Ma che belle parole! Luciano Rispoli. Il fascino discreto della radio e della TV. Di Mariano Sabatini (Vallecchi Firenze Editore). Consigliatissimo da Caro Televip.

A 90 anni dalla nascita di Luciano Rispoli (nato il 12 luglio 1932 a Reggio Calabria) è uscito in questi giorni il libro “Ma che belle parole! Luciano Rispoli, il fascino discreto della radio e della TV” scritto da Mariano Sabatini per Vallecchi Firenze Editore.

Per chi come me è stato un ventenne telespettatore di “Parola mia” (andava in onda in quello che oggi è il preserale di Rai 1) è un libro che riaccende l’entusiasmo per quella Rai che ancora sapeva catturarmi con un appuntamento quotidiano per me irrinunciabile.

Uno dei programmi televisivi che hanno formato la mia sensibilità di telespettatore esigente che poi ho ritrovato nel blogger televisivo che per pura passione si è messo ad esprimere opinioni sui protagonisti della TV e sui programmi televisivi.

Chi ha amato il modo di fare televisione di Luciano Rispoli troverà tanti aneddoti, curiosità e tantissimi dietro le quinte raccontati da Mariano Sabatini, l’unico che avrebbe potuto scrivere un libro su Luciano Rispoli e per fortuna lo ha fatto. Sabatini ha vissuto l’avventura unica di lavorare e di essere amico del suo mito per il quale ha avuto una vera e propria “infatuazione intellettuale”.

Ma consiglio questa biografia soprattutto ai telespettatori che non hanno vissuto quel periodo d’oro della Rai (e anche di Telemontecarlo, rete che ha ospitato il programma-contenitore di successo Tappeto volante dal 1993 al 2000), perché la vita e la carriera di Luciano Rispoli, raccontate in modo così appassionato ed appassionante, sono parte della storia della radio e della televisione italiana che è storia del nostro Paese.

Questo è un libro che riesce a restituire all’uomo ed al professionista Luciano Rispoli il ruolo che merita nella storia della radio e della televisione. Un riconoscimento che la Rai non sembra essere intenzionata a dare visto che è caduto nel vuoto persino l’appello lanciato da Rosario Fiorello di intestare a Luciano Rispoli la Sala A degli studi radiofonici di Via Asiago in Roma.

Luciano Rispoli ha iniziato come “giovane esploratore” nella Rai delle origini che su un pulmino-palcoscenico si fermava nelle piazze italiane per far esibire artisti improvvisati e sollecitare i cittadini ad abbonarsi alla radio televisione. Poi è stato autore e conduttore radiofonico e televisivo di centinaia di rubriche e programmi e direttore del Dipartimento Scuola Educazione.

Ma tutti, proprio tutti, quelli della mia generazione lo ricordano per la sua esclamazione “Ma che belle paroleeee! Professor Beccaria!”, frase simbolo di una tv che intratteneva e catturava tutti: dal pubblico giovane al pubblico meno giovane.

Se però volete scoprire tutti i programmi radiofonici e televisivi nati dalle intuizioni di Luciano Rispoli ed i tantissimi personaggi televisivi da lui lanciati, dovete leggere questo libro che è il libro che avrei voluto leggere su Luciano Rispoli e che Mariano Sabatini ha scritto.

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