Marracash, uno che non capisce un flauto

Caro Marracash, sabato ho assistito al saggio musicale di fine anno scolastico di mia nipote che ha frequentato la seconda media. Ti volevo informare che nelle scuole medie della Repubblica Italiana non si studia solo il fluato. Gli studenti di prima, seconda e terza media della scuola di mia nipote hanno eseguito un mini concerto con progressioni didattiche e molti brani pop, rock e classici, eseguiti con pianole, chitarre, vari tipi di percussioni, legnetti, triangoli e anche flauti. C’era anche un coro con quattro voci. Caro Marracash, la musica che si studia alle scuole medie non è quella da te derisa nella sigla del programma da ridere Spit che conduci su Mtv, quella in cui dici: “Alle medie in Italia insegnano a suonare il flauto! Il flauto!”.

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A Sportitalia è iniziata la lunga stagione dei talkshow sul calciomercato, con la novità Monica Bertini.

Cara Monica Bertini, per voi che lavorate a Sportitalia comincia la lunghissima stagione dei talk show sul calciomercato. Nel corso degli anni siete diventati il punto di riferimento televisivo per i tifosi in astinenza da calcio giocato che da maggio ad agosto sognano giorno dopo giorno l’acquisto che farà diventare più forte e vincente la loro squadra del cuore. Il tifoso malato di calciomercato troverà su Sportitalia, a qualsiasi ora, la notizia, la notiziola, la notiziona, la voce attendibile, il si dice, lo stato di avanzamento della trattativa, il sospiro del procuratore, il silenzio del calciatore, la voce buttata là, la conferma, la smentita.

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Celi, mio marito! Continuano a piovere banalità sui telespettatori di Rai 3

Cara Lia Celi, hai visto che brutto tempo sta facendo? Ci pensi che siamo a fine maggio? Non esistono più le mezze stagioni. L’hai già dedicata una puntata di Celi, mio marito! al tema “non esistono più le mezze stagioni”?. Ieri ho visto che hai trattato il tema “non esistono più gli uomini e le donne di una volta”.

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Deve essere stressante essere Bruno Vespa

Caro Bruno Vespa, dopo tanti e tanti anni di carriera sei ancora lì a combattere come un leone per difendere il tuo lavoro, soprattutto, dai tuoi colleghi giornalisti. Non passa giorno che qualche iscritto all’albo non ti dedichi un pensiero. L’ultimo in ordine di tempo è stato Giovanni Minoli che ha fatto il tuo nome (e quello di Piero Angela) come ex dipendente Rai ora pensionato che però ha comunque un contratto esterno per condurre Porta a Porta. Caro Bruno Vespa, a Minoli non hai ancora replicato, forse perché preferisci aspettare sulla sponda del fiume quando il piatto sarà diventato freddo. Però deve essere davvero stressante essere Bruno Vespa se ti vedi costretto a prendere carta e penna per scrivere due righe di precisazione ad un articolo apparso su Il Sole 24 Ore, che non ho letto, ma che dal contenuto delle tue parole si capisce riguardava gli ascolti televisivi:

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