Caro @matteorenzi entro quanti anni l’Italia avrà una nuova legge sul sistema radiotelevisivo proposta e spinta dal PD?

Dopo l’errore di The Newsroom in prima serata Rai 3 persevera con Scandal

Cara Shonda Rhimes, solo se la first lady Michelle dovesse lasciare il presidente degli Stati Uniti Barack Obama a causa del selfie con la premier danese, rivaluterò la tua serie Scandal. Il gossip sulla crisi matrimoniale dei coniugi Obama sembra uscire dalla tua penna di sceneggiatrice di questa brutta serie che Rai 3 sta trasmettendo il venerdì in dosi massicce (fino a 4 puntate alla volta!). Il direttore di Rai 3 Andrea Vianello ha sbagliato a programmare The Newsroom in prima serata, floppando negli ascolti (2%-3% di share, quando è andato bene), ed ha puntato sul tuo Scandal per risollevare il venerdì sera della rete, senza riuscirci, visto che al massimo ha fatto il 4% di share (quando è andata bene! Venerdì scorso 10/1/14 ha fatto 800mila spettatori circa e il 3% di share). Piace poco al pubblico italiano il tuo Scandal.

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Toni Servillo e la giornalista Elena Scotoni di Rai News 24: una intervista celebrativa rovinata dal celebrato.

Cara Elena Scotoni di Rai News 24, l’attore Toni Servillo protagonista del film La grande bellezza di Paolo Sorrentino, nel giorno della vittoria come miglior film straniero ai Golden Globe, non avrebbe voluto che gli venissero fatte domande sulle critiche ricevute dal film. Avrebbe voluto che tutti montassero sul carro dei vincitori dove lui evidentemente sente di non dover essere disturbato più di tanto dalla critica. Secondo lui la maggior parte degli italiani ha solo voglia di festeggiare la vittoria ai Golden Globe del film La grande bellezza. Tu lo hai intervistato in diretta subito dopo la notizia del premio e lui era bendisposto solo a domande di elogio. E le tue domande non sono state certo di critica.

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Pier Silvio Berlusconi ne è convinto: Mediaset è leader dei contenuti di qualità. E fa gli esempi: La grande bellezza, Checco Zalone, C’è Posta per te e Il peccato e la vergogna.

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, il film di Paolo Sorrentino La grande bellezza ha vinto il Golden Globe come miglior film straniero (ora punta all’Oscar) e te ne compiaci perché è prodotto dalla Medusa, società del tuo gruppo. Nell’intervista che hai rilasciato all’autorevole testata Studio Aperto, hai tenuto a sottolineare la soddisfazione per questo successo:

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C’è del buono nello spostamento a gennaio di C’è Posta per Te

Cara Maria De Filippi, la novità a C’è Posta per Te è che va in onda a gennaio anziché come programma di punta del sabato sera autunnale di Canale 5. Non garantisce più il successone di cui l’ammiraglia Mediaset ha bisogno ad inizio stagione ed avete dovuto lasciare il passo a Italia’s Got Talent dove comunque tu hai le mani in pasta. Sabato hai ospitato Gabriel Garko (quello della fiction italiana Il peccato e la vergogna) e Patrick Dempsey (quello della serie americana Grey’s Anatomy), come “sorprese” di due storie strappalacrime.

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Rai 1, tra finta sperimentazione e vera mancanza di idee: Così lontani così vicini e Don Matteo 9

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, i tuoi tweet quotidiani con le classifiche dello share tv in prima serata, danno la misura di quanto quelle percentuali siano essenziali per tutte le reti. A tutti i direttori delle emittenti televisive va dato atto che da un po’ di tempo non difendono più gli insuccessi di audience rifugiandosi dietro la scusa di aver fatto “ sperimentazione” o di “aver puntato sulla qualità”. Anzi, no. Tu la storia della “sperimentazione” l’hai ritirata fuori un mese fa per rispondere alle critiche ricevute per il docu-reality umanitario Mission. Questo mi fa pensare che saresti tentato di usare la parola “sperimentazione” anche per il programma Così lontani, così vicini (andato in onda il venerdì dal 20 dicembre fino a ieri).

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