Domenica in: trovare un altro ruolo a Chiara Francini si può, si deve

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, mi aspettavo tutto un altro ruolo per Chiara Francini nella nuova Domenica In di Pippo Baudo su Rai 1. Mi aspettavo che ci avrebbe regalato pezzi di tv da rivedere poi a TecheTecheTè e invece è la delusione più grande di questo primo mese di vita del programma.

Il suo è un ruolo di contorno come solo Baudo sa disegnarlo per le sue partner. Sulla carta lei sarebbe la “star” femminile del programma e invece è relegata a conduttrice dell’ultima fila che ogni tanto il coreografo fa fugacemente passare in prima fila.

Il massimo della autonomia artistica che le è concessa è una cantatina in playback. Per il resto il suo ruolo è prevalentemente quello di adulatrice degli ospiti e di porgitrice di domande a comando (di Baudo) confezionate per lei da autori che scriverebbero le stesse cose anche per una valletta della tv in bianco e nero. Cosa mi aspettavo dalla scelta di Chiara Francini per Domenica In? Mi aspettavo che le sarebbe stato dato uno spazio suo. L’attrice veniva da una serie di ruoli brillanti in fiction Rai e Mediaset e dalla co-conduzione attiva e particolarmente brillante di Colorado con Diego Abbatantuono. Tutto lasciava sperare che Domenica In ne sfruttasse le caratteristiche di attrice brillante. Non faccio l’autore televisivo (ma il blogger tv solo per pura passione) ma, se facessi l’autore tv, per Chiara Francini confezionerei uno spazio su misura. Le prime tre cose che mi vengono in mente sono:

1 – uno spazio tipo la Sora Cecioni 2.0, una social lover che racconta l’amore ai tempi dei social con ironia e satira di costume (ce ne sono di autori in grado di sostenere questo ruolo?). Una versione adattata de Le perle di Perla che hanno infiammato i social quando ha interpretato con successo di pubblico e di critica il personaggio di Perla nella fiction di Rai 1 Non dirlo al mio capo.

2 – uno spazio di duetto musicale (live non in playback) con un ospite, in cui la Francini possa tirare fuori le sue doti vocali, la sua sensualità innata e la sua ironia

3 – uno spazio di tv scritta che non sia l’intervistina preconfezionata o l’adulazione comandata dell’ospite. Vogliamo chiamarlo sketch? Scenetta? Chiamatelo un po’ come vi pare basta che sia un momento in cui l’attrice brillante Chiara Francini incontra un ospite e insieme a lui fa un po’ di show televisivo.

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, ovviamente non deve fare le tre cose in un’unica puntata ma alternarle anche a idee più originali delle mie, pensate dagli autori televisivi professionisti pagati dalla prima azienda culturale del paese. E’ a qualcosa del genere che pensavo quando vi ho scritto su Twitter

“Nel 2014 volevo @chiarafrancini a Sanremo ma @Domenicain è meglio ci regalerà pezzi da #techetechete @AndreaFabiano”

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, con Chiara Francini vivo un rapporto di alti e bassi su Twitter. Gli alti ci sono quando le faccio dei complimenti e i bassi quando la critico [ qui tutti i tweet ]. Dopo gli ultimi tweet critici sul suo ruolo a Domenica In ha smesso di seguirmi. Uso le sue parole di risposta ad un mio tweet, “ce ne faremo una ragione tesoro”, per dirti quanto la cosa mi sia dispiaciuta. Capisco che per voi televip la social tv sia una grande rottura di scatole alla quale dovete sottoporvi per forza perché entrata prepotentemente nella vostra professione. Quello che non capisco è perché si faccia così tanta fatica a convivere con la social tv critica in modo coerente. La social tv, quella vera, fatta da gente vera, da telespettatori veri, dovrebbe essere per chi fa la tv uno specchio quotidiano con cui confrontarsi. Una cartina di tornasole costante che dà un responso immediato su ogni momento della vostra vita di professionisti della tv. Qualsiasi professionista vorrebbe avere questo strumento così importante per sapere cosa viene percepito del suo lavoro. E’ giusto incassare con piacere i complimenti ma dovreste riservare della gratitudine alle critiche perché sono delle risorse (per giunta gratis) molto più concrete e utili dei complimenti. Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, criticare il ruolo da poco più che valletta di Chiara Francini, vuol dire avere stima di Chiara Francini. Con questo post finiscono le mie opinioni su Chiara Francini a Domenica In. La mia stima, fatta anche di critiche spigolose, la riservo a chi la apprezza.

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