Elezioni politiche 2022: la tanto vituperata televisione è ancora indispensabile per i partiti, per i politici, per gli addetti ai lavori e anche per gli elettori.

La campagna elettorale 2022 non è ancora entrata nel vivo. È iniziata ed ha fatto i fuochi d’artificio interni alle varie forze politiche e alle probabili coalizioni ma ancora non siamo al culmine della tensione elettorale . Non appena saranno depositati i simboli e le liste dei candidati di ciascun partito si darà fuoco alle polveri ed esploderà. Le presenze televisive saranno sottoposte al meccanismo della par condicio, come scrive la Federazione Nazionale della Stampa sintetizzando il regolamento approvato da Agcom:

“La verifica riguarderà il tempo di parola dedicato alle diverse posizioni politiche nei notiziari e nei programmi di approfondimento informativo diffusi da ciascuna testata, tenuto conto del format, della periodicità di ciascun programma nonché della collocazione delle trasmissioni nelle diverse fasce orarie del palinsesto. In sede di valutazione si terrà conto anche del tempo di notizia fruito da ciascun soggetto politico”.

Continua a leggere

Campagna elettorale 2022: e basta con questi talkshow! Voglio i duelli televisivi faccia a faccia tra i big politici! Combattimento tra galli: questa è la politica italiana oggi.

Subire una campagna elettorale in una estate che passerà alla storia come una delle più calde di sempre è una esperienza da incubo. A renderla tale contribuiscono in maniera significativa tutti i talkshow che se ne stanno occupando e che dai primi giorni di settembre saranno il doppio con il ritorno anticipato dei conduttori e dei programmi titolari. Accendere il televisore è uno stillicidio quotidiano. L’afa non ti fa respirare ma è comunque meno soffocante dei programmi televisivi che raccontano questa terribile campagna elettorale gladiatoria.

Quando Enrico Letta, sulla carta il politico più mite di tutti, ha detto “adesso dobbiamo avere gli occhi della tigre”, nella mia testa è scoppiata la musica di Rocky III e non se n’è andata più via.
Quel giorno ho capito che era vana la mia speranza di assistere ad una campagna elettorale di spessore come merita una grande democrazia europea, con idee e soluzioni concrete per l’oggi ed il domani dell’Italia. E allora se Panem (200 euro una tantum) et circenses deve essere che circenses sia! Voglio vedervi scannare per ottenere il mio voto.

Sì lo so sto dando sfogo ai miei istinti più animaleschi e più trash ma cos’altro posso fare? Oggi non c’è un politico e non c’è una forza politica  che ritengo in grado di rappresentarmi culturalmente e come cittadino. Ma per me il voto è un diritto/dovere inalienabile e andrò a votare. Non voterò chi vincerà i duelli televisivi ma li voglio vedere, tutti, questi politici uno di fronte all’altro a sfidarsi come galli da combattimento. Quello è il loro livello e quello possono fare.

Non so in quale Italia mi sveglierò il 26 settembre 2022. Quello che so è che non ho alcuna stima dei politici che si candidano a governarla e che se devo subire una campagna elettorale di un livello così basso allora che i protagonisti si scornino pure in tv l’un contro l’altro armati come in una di quelle serie televisive dove prima o poi tutti finiscono per soccombere. Povera Italia!

Elisa Anzaldo del Tg1 e la battuta sui “peccati” di Giorgia Meloni: una leggerezza che non ti aspetti da un volto di punta della testata di punta del servizio pubblico Rai.

La rassegna stampa del mattino del Tg1 è uno spazio che la direttrice Monica Maggioni voleva rinforzare e far diventare un momento di tv all’americana. Finora le sta portando più polemiche che lodi. Prima il caso dei giornalisti big, conduttori del Tg1 delle ore 20, che hanno rifiutato di condurre la rassegna alle ore 6.30 una volta a settimana (si è scritto di Francesco Giorgino, Emma D’Aquino e Laura Chimenti). Ora il “casino” (o piccolo caso) della conduttrice del Tg1 delle ore 20 Elisa Anzaldo che, avendo accettato di condurre anche la rassegna stampa delle ore 6.30, ha fatto uno scivolone proprio in quello spazio lasciandosi scappare una battuta sulla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, in piena campagna elettorale per le elezioni politiche che potrebbero portarla a diventare la prima donna Presidente del Consiglio della storia della Repubblica Italiana.

