Il Grande Fratello dei grillini

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, vorrei tanto che in questo momento andasse in onda su Canale 5 l’ennesima edizione del Grande Fratello. La “breve” ma intensissima campagna elettorale ha fiaccato qualsiasi mia intenzione di demonizzare i concorrenti del reality di tutti i reality. Solo una campagna elettorale può farti apprezzare l’essenza profondissima delle menti dei personaggi del Grande Fratello. La cospicua pattuglia di eletti del Movimento 5 Stelle sembra davvero uscita dal cast del Grande Fratello (e non dal cast dei tempi d’oro). Il guru Grillo ha vietato loro di andare in tv prima delle elezioni ma ora sono dei politici del parlamento italiano e devono andarci per forza. Eccoli davanti alle loro prime telecamere; sorridenti ma in imbarazzo perché non sanno fare altro che ripetere la sceneggiatura-pappardella orchestrata dagli autori Grillo e Casaleggio. Proprio come nel Grande Fratello dove ci sono 20 sconosciuti dentro una casa chiusa e da dietro i vetri gli autori li guidano per fare un programma televisivo. Per il momento è così.

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Elezioni 2013: Berlusconi è l’unico che aveva in mano i sondaggi giusti

Caro Emilio Fede, ieri ci mancavi solo tu con le tue bandierine e poi il baraccone televisivo post elettorale sarebbe stato al completo. Chissà quanti ricordi saranno balenati nella tua mente di quando Silvio Berlusconi era presidente del consiglio e tu lo intervistavi come direttore del Tg4. A quella nostalgia avrà dato sollievo la nuova, grande, impresa politica di Berlusconi che resterà nella storia di questo Paese insieme al trionfo del Movimento 5 Stelle guidato dal comico Beppe Grillo. L’Italia è nel caos politico-istituzionale ed è ingovernabile come sempre. L’altro comico, Pierluigi Bersani, ha la maggioranza solo alla Camera e solo grazie alla porcata di Calderoli. Se vorrà governare, dovrà allearsi con Berlusconi e Monti proprio come ha già fatto nell’ultimo anno con la benedizione di Angela Merkel e dei mercati finanziari.

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Cielo che Gol Night, due spiccioli di cronaca mentre Federica Fontana pela la patata

Caro Alessandro Bonan, non so a che numero di versione è arrivata la trasmissione Cielo che Gol! di Cielo Tv. So che qualsiasi tentativo abbiate fatto per farlo diventare un mio appuntamento fisso, è ampiamente fallito. Non mi viene proprio di sintonizzarmi su Cielo Tv alle 18 con Simona Ventura e alle 23 con te per vedere “i gol in chiaro prima di tutti”. E’ solo lo zapping che mi conduce a voi e non mi fermo mai più di qualche istante perché non ho più alcun interesse ad aspettare gli highlights delle partite. Il montaggio con musica e telecronaca live non mi piace. Un conto è ascoltare il telecronista in diretta e un conto è ascoltarlo a spezzoni nelle clip riassuntive. Ho sempre l’impressione del posticcio più che del posticipo. Sembra incredibile ma rimpiango i servizi di 90° Minuto, quelli confezionati da un montatore ed un giornalista sulla base dei momenti appuntati sul taccuino del cronista dove normalmente non c’è solo il gol. Voi invece puntate tutto sul gol. Il ritmo degli highlights è convulso e la musica di sottofondo non fa che aumentare la confusione.

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La Rai News di Monica Maggioni: lavori in corso per allestire il nuovo studio (e torna anche il 24 sulla testata)

Caro direttore di RaiNews Monica Maggioni, dopo questo mio post ho ricevuto le foto dell’allestimento del nuovo studio di Rai News che dovrebbe esordire tra oggi e domani in occasione delle elezioni 2013 (le ha postate in un commento, Marco, che suppongo lavori da voi). Le pubblico volentieri nella speranza che oltre alla nuova e bella confezione ci siano anche i contenuti della “vecchia” Rai News. Continua a leggere

C’era una cinese in coma a guardare la ghigliottina di Carlo Conti

Caro Carlo Conti, c’era una cinese in coma davanti alla tv a guardare L’Eredità. Mi spiego. Due giorni fa, all’ora in cui tu stavi conducendo il segmento chiamato “la ghigliottina” del programma L’Eredità (Rai1), io tornavo a casa e sono passato davanti ad un ristorante italiano (ma cinese). Ha catturato la mia attenzione una cinese imbambolata (ecco perché mi è venuto in mente il titolo del film di Carlo Verdone) davanti alla tv a guardare il tuo programma. Era una cameriera cinese del ristorante italiano (ma cinese) in attesa dei clienti. A quell’ora i ristoranti sono in una specie di limbo; i camerieri ed i cuochi hanno appena finito di cenare ma è troppo presto perché ci siano dei clienti e dunque devono ingannare l’attesa. La cameriera cinese del ristorante italiano (ma cinese) stava ingannando l’attesa completamente rapita da te che ragionavi con la concorrente sulle parole della ghigliottina.In un primo momento mi è sembrata strana tutta quella attenzione e per curiosità mi sono fermato qualche minuto ad osservarla. L’idea che mi sono fatto è che quella cameriera cinese guarda L’Eredità per capire il significato delle parole italiane. Era troppo presa.

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Mario Giordano e l’amo di Beppe Grillo a cui gli piace tanto abboccare

Caro direttore di TgCom24 Mario Giordano, l’aspetto più rilevante della campagna elettorale 2013 è che tutti i politici a capo delle coalizioni hanno invaso tutte le trasmissioni radiotelevisive come mai era accaduto prima. Tutti tranne uno: Beppe Grillo. Anzi, no, che dico; Beppe Grillo in tv c’è stato come e forse più di tutti gli altri politici solo che nella forma che ha scelto lui, ovvero, farsi riprendere mentre fa i monologhi comici ai comizi. Gli altri politici di riferimento delle coalizioni si sono fatti intervistare individualmente da quasi tutte le tv e le radio, correndo rischi minimi mentre Grillo ha scelto di non correre nemmeno quelli. Le tv hanno abboccato al suo amo e trasmettono quasi integralmente i suoi monologhi/comizi comici facendogli massimizzare a costo zero la presenza televisiva che invade tutti i tg e gli spazi informativi.

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