Viva Mogol di Rai 1: la prima serata nei tweet di Caro Televip 

Quando @RaiUno decide di fare #Rai1 non ce n’è per nessuno. Stasera c’è solo #VivaMogol @AndreaFabiano

La Rai che omaggia Mogol con un grande show (2 puntate) in prima serata di sabato su @RaiUno questa si che è tv che vale @AndreaFabiano

Lucio Battisti il più grande della storia della musica leggera italiana 
Sangiorgino sei bravo ma il confronto con Battisti non lo reggerai mai

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Te la senti calla: Ilary Blasi la giustiziera del popolo che tratta a pesci in faccia i concorrenti del Grande Fratello Vip

Cara Ilary Blasi, ci voleva proprio il tuo stile di conduzione per il Grande Fratello Vip. La ciurmaglia di vip e vippetti alla disperata ricerca della visibilità perduta, merita di essere trattata a pesci in faccia e tu lo fai in pieno stile banco del mercato rionale. 

La tua romanità ostentata che utilizzi per tenerli a bada, deborda nella coattagine ma è quello che si meritano. Tu non parli con i vip del Grande Fratello Vip, tu ne dissacri la presenza parlando loro come farebbe qualsiasi romanaccio che li incontrasse per strada con frasi tipo: “tu voj magnà…. che stai affà li seduta? Devi annà ar confessionale… io ce sò cresciuta cò 90 metri quadrati de casa… strigni sto limone…” e con quello che per me è ormai l’hashtag ufficiale del Grande Fratello Vip #TeLaSentiCalla.

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Arenà di e con Renato Zero su Rai 1: i tweet di Caro Televip 

Una bella prima serata di @RaiUno #arenà un talento show @AndreaFabiano

Cercami duettissimo Renato Zero con Elisa #arenà @RaiUno

Bravissima Elisa in Almeno tu nell’universo di Mia Martini. Emozioni in musica stasera su @RaiUno una prima serata del sabato di qualità

#arenà qualità audio eccellente @RaiUno regia video pulitissima puntualissima @AndreaFabiano

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Politics di Rai 3 e l’ospitata della settimana dopo

Caro Gianluca Semprini, la prima puntata di Politics su Rai 3 non mi è piaciuta e non mi è piaciuta la scelta di dare la possibilità al grillino Luigi Di Maio di essere ospite in studio alla seconda puntata dopo averti dato buca alla prima perché lui e il Movimento 5 Stelle erano in piena bufera politica.

La sua collega di partito la senatrice Taverna lo ha informato via mail che l’assessore Paola Muraro della giunta romana della sindaca grillina Virginia Raggi era indagata e lui non ha informato il direttorio del Movimento (ormai un vero e proprio partito). E come si è giustificato per questo grave silenzio? Con una scusa che ha fatto ridere il mondo: “Ho letto quella mail ma ho capito male”.
Caro Gianluca Semprini, in pratica Luigi Di Maio ha posto fine alla sua immagine di premier in pectore e, a sei giorni di distanza, non merita più l’attenzione di una prima serata in un talk show politico.

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Canale 5 e il Grande Fratello Vip: un’idea così brutta che meriterebbe il bruttissimo Telegatto di Tv Sorrisi e Canzoni

Caro vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi la programmazione di Canale 5 può solo peggiorare e la prova provata è che iniziate la stagione autunnale 2016 trasmettendo il Grande Fratello Vip. 
Tutto quello che di male si può dire di un reality show come il Grande Fratello, si può dire all’ennesima potenza dell’idea di farne un’edizione con i vip.

Il padre di tutti i reality, il programma che ha rivoluzionato la tv, l’esperimento sociologico, oggi è l’anti-televisione verità per eccellenza. Niente di quello che avviene nella casa del Grande Fratello risponde più al concetto di tv verità; se mai lo è stata.

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La docufiction Io sono libero e l’inchiesta di Presa Diretta sulla uccisione di Giulio Regeni, in onda in contemporanea: è questo il coordinamento editoriale della Rai

Caro direttore del coordinamento editoriale palinsesti televisivi della Rai Giancarlo Leone, ieri sera l’abbonato Rai aveva l’imbarazzo della scelta.
E’ stato imbarazzante dover scegliere tra la docufiction Io sono Libero su Rai 1 e il reportage di Presa Diretta sulla uccisione di Giulio Regeni su Rai 3.

Ero incredulo davanti alla tv: chi ha potuto decidere di trasmettere in contemporanea in prima serata una docufiction e un reportage su due uomini con storie così profondamente importanti e tragiche per il nostro Paese, senza accorgersi che avrebbe costretto il pubblico a scegliere tra uno o l’altro? Beh, la risposta che mi sono dato è stata “il direttore del coordinamento editoriale palinsesti televisivi”. Quando ti è arrivato sul tavolone da direttorone il paginone con i palinsesti, non ti è passato per l’anticamera del cervellone che poteva essere un errore questa sovrapposizione? Stiamo parlando dell’abc del tuo lavoro. Quei due programmi non hanno entrambi un valore di racconto-denuncia-ricordo? Il pubblico interessato a quei due programmi non è quasi lo stesso nonostante quella di Rai 1 sia più fiction che docu? Chi come me ha scelto Presa Diretta lo ha fatto a malincuore. Ho scelto l’inchiesta giornalistica firmata da Giulia Bosetti (@giuliabosett ) sulla storia del giovane ricercatore Giulio Regeni massacrato in Egitto, però mi sono sentito in colpa perché anche gli ideali e le azioni per cui Libero Grassi è stato ucciso dalla mafia avrebbero meritato la mia attenzione. Premesso che tutto oggi è recuperabile sul web e che chi ha voglia può trovare entrambi i programmi su Rai Replay e poi su Rai.tv, faccio lo stesso tanta fatica a capire quale è stata la valutazione per cui queste due storie sono state trasmesse in contemporanea. Potresti dirmi che proprio ieri ricorreva il venticinquesimo anniversario della morte di Libero Grassi. Potrei farti decine di esempi in cui tali ricorrenze sono state anticipate di un giorno dalla programmazione tv anche per esigenze di coordinamento editoriale. Caro direttore del coordinamento editoriale palinsesti televisivi della Rai Giancarlo Leone, questa mattina le perplessità che avevo si sono trasformate in arrabbiatura quando ho letto gli ascolti: Io sono Libero 2.683.000 spettatori e il 13.6% di share e Presa Diretta 1.031.000 spettatori e il 5.4% di share (fontedavidemaggio.it). Nella loro freddezza questi numeri ci dicono che ieri sera tra Rai 1 e Rai 3 c’è stato anche un confronto quantitativo; una “sfida” tra due prodotti Rai che non avrebbero mai dovuto scontrarsi perché troppo uguali, perché troppo importanti, perché il telecomando in questi casi non è lo strumento per scegliere tra due programmi tv ma tra le storie di due italiani simbolo. E da abbonato Rai, prima che blogger tv, queste scelte editoriali le disapprovo e le denuncio come errori gravi.