Elisa Anzaldo nella rassegna stampa del Tg1 Mattina del 3/8/2022 ha scelto di commentare insieme al condirettore del Corriere dello Sport Alessandro Barbano la notizia sul fatto che Giorgia Meloni sarebbe stata di fede calcistica laziale e poi sarebbe diventata romanista.

Continua a leggere

Elezioni politiche 2022. Silvio Berlusconi in TV come nel 1994: il futuro può attendere.

Italia, anno 2022. Elezioni politiche anticipate previste per il 25 settembre. Silvio Berlusconi all’età di 85 anni si ricandida. A distanza di 28 anni dalla sua prima volta in politica, aspira ancora a rappresentare i suoi elettori in parlamento. Ripercorrere le sue vicissitudini politiche non è un esercizio che mi entusiasma. Così come vederlo, oggi, nei suoi videomessaggi in tutto uguali a quelli della sua prima discesa in campo.

Continua a leggere

Ma che belle parole! Luciano Rispoli. Il fascino discreto della radio e della TV. Di Mariano Sabatini (Vallecchi Firenze Editore). Consigliatissimo da Caro Televip.

A 90 anni dalla nascita di Luciano Rispoli (nato il 12 luglio 1932 a Reggio Calabria) è uscito in questi giorni il libro “Ma che belle parole! Luciano Rispoli, il fascino discreto della radio e della TV” scritto da Mariano Sabatini per Vallecchi Firenze Editore.

Per chi come me è stato un ventenne telespettatore di “Parola mia” (andava in onda in quello che oggi è il preserale di Rai 1) è un libro che riaccende l’entusiasmo per quella Rai che ancora sapeva catturarmi con un appuntamento quotidiano per me irrinunciabile.

Continua a leggere

Caro Televip: tutti i tweet di luglio 2022

Ho bloccato un giornalista sportivo che ha preso in giro una atleta del Giro d’Italia femminile perché alla partenza di una crono ha perso l’equilibrio ed è caduta dopo una pedalata. Secondo lui “il lato positivo è che può solo migliorare”. Lui no. (1 luglio 2022)

#radio2happyfamily
No, Ema Stokholma non parla in corsivo. Lei parla così al naturale. (4 luglio 2022)

La Rai, rappresentata dalla presidente Marinella Soldi e dall’amministratore delegato Carlo Fuortes, oggi ha dedicato a Raffaella Carrà il Centro di Produzione TV Rai di Via Teulada.
(5 luglio 2022)

#CamperRai1 spiegato bene. L’inviata Elisa Silvestrin vuole coinvolgere la co-conduttrice Roberta Morise: “Roberta sei stata a Ronciglione?”. Momento di silenzio lunghissimo. La Morise non è in studio. In studio c’è il co-conduttore Tinto che mette una pezza. (6 luglio 2022)

Continua a leggere

Elezioni politiche anticipate: la stagione tv 2022-2023 ancora non è iniziata ed è già “tutta” da riscrivere.

Nel panorama dei problemi mondiali che stiamo vivendo, la sorte della stagione televisiva italiana 2022/2023 è da ritenersi insignificante ma sul tema mi concedo di scrivere “due righe due” da ombrellone.

Il 25 settembre 2022 in Italia si voterà per le elezioni politiche anticipate. La stagione televisiva 2022/2023 non è ancora iniziata ed è già “tutta” da riscrivere. Se la legislatura fosse terminata a scadenza naturale (primavera 2023) la suddetta stagione sarebbe stata pressoché salva.

L’anomalia di una campagna elettorale estiva con voto e formazione di un nuovo parlamento e di un nuovo governo in autunno è devastante per chi, a qualsiasi livello ed in qualsiasi ruolo, farà televisione da oggi fino a maggio 2023. Tutte le emittenti, non solo la Rai, avranno un posto in prima fila nelle incertezze della prossima stagione televisiva.

Quando sembrerà “tutto” finito, inizierà “tutto” di nuovo.

Il cittadino che nei prossimi due mesi avrà un posto in prima fila sul pennone più alto dei vessilli elettorali, da telespettatore subirà l’ennesimo appiattimento verso il basso dell’offerta televisiva.

Non sarà la televisione a darci un minimo di sollievo per aiutarci a superare uno dei momenti più difficili della storia d’Italia caratterizzata da una classe politica di livello bassissimo.

