Monti a Matrix suona i violini pensando a Berlusconi

Caro Alessio Vinci, il presidente del Consiglio Mario Monti ieri si è fatto un giretto a Mediaset, prima come ospite in studio di Cristina Parodi al Tg5 e poi da te a Matrix dove lo hai intervistato in solitaria. Non ho potuto fare a meno di ripensare a quella volta che il premier Massimo D’Alema visitò Mediaset dicendo che era una risorsa per il Paese. In quella occasione fu accolto a braccia aperte e suppongo sia avvenuta la stessa cosa ieri, visto che pochi giorni prima che Monti diventasse premier, il titolo Mediaset aveva perso il 12% in borsa e poi con la sua ascesa al potere è tornato a respirare. Certo prima di stendergli tappetini rossi e abbracciarlo è meglio vedere come va a finire la storia dell’assegnazione delle frequenze per il digitale terrestre ma, il tuo volto sereno e sorridente durante l’intervista di ieri e le tue belle domande, non possono che averlo ben disposto nei confronti della vostra azienda. Mi riferisco soprattutto alla ultima parte della tua intervista quando gli hai ricordato le dichiarazioni (proprio di ieri, ma guarda un po’!) di Berlusconi: “Mi sono fatto da parte con eleganza per consentire la nascita di questo governo tecnico che noi sosteniamo ancora con senso di responsabilità” (da corriere.it, 1/2/2012). Una dichiarazione che ti è sembrata perfetta per poter concludere la tua intervista con un pensiero verso Berlusconi: “E infine presidente una domanda sul suo predecessore, Silvio Berlusconi. Le capita di sentirlo spesso? Lo abbiamo ricordato prima, pare comunque esserci da parte sua, in questo momento almeno, un sostegno incondizionato. Oggi ha detto sarebbe da irresponsabili togliere la fiducia al governo Monti. Sappiamo che il partito non lo segue al cento per cento. Lei in questo momento che rapporto ha con Berlusconi e quanto lo sente, insomma”. Caro Alessio Vinci, ho atteso invano che la regia mandasse in sottofondo un tappetino musicale di violini ma solo dopo che ha cominciato a parlare Monti ho capito perché non lo avete fatto:  “Lo sento spesso, non voglio disturbarlo su singole cose specifiche e per quanto riguarda la mia metodologia di rapportarmi ai partiti mi attengo al principio di rapportarmi ai segretari politici e quindi ho un dialogo molto soddisfacente, per me, con l’onorevole Alfano. Ma è ovvio che con il mio predecessore, ex presidente del consiglio, presidente del partito più numeroso nel parlamento, mi sento e ovviamente sono molto riconoscente, a titolo personale ma soprattutto perché dà prova di grande senso di responsabilità verso il Paese, il suo atteggiamento di sostegno degli sforzi di questo governo. Quindi in questi casi ovviamente lo ringrazio e poi sa, se io mi sono avvicinato alla cosa pubblica, sia pure sul piano europeo, è perché nel 1994 il presidente del consiglio Berlusconi appena diventato tale, mi ha chiesto se volevo andare a fare il commissario europeo…”.
Caro Alessio Vinci, il tuo volto felice raccontava la piena soddisfazione, non solo di aver portato a casa Mediaset un’intervista in solitaria del premier Monti, ma di avergli fatto suonare i violini verso Berlusconi. Ecco perché non li avete messi voi di sottofondo: avrebbero disturbato l’armonia celestiale di Monti che, attraverso la tua ultima domanda, ha potuto sviolinare, da grande sviolinatore, colui il quale tiene in piedi il suo governo e, visto che questo governo sta salvando l’Italia, a questo punto mi sembra inevitabile leggere le parole soavi di Monti come una implicita ammissione di condivisione del merito con Silvio Berlusconi. Che armonia hai saputo fargli suonare, caro Alessio. Nella puntata di Matrix di ieri hai saputo creare un contesto armonico, bello, per dirlo all’inglese, come piace a te, hai saputo creare un beauty contesto.

il video integrale. Al minuto 35 l’ultima domanda di Vinci e la risposta di Monti ]

Annunci

4 risposte a "Monti a Matrix suona i violini pensando a Berlusconi"

  1. Massenzio 2 febbraio 2012 / 12:10

    Mi stupirei se avesse detto il contrario: non ho visto la trasmissione e non conosco, di conseguenza, il linguaggio del corpo del Presidente Monti mentre pronunciava queste frasi, ma -sempre in stile british- lette così sembrano ai confini dell’humor……….un po’ come quando uno diceva alle ragazze non bellissime che, comunque, potevano piacere (senza specificare a chi).

    • akio 2 febbraio 2012 / 12:53

      si c’è la possibilità che stesse facendo dell’umorismo british ma a vedere la faccia di vinci sembrava che non importasse perchè il risultato finale rimaneva una sviolinata a silvio

      • Massenzio 2 febbraio 2012 / 13:56

        Beh, dai, esperienza insegna che quando si parla di silvietto i suoi scagnozzi assumano espressioni a metà strada tra il delirio mistico e l’orgasmo onanistico…….

lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.