Castle, il serial thriller banale ma con un certo non so che

Caro direttore di Rai 2 Pasquale D’Alessandro, le rare volte che scelgo la tua rete, lo faccio per vedere il telefilm Castel. Non è una serie particolarmente appassionante ma se mi capita di essere in casa il sabato sera lo preferisco alla Clerici e alla De Filippi. E poi lo confesso: ho un debole per Stana Katic l’attrice che interpreta la detective Kate Beckett. Quando è stata l’ultima volta che ho avuto una attrazione fatale per la protagonista di un telefilm? Continua a leggere

La Rai dopo Fiorello

Caro direttore generale della Rai Lorenza Lei, appena avrai smaltito la sbornia di entusiasmo per il successo dello show di Fiorello, dovrai metterti con maggior lena al lavoro per il risanamento dell’azienda. Anche perché, i siparietti-parodia interpretati da Fiorello e Baldini, ti hanno dato molta più visibilità del red carpet della Mostra del Cinema di Venezia e ora anche l’abbonato più distratto sa di avere un direttore generale emiliana e molto risoluta che si chiama Lorenza Lei. Continua a leggere

E’ ora che i talk show politici si prendano un anno sabbatico

Caro Bruno Vespa, ieri sera il presidente del Consiglio Mario Monti ha presentato in una conferenza stampa il “decreto salva-Italia”. Dopo due settimane di indiscrezioni giornalistiche oggi sappiamo di che morte moriremo per non far morire l’Euro. Io ad esempio, con un calcolo ottimistico, ho altissime probabilità di morire prima di assaporare il piacere chiamato pensione. Questa previsione ha almeno due aspetti positivi. Continua a leggere

L’incredibile effetto che mi ha fatto non guardare Checco Zalone

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, i numeri dicono che 5milioni e 607mila telespettatori hanno seguito il Resto Umile World Show di Checco Zalone su Canale 5 (i dati del vostro ufficio stampa dettagliano così il risultato: 26.72% di share commerciale e oltre il 33% di share nel pubblico giovane 15-34 anni). Per essere una grande show di prima serata nel periodo di garanzia autunnale mi sembra il risultato minimo per una emittente commerciale che a luglio lo aveva annunciato come uno dei grandissimi eventi della nuova stagione tv. Non ho visto lo show, per coerenza con la mia speranza di non vedere Michele Misseri rappresentato in forma comica. Speranza vana perché pare che la parodia sia andata in onda. Continua a leggere

DMAX: esplosioni, azione, adrenalina ed omaccioni rudi vestiti male e senza stile

Cari Enzo Miccio e Carla Gozzi, in qualità di volti di punta della tv al femminile Real Time sarete orgogliosi del fatto che Discovery Networks, il gruppo di cui fa parte Real Time, abbia deciso di lanciare sul digitale terrestre (canale 52) anche DMAX, l’emittente tv rivolta ad un pubblico maschile che andava già in onda su Sky (canale 140). La programmazione prevede per il momento una serie di docu-reality e di clip show provenienti dall’estero tradotti in italiano. I titoli dei programmi identificano inequivocabilmente il target macho-macho man: Continua a leggere

La corsa per fiction a ritirare i nostri soldi dalle banche

Caro Corrado Formigli, anche ieri ho preferito Servizio Pubblico di Santoro al tuo Piazzapulita come concilia-sonno ed ho sbagliato perché questa mattina al bar ho scoperto che ieri hai immaginato, tramite una vera e propria fiction, l’effetto più terribile di un possibile fallimento economico dell’Italia: la corsa dei risparmiatori a ritirare i loro soldi dalle banche. Un cliente del bar dove ho fatto colazione si è rivolto al proprietario dicendogli: “Hai visto ieri sera la fiction su La7… cò la gggente che trovava le banche chiuse e i bancomat che nun je davano li sordi? Hanno fatto vedè li giornalisti che intervistavano quelli che erano riusciti a ripiasse li soldi che je uscivano dalle tasche . Aòò! M’ha fatto impressione perché me so detto… ma tu ce penzi, si succede pè davero?”. Continua a leggere

Il piccolo naviglio di Minzolini

Caro direttorissimo del Tg1 Augusto Minzolini, l’ammiraglia dell’informazione Rai da te diretta somiglia sempre più al piccolo naviglio, quello della filastrocca, la ricordi?: “C’era una volta un piccolo naviglio, c’era una volta un piccolo naviglio, c’era una volta un piccolo naviglio, che non sapeva, non sapeva navigar. E dopo una, due, tre, quattro cinque, sei, sette settimane e dopo una, due, tre, quattro cinque, sei, sette settimane, e dopo una, due, tre, quattro cinque, sei, sette settimaneeeee…. Il piccolo naviglio imparò a navigar”. Caro direttorissimo del Tg1 Augusto Minzolini, niente da fare. Il tuo piccolo naviglio ne ha viste passare di settimane ma non ha ancora imparato a navigar nel mare dell’informazione televisiva e ha perso costantemente il suo storico primato di pubblico. Domenica sera ha toccato il minimo storico di share: 16,07%. Continua a leggere

Checco Zalone è caduto dalle nubi ed ha battuto forte la testa: vuole fare l’imitazione di Michele Misseri

Caro Checco Zalone, ieri ho sperato che fosse solo una pessima trovata pubblicitaria la notizia che nel tuo spettacolo Resto umile world show (in onda il 2 e il 9 dicembre prossimi su Canale 5) ti esibirai nella imitazione di Michele Misseri. Invece sei stato proprio tu a confermare che Misseri: “Sarà presente in veste di concorrente di Cotto e Mangiato che cambia idea ogni due secondi sugli ingredienti, senza alcun riferimento al fatto delittuoso, ma come pretesto per fare satira sociale sulla tv…. La gag durerà 5 minuti. E’ stata una scelta coraggiosa da parte mia, ma eliminando ogni riferimento al delitto (quello di Avetrana, ndr), si è giunti alla spettacolarizzazione del personaggio di Michele. Continua a leggere