La Rai che vorrei nel venti ventisei non la potrò avere perché la produzione televisiva si costruisce con largo anticipo e perciò nell’anno 2026 vedremo una televisione già pensata almeno un anno prima.
Ciò che ci si può augurare (sperare) è che nel 2026 la Rai costruisca della buona televisione per il 2027 e per gli anni successivi.
Una Rai che sappia fare tutto ciò che occorre per rilanciare il proprio marchio come esempio di servizio pubblico che coniuga qualità, ascolti e ricavi pubblicitari utilizzando in modo virtuoso il canone senza inseguire le logiche delle televisioni commerciali. In tal senso vorrei una Rai Pubblicità migliore, molto migliore.
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