Spit, anche i rapper hanno il loro x factor

Caro Marracash, anche voi rapper crudi, duri e puri non avete resistito al fascino del protagonismo televisivo, anche perché Mtv vi ha fatto un’offerta che non potevate rifiutare: Spit, una specie di XFactor per rapper. In qualità di presentatore designato hai fatto da padrone di casa nello Spit Gala, preludio al programma vero e proprio che andrà in onda a marzo 2012. Spit è una gara tra rapper che, dato un tema, duellano l’uno contro l’altro armati di rime baciate improvvisate in un determinato periodo di tempo, secondo la tecnica hip hop del freestyle. Continua a leggere →

Chi sarà il caro televip 2011? E chi lo è stato nel 2010?

amici di caro televip, anche quest’anno nell’ultimo post dell’anno decreterò, a mio più che sindacabile giudizio, il caro televip 2011. Chi sarà? E, soprattutto, perché?

In attesa di questa rivelazione, vi ricordo a chi ho assegnato il “titolo” di caro televip nel 2010… Continua a leggere →

A proposito dei soldi della tassa sul possesso di apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi (ex canone)

Caro direttore generale della Rai Lorenza Lei, state trasmettendo gli spot relativi al pagamento della tassa sul possesso di apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi (ex canone). Quest’anno avete sposato la strategia comunicativa del rigore e il messaggio è più che diretto, con la voce che al termine dei 4 spot tematici ha un tono ultimativo: “Il canone non è un tributo come tutti gli altri. Pagarlo non è solo un gesto di civiltà: è un obbligo”. A me è suonata così: il canone non è un canone, è una tassa e la dovete pagare per forza e senza stare a discutere più di tanto (e scordatevi il posto in prima fila!). Continua a leggere →

Potrebbe essere l’ultimo Natale della tv buonista

Caro Gerry Scotti, stasera inaugurerai la tv delle feste con un’edizione speciale di Io Canto, etichettata, Christmas. Per una sera i piccoli mostri di bravura di Io Canto torneranno ad interpretare le canzoncine da bambini e sentiranno più concretamente tutto il peso dello loro tenera età. Certo a quelli più grandicelli non risparmierai la interpretazione, magari in duetto bambino-bambina, di Last Christmas di George Michael. E poi il coro finale. Che farete? Do they know is Christmas o Tu scendi dalle stelle? Il direttore artistico e regista Roberto Cenci si roderà il panettone nel dubbio di una scelta così impegnativa. Continua a leggere →

Le donne di XFactor 5

Caro Alessandro Cattelan, comincio ad apprezzare la tua conduzione di XFactor 5 un po’ meccanica (al punto che dopo la prima puntata ti avevo paragonato al Monti-robottino di Maurizio Crozza). Invece il tuo approccio impiegatizio è più che giustificato dall’atmosfera che caratterizza questa edizione di XFactor nella quale i personalismi sono stati messi in secondo piano rispetto ai concorrenti. Un scelta adeguata perché il cast dei cantanti è di alto livello e dare lo spazio alle interpretazioni è il modo migliore per valorizzare il programma. Continua a leggere →

Jersey Shore e la nobile arte della tragedia

Cara Alessia Marcuzzi, mentre tu ti affanni a far diventare dei personaggi temporanei i concorrenti del Grande Fratello 12, Mtv Italia manda in onda Jersey Shore, il reality tamarro che i personaggi li ha già creati ed affermati a livello internazionale. Il confronto è impietoso nei confronti dei concorrenti del GF: i tamarri di Jersey Shore sono molto più interessanti. L’esperimento di Jersey Shore sia dal punto di vista sociologico che dal punto di vista televisivo è molto più completo di una qualsiasi edizione del Grande Fratello per un motivo semplicissimo: i tamarri sono sempre gli stessi dalla prima edizione. Continua a leggere →