Bruno Vespa deve perfezionare la tecnica dell’intervista poltrona a poltrona

Caro Bruno Vespa, nella tua pluridecennale ricerca della #profondasintonia con tutti i politici di tutti gli schieramenti, hai aggiunto un nuovo significativo elemento che non è meramente scenografico ma molto operativo: l’intervista poltrona a poltrona. Questa settimana ho seguito con grande interesse la puntata di Porta a Porta in cui hai intervistato Angelino Alfano, segretario del partito Nuovo Centro Destra. Non mi sono concentrato sulle domande e sulle risposte perché sono rimasto affascinato dall’impianto scenografico dell’intervista. Niente di clamorosamente nuovo eppure c’era qualcosa di innovativo. Tu e l’intervistato seduti uno di fronte all’altro in soffici poltrone bianche.

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Il blog di Grillo linka un post di Caro Televip su una intervista di Monica Maggioni a Matteo Renzi. Ma sia chiaro: per me sempre grillini sono!

Michele Santoro a Servizio Pubblico stende il red carpet plaudente per il Movimento 5 Stelle

 

Renzi a Porta a Porta dopo l’accordo elettorale con Berlusconi. I tweet di caro televip e di Alessandra Sardoni

Caro @matteorenzi entro quanti anni l’Italia avrà una nuova legge sul sistema radiotelevisivo proposta e spinta dal PD?

Matteo Renzi a Porta a Porta: il backstage fotografico molto più interessante della trasmissione

Caro Bruno Vespa, il nuovo Matrix di Luca Telese al massimo ti farà il solletico, un po’ per la propria inconsistenza e molto perché, nonostante in tv nascano come funghi talk show di politica e attualità, il pubblico continua a dare a Porta a Porta la forza dei numeri con la quale puoi contrastare efficacemente critici e detrattori. Anche per i politici, nonostante facciano fatica ad ammetterlo, sei sempre il punto di riferimento; la terza camera del parlamento. Ieri ad esempio hai ospitato il predestinato presidente del consiglio, nonché messia del PD, Matteo Renzi. Prima della pausa estiva si era concesso il lusso di essere super-ospite di Bersaglio mobile di Enrico Mentana. All’inizio della nuova stagione televisiva si è concesso a Porta a Porta. I passaggi televisivi di Matteo Renzi sono sempre meno efficaci visto che ormai il suo bla-bla non è più una novità.

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Il costo dei giornali aumenta e con esso aumentano le responsabilità di Barbara d’Urso nel sistema dell’informazione italiana

Cara Barbara D’’Urso, il mese di agosto 2013 si è aperto con l’aumento di 10 centesimi del costo dei principali quotidiani d’informazione. Per leggere un giornale ci vogliono 1,30 euro, tranne quando ci viene imposto di acquistarli con i magazine allegati, in tal caso dobbiamo pagare 1,60 euro. Se una persona volesse acquistare un solo quotidiano tutti i giorni, spenderebbe intorno ai 40 euro al mese. Non mi interessa analizzare le documentatissime motivazioni di questo aumento perché in questo caso quello che conta è solo l’effetto. L’informazione fatta attraverso i quotidiani è definitivamente da considerarsi ad uso di una élite di persone.

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Enrico Mentana, le barre colore e gli istanti d’incertezza dopo la lettura della sentenza della Cassazione sui Diritti Tv Mediaset

Caro Enrico Mentana, dopo due lunghissimi pomeriggi di diretta televisiva, sei finalmente riuscito ad offrire ai telespettatori del TgLa7 la lettura della sentenza della Cassazione sul caso della compravendita dei diritti televisivi Mediaset che ha visto condannato in via definitiva l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a 4 anni di reclusione (tre dei quali condonati per l’indulto) per il reato di frode fiscale. La scelta di andare in diretta a partire dalle ore 17 di mercoledì scorso, francamente ce la potevi risparmiare, visto che era certo che quel giorno non ci sarebbe stata la lettura della sentenza. La diretta di ieri invece era più che giustificata e da cronista di lungo corso hai contribuito ad alimentare la lunga attesa. Un’attesa lunghissima, per molti aspetti snervante. Ad un certo punto non sapevi proprio più che dire e ti sei avvicinato ad un monitor che trasmetteva le barre colore, ovvero il segnale elettronico di pausa in attesa del collegamento video con l’aula della Cassazione.

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