentazione del mercato televisivo (oltre che le tante emittenti che popolano il digitale terrestre). Non ha parlato della crisi del prodotto televisivo che manda in onda ma ha confessato che il Grande fratello ha bisogno di riposare e, visto che fino a ieri era il suo programma di punta, mi sembra una implicita autocritica al livello qualitativo della tv che ha prodotto. Continua a leggere

A TgCom24 SuperCinema in attesa che arrivi pure SuperGossip

Caro direttore di TgCom24 Mario Giordano, per un po’ hai resistito al buon proposito di trasmettere solo hard news ma mostri i primi inevitabili segni di cedimento. Hai inaugurato una nuova rubrica curata da Antonello Sarno intitolata SuperCinema (a Iris non l’hanno voluta?). Ieri, oltre a svariati trailers cinematografici, c’era un servizio sul “male oscuro di Hollywood” in cui avete fatto il lunghissimo elenco di attori che hanno avuto problemi con droga, alcol e quelli che sono morti tristemente soli dopo essere stati venerati come divi. Sarno ha chiuso il servizio con questa frase di Truman Capote: “Meglio la morte a Venezia che la vita ad Hollywood”. La notizia quale era? Boh e pure mah. Continua a leggere

Monti a Matrix suona i violini pensando a Berlusconi

Caro Alessio Vinci, il presidente del Consiglio Mario Monti ieri si è fatto un giretto a Mediaset, prima come ospite in studio di Cristina Parodi al Tg5 e poi da te a Matrix dove lo hai intervistato in solitaria. Non ho potuto fare a meno di ripensare a quella volta che il premier Massimo D’Alema visitò Mediaset dicendo che era una risorsa per il Paese. In quella occasione fu accolto a braccia aperte e suppongo sia avvenuta la stessa cosa ieri, visto che pochi giorni prima che Monti diventasse premier, il titolo Mediaset aveva perso il 12% in borsa e poi con la sua ascesa al potere è tornato a respirare. Certo prima di stendergli tappetini rossi e abbracciarlo è meglio vedere come va a finire la storia dell’assegnazione delle frequenze per il digitale terrestre ma, il tuo volto sereno e sorridente durante l’intervista di ieri e le tue belle domande, non possono che averlo ben disposto nei confronti della vostra azienda. Continua a leggere

Il tredicesimo apostolo: gli angeli di Castel Sant’Angelo, demoni quanto basta e un pizzico di Uccelli di rovo

Cara Claudia Pandolfi, Il Tredicesimo apostolo – Il Prescelto è una fiction di successo (trasmessa da Canale 5) di cui sei la protagonista insieme a Claudio Gioè. Interpreti il ruolo di una psicologa che aiuta un prete gesuita nonché teologo a risolvere casi apparentemente inspiegabili tra il paranormale, il demoniaco e il sovrannaturale. Dopo aver visto 3 episodi e spiccioli, sono in grado di spiegarmi perché questa fiction ha successo: boh e pure mah. Continua a leggere

Sherlock e Nikita: sempre meglio che Ruffini e Belen

Caro direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi, non mi capita spesso di seguire di filato la tua programmazione di prima e seconda serata. Ieri l’ho fatto e non me ne sono pentito. Hai trasmesso in prima visione tv il nuovo Sherlock che vive ai nostri giorni ma indaga con la tecnica della deduzione come il suo predecessore temporale ottocentesco. Il personaggio di Conan Doyle vive un momento d’oro anche al cinema con il secondo film della nuova era tutta effetti speciali e azione firmata dal regista Guy Ritchie. Continua a leggere

Tolgo Canale 5, Italia 1 e Retequattro dai tasti 4, 5 e 6 del telecomando

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, non credo di essere più nel target commerciale delle vostre reti generaliste gratuite perché per me è diventata una rarità guardarle. Da svariati mesi ci passo solo di sfuggita durante lo zapping. Canale 5, Italia 1 e Retequattro per me potrebbero anche sparire dall’etere e io me ne accorgerei quasi per caso e senza rimpiangerle. I tuoi inserzionisti non possono contare su di me come acquirente da voi consigliato all’acquisto dei loro prodotti. Forse rientro nel target commerciale delle tv a pagamento di Mediaset Premium ma questo non lo sapremo mai né tu e né io perché non ho nessuna intenzione di abbonarmi. Continua a leggere

Chiambretti Muzik Show: celebrazione e promozione

Caro Piero Chiambretti, il tuo Muzik Show è un melenso spettacolo promozionale-celebrativo. La prima puntata non poteva che essere dedicata alla popstar italiana più promozionata e celebrata: Laura Pausini. La “signora Pausini” come l’hai chiamata tu per tutta la sera, fa la popstar con un apparato promozionale di primissimo piano al quale va aggiunta una rete mondiale di fan che farebbero eleggere un capo di stato. In più “la signora Pausini” ha una spiccata vocazione all’uso del microfono non solo per cantare ma anche per fare la show-woman. Continua a leggere