Confronto tv per le primarie del centrosinistra: il commento di Tecla Dozio su facebook

Non hanno litigato, non si sono accapigliati, non hanno urlato, ergo: è stato noioso. Non hanno parlato di questo e quello, ergo: sono scappati, hanno eluso. Sono riusciti, con i limiti di tempo, a finire le frasi, ergo: non sono stati interessanti, non hanno detto niente. Delle domande non parla nessuno. Loro hanno risposto alle domande che, una congrega di cervelloni ha elaborato e che un giornalista (?) ha fatto loro. È la tv, bellezza.

Il profilo facebook della Sherlockiana-Libreria del Giallo di Tecla Dozio

Cercasi reggitore di microfono professionista per il Tg2

Caro direttore del Tg2 Marcello Masi, ieri sera La7 ha trasmesso una bruttissima puntata di Servizio Pubblico di Michele Santoro intitolata “Fine di un’epoca” ma dedicata essenzialmente a consentire ad Antonio Di Pietro di recuperare in termini di immagine e considerazione, la figuraccia fatta a Report che ha di fatto sconquassato il suo partito l’Italia dei Valori. Capita anche a Santoro di mettere in piedi puntate inutili. A renderla minimamente interessante ha contribuito il tuo Tg2 protagonista del servizio di apertura di Luca Bertazzoni che ha fatto notare al pubblico un dettaglio molto particolare: hai mandato un operatore e un assistente a raccogliere una dichiarazione dell’onorevole Fabrizio Cicchitto, senza però mandare un giornalista e, a reggere il microfono, c’era la portavoce dell’onorevole. Dice Bertazzoni: “Il giorno dopo incontro di nuovo l’onorevole Cicchitto mentre sta rilasciando una dichiarazione al Tg2 e a tenere il microfono non è una giornalista ma la sua portavoce”.

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Elezioni Usa 2012: come ha detto Francesca Fanuele del TgLa7, Obama “prende tutto il cucuzzaro”

Caro Enrico Mentana, questa mattina alle ore 6 ho appreso da te e dal tuo TgLa7 Speciale che Barack Obama è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti d’America. Ieri sera a mezzanotte ti avevo lasciato all’inizio di quella che per te sarebbe stata la lunga maratona elettorale in diretta, senza soffrire più di tanto per te ed i colleghi con cui ti apprestavi a fare l’alba per raccontare questo evento. Ed ho fatto benissimo perché alle ore 6, quando ho riacceso la tv, tu avevi da poco appreso della rielezione di Obama e questo vuol dire che le 6 ore di trasmissione che mi sono perso dormendo, tu e tutti gli altri conduttori televisivi le avete occupate chiaccherando con i vostri ospiti su exit poll, proiezioni e scrutinio dei voti. Niente di imperdibile. Invece, prima di addormentarmi, mi hai regalato una chicca televisiva che difficilmente sarai riuscito a superare nelle restanti 6 ore di trasmissione, nonostante il tuo parterre in studio fosse potenzialmente all’altezza, essendo composto da Valter Veltroni, Giuliano Ferrara, Carlo Rossella e Corrado Formigli con il suo iPad.

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Monica Maggioni star di Rai for Usa 2012

Cara Monica Maggioni, sei volata negli Usa per fare da punto di riferimento del Tg1 nel racconto delle elezioni presidenziali Usa 2012. Il tuo è un ruolo essenziale. Dallo studio di Roma il conduttore ti dà la linea e tu gestisci il collegamento mandando in onda i servizi degli inviati e dei corrispondenti. E’ un tg dentro un tg. Il conduttore nello studio centrale di Roma può tranquillamente scendere al bar a prendersi un caffè, tanto ci sei tu che hai il telegiornale in mano da New York. A Roma stanno tranquilli perché ostenti la sicurezza della giornalista autorevole che una volta Dagospia diede per imminente sostituta di Corradino Mineo alla direzione di Rai News, indiscrezione che mi fece twittare: “Monica Maggioni al posto di Corradino Mineo alla direzione di RaiNews? La Rai come Luis Enrique: uno che sostituisce Totti con Okaka”.

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I tre giorni di Sandy e di Maria Luisa Rossi Hawkins

Cara corrispondente Mediaset dagli Usa Maria Luisa Rossi Hawkins, per te sono stati tre giorni di fuoco, anzi, d’acqua. L’uragano Sandy ha colpito duramente New York City e tu, in diretta per TgCom 24, ne hai raccontato minuto per minuto il prima, il durante e il dopo. TgCom24 ha seguito l’evento con la grande partecipazione che mettono le reti all-news in questi casi. Ore e ore di diretta ininterrotta in cui tu eri il faro che faceva il punto della situazione dal luogo mediaticamente più coperto al mondo. Anche quando il maltempo rendeva difficile il collegamento, tu, imperterrita, continuavi a parlare. In certi momenti la tua immagine era solo sullo sfondo perché non arrivava l’audio ma tu continuavi a fare la tua cronaca, immersa nella bufera d’acqua con la professionalità di chi sa di essere nel cuore della notizia e di non doversi fermare davanti alle inevitabili difficoltà tecniche.

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Il secondo stop di Alessio Vinci: dopo la mancata riconferma di Matrix lascia Domenica Live. E anche Mediaset?

Caro Alessio Vinci, dopo Matrix hai detto addio anche a Domenica Live. Due scommesse giornalistiche perse non solo da te ma, principalmente, da Mediaset e dal vice presidente Pier Silvio Berlusconi in prima persona. E’ lui che ti ha fortemente voluto, sottraendoti alla Cnn. Il pubblico della tv generalista in chiaro non ti ha concesso il successo in termini di share sonante ed una emittente come Canale 5, che vive di share e pubblicità, è stata costretta prima a non riconfermare Matrix e ora a cambiare la squadra di Domenica Live dopo solo quattro puntate. Quest’ultima è stata una trasmissione televisiva sbriciolata dalla concorrenza. Va bene perdere contro la consolidata Arena di Massimo Giletti e contro il salotto della Cuccarini su Rai 1 ma, dover lottare per un punto di share in più o in meno con una trasmissione come Quelli che il calcio (senza calcio) di Rai 2, per l’ammiraglia Mediaset stava diventando imbarazzante.

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Michele Santoro torna con Servizio Pubblico su La7 senza (quasi) pensare alla Rai

Caro Michele Santoro, giovedì prossimo tornerai con il tuo Servizio Pubblico su una emittente televisiva importante come La7, dopo l’esperienza “obbligata” della trasmissione su multipiattaforma della scorsa stagione. Nella conferenza stampa di presentazione, trasmessa in streaming sul sito di Servizio Pubblico, hai parlato dell’importanza dell’esperimento di trasmissione integrata via web, tv locali e radio precisando che “Senza web non avremmo potuto portare avanti il progetto, ma il nostro è un prodotto tv, non abbiamo mai voluto uscire dalla Tv”. Dunque non rinneghi la multipiattaforma (di cui ovviamente non puoi comunque più fare a meno) ma rivendichi la tua natura di “televisivo” e come tale sei pronto a ripartire senza guardarti indietro perché “il televisivo si giudica sempre dall’ultima cosa che ha fatto e questo è il bello e il brutto e dà l’adrenalina a chi fa questo mestiere”.

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