Jeff Bezos, The Washington Post e quella frase di Souchak-Belushi in Continental divide

Caro Aaron Sorkin, l’acquisto del Washington Post da parte del papà di Amazon Jeff Bezos è una di quelle notizie che avranno di certo fatto la gioia dello sceneggiatore premio Oscar per The social network. Il rapporto tra potere, economia e informazione è presente, a diversi livelli, in tutte le tue sceneggiature. Tra le novità che attendo di più della prossima stagione tv c’è la tua ultima serie The Newsroom (la trasmetterà Rai 3) in cui racconterai il dietro le quinte dell’informazione televisiva americana.

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Il caso kazako e il peso dell’assenza di trasmissioni come Servizio Pubblico e Piazzapulita

Caro Michele Santoro, come vanno le vacanze? Bene? Bravo! Bis! Qui in Italia le cose non vanno altrettanto bene. E’ scoppiato il caso kazako e tu non ci sei. Ci sarebbe tanto bisogno di un puntatone di Servizio Pubblico ma tu non ci sei. Sono andato sul sito ma la home page è tristissima, tutta nera con la scritta: “Arrivederci a settembre. Servizio Pubblico torna a settembre”. Lo so che non puoi andare in onda 12 mesi su 12 e che una grande star della tv deve seguire il flusso delle stagioni televisive e presentarsi come tutte le altre grandi star all’inizio della nuova stagione televisiva quando tornerai a misurarti con gli ascolti e la concorrenza. Capisco che pretendere l’allestimento di una puntata di Servizio Pubblico per il caso kazako può sembrarti una esagerazione ma la tua anima di giornalista sa bene che non lo è.

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Elezioni Usa 2012: come ha detto Francesca Fanuele del TgLa7, Obama “prende tutto il cucuzzaro”

Caro Enrico Mentana, questa mattina alle ore 6 ho appreso da te e dal tuo TgLa7 Speciale che Barack Obama è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti d’America. Ieri sera a mezzanotte ti avevo lasciato all’inizio di quella che per te sarebbe stata la lunga maratona elettorale in diretta, senza soffrire più di tanto per te ed i colleghi con cui ti apprestavi a fare l’alba per raccontare questo evento. Ed ho fatto benissimo perché alle ore 6, quando ho riacceso la tv, tu avevi da poco appreso della rielezione di Obama e questo vuol dire che le 6 ore di trasmissione che mi sono perso dormendo, tu e tutti gli altri conduttori televisivi le avete occupate chiaccherando con i vostri ospiti su exit poll, proiezioni e scrutinio dei voti. Niente di imperdibile. Invece, prima di addormentarmi, mi hai regalato una chicca televisiva che difficilmente sarai riuscito a superare nelle restanti 6 ore di trasmissione, nonostante il tuo parterre in studio fosse potenzialmente all’altezza, essendo composto da Valter Veltroni, Giuliano Ferrara, Carlo Rossella e Corrado Formigli con il suo iPad.

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