Sherlock e Nikita: sempre meglio che Ruffini e Belen

Caro direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi, non mi capita spesso di seguire di filato la tua programmazione di prima e seconda serata. Ieri l’ho fatto e non me ne sono pentito. Hai trasmesso in prima visione tv il nuovo Sherlock che vive ai nostri giorni ma indaga con la tecnica della deduzione come il suo predecessore temporale ottocentesco. Il personaggio di Conan Doyle vive un momento d’oro anche al cinema con il secondo film della nuova era tutta effetti speciali e azione firmata dal regista Guy Ritchie. Continua a leggere

Spit, anche i rapper hanno il loro x factor

Caro Marracash, anche voi rapper crudi, duri e puri non avete resistito al fascino del protagonismo televisivo, anche perché Mtv vi ha fatto un’offerta che non potevate rifiutare: Spit, una specie di XFactor per rapper. In qualità di presentatore designato hai fatto da padrone di casa nello Spit Gala, preludio al programma vero e proprio che andrà in onda a marzo 2012. Spit è una gara tra rapper che, dato un tema, duellano l’uno contro l’altro armati di rime baciate improvvisate in un determinato periodo di tempo, secondo la tecnica hip hop del freestyle. Continua a leggere

A proposito dei soldi della tassa sul possesso di apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi (ex canone)

Caro direttore generale della Rai Lorenza Lei, state trasmettendo gli spot relativi al pagamento della tassa sul possesso di apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi (ex canone). Quest’anno avete sposato la strategia comunicativa del rigore e il messaggio è più che diretto, con la voce che al termine dei 4 spot tematici ha un tono ultimativo: “Il canone non è un tributo come tutti gli altri. Pagarlo non è solo un gesto di civiltà: è un obbligo”. A me è suonata così: il canone non è un canone, è una tassa e la dovete pagare per forza e senza stare a discutere più di tanto (e scordatevi il posto in prima fila!). Continua a leggere

Potrebbe essere l’ultimo Natale della tv buonista

Caro Gerry Scotti, stasera inaugurerai la tv delle feste con un’edizione speciale di Io Canto, etichettata, Christmas. Per una sera i piccoli mostri di bravura di Io Canto torneranno ad interpretare le canzoncine da bambini e sentiranno più concretamente tutto il peso dello loro tenera età. Certo a quelli più grandicelli non risparmierai la interpretazione, magari in duetto bambino-bambina, di Last Christmas di George Michael. E poi il coro finale. Che farete? Do they know is Christmas o Tu scendi dalle stelle? Il direttore artistico e regista Roberto Cenci si roderà il panettone nel dubbio di una scelta così impegnativa. Continua a leggere

Le donne di XFactor 5

Caro Alessandro Cattelan, comincio ad apprezzare la tua conduzione di XFactor 5 un po’ meccanica (al punto che dopo la prima puntata ti avevo paragonato al Monti-robottino di Maurizio Crozza). Invece il tuo approccio impiegatizio è più che giustificato dall’atmosfera che caratterizza questa edizione di XFactor nella quale i personalismi sono stati messi in secondo piano rispetto ai concorrenti. Un scelta adeguata perché il cast dei cantanti è di alto livello e dare lo spazio alle interpretazioni è il modo migliore per valorizzare il programma. Continua a leggere