Marracash, uno che non capisce un flauto

Caro Marracash, sabato ho assistito al saggio musicale di fine anno scolastico di mia nipote che ha frequentato la seconda media. Ti volevo informare che nelle scuole medie della Repubblica Italiana non si studia solo il fluato. Gli studenti di prima, seconda e terza media della scuola di mia nipote hanno eseguito un mini concerto con progressioni didattiche e molti brani pop, rock e classici, eseguiti con pianole, chitarre, vari tipi di percussioni, legnetti, triangoli e anche flauti. C’era anche un coro con quattro voci. Caro Marracash, la musica che si studia alle scuole medie non è quella da te derisa nella sigla del programma da ridere Spit che conduci su Mtv, quella in cui dici: “Alle medie in Italia insegnano a suonare il flauto! Il flauto!”.

Caro Marracash, in questa generale, generica e generalizzata corsa al disfattismo sull’operato delle istituzioni italiane ci mancava solo la frase di un rapper disinformato che evidentemente parla di una propria lontana reminiscenza scolastica. Voi rapper avete la presunzione di essere dei maestri di pensiero e di giudicare con due rimette da scuola dell’infanzia tutto e tutti. Siete i grillini della musica, se musica può essere chiamata il rap. Non so se facendo uno sforzo riesci a comprendere che cosa significa insegnare musica (e le altre materie) a scuola. Provo a farti degli esempi terra terra. Caro Marracash, il flauto è uno strumento musicale che ha la stessa dignità degli altri strumenti. E’ utilissimo per imparare le basi della musica (quella vera) ed ha una funzione didattica insostituibile. Lo si può acquistare con pochi euro e qualsiasi bambino, anche di quelle famiglie che non possono acquistare una chitarra o una pianola, può sentirsi parte del gruppo musicale scolastico e portare il suo contributo. Mi sembra inutile spiegarti i principi pedagogici e sociali che sono alla base dell’inserimento nei programmi scolastici dello studio di questo strumento. Anche perché non vorrei alzare il livello degli esempi per non metterti in confusione. Caro Marracash, ora tu mi dirai che alle medie bisognerebbe insegnare anche il rap ed io potrei essere d’accordo perché è giusto che i nostri giovani conoscano anche le culture che hanno radici lontanissime dalla nostra cultura. Caro Marracash, voi grandi rapper italiani che avete tanto da ridire sulle istituzioni della Repubblica Italiana, quest’anno avete incassato una sconfitta che da sola dovrebbe farvi rintanare in qualche vicolo a meditare. Maria De Filippi, nella sua immensa bontà, ha deciso di lanciare un rapper ad Amici di Maria De Filippi. Il re dei rapper italiani Fabri Fibra ha legittimato il tutto facendo un’ospitata nel serale di Amici per duettare con il rapper di Maria De Filippi. Dopo una cosa del genere se fossi un rapper italiano che conduce un programma come Spit e che deride i flauti scolastici, emigrerei per la vergogna di far parte della categoria. Caro Marracash, questo rapper è la rivelazione di Amici di Maria De Filippi. Se qualche rap vero, ovvero quelli dei ghetti americani, venisse a saperlo, vi deriderebbe più di quanto hai fatto tu con il flauto. Ma stai tranquillo, figurati se i rapper veri, quelli americani, stanno a pensare al rap italiano.

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8 risposte a "Marracash, uno che non capisce un flauto"

  1. thomas 9 giugno 2013 / 02:39

    Oh scema/o, se il rap se si puo considerare musica!? Il flow di marra è una dote non si impara! E il tuo flauto sai dove te lo puoi mettere

    • akio 10 giugno 2013 / 12:44

      complimenti! lo vedi che hai trovato un altro utilizzo del flauto!

  2. blue 27 maggio 2013 / 13:18

    Caspita ma in che mondo vive?
    E comunque mi pare che il tipo sia moto seguito dagli adolescenti…

    buona settimana, caro Akio

    • akio 27 maggio 2013 / 15:39

      blue nel mio piccolo difendero’ sempre la scuola italiana e i suoi insegnanti da certi maestri di pensiero

  3. Flavia Tornari Zanette 27 maggio 2013 / 11:07

    Condivido in toto le considerazioni di Akio…e ripeto per l’ennesima volta la frase che mi ripeteva sempre mio padre quando da piccola parlavo a vanvera: “Un bel tacer non fu mai scritto.” !

  4. viga1976 27 maggio 2013 / 10:41

    Voi rapper avete la presunzione di essere dei maestri di pensiero e di giudicare con due rimette da scuola dell’infanzia tutto e tutti.

    esatto! Con quel modo fastidioso di parlare,che santa madonna,io come figlio di proletari mi vergogno.
    Peraltro a parte i dovuti distinguo,dicendo spesso della cavolate pazzesche.

    • akio 27 maggio 2013 / 10:47

      il flauto è lo struemnto più prletario che c’è ma vallo a far capire ad un rapper ricco

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