Caro Televip: tutti i tweet di giugno 2022

L’informazione televisiva italiana ha diminuito nettamente gli spazi sulla invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Anche lo speciale quotidiano TgLa7 di Enrico Mentana dopo venerdì (puntata n. 100) non andrà più in onda. È la bruttezza della televisione (1 giugno 2022)

Si conclude la stagione televisiva autunno-inverno-primavera 2021/2022. Brutta come le precedenti. Nessuna novità significativa. Sempre le stesse facce, sempre gli stessi programmi, sempre gli stessi cronici limiti, sempre la stessa autoreferenzialità. (2 giugno 2022)

Il Teatro delle Vittorie della Rai.
Non solo i grandi show che hanno fatto la storia della televisione italiana. Purtroppo. (2 giugno 2022)

Roberta Capua da lunedì 6 giugno 2022 alla sua seconda conduzione di #estateindiretta su Rai 1. E che fai? Caro Televip lo devi seguire per forza! (su Instagram). Boh e pure mah. (2 giugno 2022)

Continua a leggere

Veronica Gentili: una delle punte di diamante del retequattrismo

Era il 18 giugno 2020 quando Silvio Berlusconi in collegamento con il programma di Retequattro “Stasera Italia” disse alla conduttrice delle edizioni del weekend ed estiva Veronica Gentili: “Sta conducendo queste trasmissioni in modo perfetto”. La giornalista rispose con un sorriso a tripla mascella: “Grazie, mi fa molto contenta” (con inchino del capo).
Da allora, Veronica Gentili non ha più smesso di andare in onda su Retequattro: in autunno, inverno, primavera, estate. C’è stato anche un tentativo di affidarle a settembre 2021 un talk più intimista “Buoni o Cattivi” su Italia 1 che ha fatto meno del 3% in prima serata. Un floppone.


Oggi però è una delle punte di diamante del retequattrismo, ovvero, della televisione in cui le prime serate sono tutte dedicate ai talkshow dove qualsiasi tema è tutto un “la gente deve capire, lo facciamo per la gente, noi siamo quelli che mettono gli italiani al centro di ogni discussione”, anche se la discussione è tanto confusionaria quanto inconcludente.


Veronica Gentili è il volto glamour del retequattrismo. Abiti impeccabili dai colori vivaci ma anche classici purché esista una Tratto Pen in tinta da poterci abbinare. Il suo programma s’intitola “Controcorrente” e lei, seduta alla plancia di comando (nella versione access primetime) o in piedi al centro dello studio (in primetime), si sbraccia come una direttrice d’orchestra nel dare la parola agli ospiti ma anche e soprattutto per accentuare le parole durante le sue inevitabili chiose agli interventi.
Mi dà sempre l’impressione di ritenere indispensabili le sue chiose, fedelissima interprete di uno dei doveri principali che si è dato il retequattrismo: agli italiani glielo facciamo capire noi come stanno le cose. Forte del suo passato di attrice in ruoli minori, gestisce i propri primissimi piani con meccanica maestria: passa dalle mascelle serrate ai sorrisi panoramici con la stessa disinvoltura di Jeeg Robot d’acciaio.
I suoi sguardi passano dall’ampiezza esclamativa all’essere penetranti quando stringe gli occhi in segno di concentrazione. Giornalisti e politici suoi ospiti si rivolgono a lei con un semplice “Veronica” come si fa con le grandi star dei talkshow americani, evidentemente non importa loro l’essere interrotti e chiosati in modo esagerato. Nel serale ha anche modo di fare le interviste faccia a faccia; l’unico segno che lasciano è quello del mio dito sul tasto del telecomando per il cambio di canale.
Cara Veronica Gentili, l’idea che mi sono fatto sul futuro della tua carriera di conduttrice televisiva è la seguente, quando non sarai più una punta di diamante del retequattrismo, di te mi resterà un solo indelebile ricordo: le Tratto Pen in tinta con gli abiti.

Continua a leggere

Rai: io non ce l’ho con gli inviati “esterni” ma con chi ce li mette

D’estate spicca con più evidenza il lavoro degli inviati dei programmi Rai in diretta nei day time del mattino, di mezzogiorno e pomeridiano. Parliamo di decine e decine di inviati il cui collegamento dura pochi minuti, a volte anche sotto il minuto quando le ricchissime scalette saltano ed i tempi previsti vanno a farsi benedire.

La tipologia dell’inviato televisivo estivo spicca perché è particolarmente urlante, sorridente, entusiasta. Alcuni sembrano ispirarsi al manuale del piccolo animatore turistico. Chiedermi chi ce li mette è il minimo che da abbonato, da telespettatore e blogger tv, posso fare. Mi sembra di capire che sono i dirigenti di rete, di struttura, di genere che su richiesta degli autori e dei responsabili del singolo programma decidono quali professionisti utilizzare per questo ruolo.

Continua a leggere