Anna Finocchiaro e la telegaffe (secondo lei creata a scoppio ritardato) sulle bidelle

Caro Bruno Vespa, mi scuserai se oggi non do il giusto risalto al valore giornalistico espresso dalla puntata di ieri di Porta a Porta dedicata a Fabrizio Corona. Preferisco occuparmi di un caso minore nato nella puntata di Porta a Porta di martedì scorso (22/1/13). L’ex senatrice del PD, oggi ricandidata, Anna Finocchiaro si sta meravigliando del clamore suscitato, una settimana dopo aver partecipato al tuo programma, da una sua telegaffe. Si parlava delle donne in politica e l’ex ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini stava dicendo come il PdL nella passata legislatura abbia a suo dire valorizzato il ruolo delle donne in politica facendo ministri lei e la Prestigiacomo all’Ambiente. La esponente Pd Anna Finocchiaro l’ha interrotta pronunciando la frase incriminata: “però qui stiamo parlando di parlamentari della Repubblica non stiamo parlando di bidelle, con tutto il rispetto per un lavoro importantissimo come quello dei collaboratori della scuola”. Una frase infelice che in piena campagna elettorale è  sembrata infelicissima.

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Servizio Pubblico: Santoro cade nella trappola di Berlusconi e gli rinfaccia gli accordi presi con il suo staff. E’ la fine di due ere.

Caro Michele Santoro, che l’era politica di Silvio Berlusconi fosse finita lo sapevamo anche prima che venisse ospite nella puntata di ieri sera di Servizio Pubblico (su La7). Che, venire a Servizio Pubblico, fosse la sua mossa “disperata” per recuperare i voti del suo elettorato più perbenista era altrettanto chiaro. Che tu, Travaglio, Vauro, Innocenzi e Costamagna vi sareste giocati molto, quanto lui, era altrettanto prevedibile visto che persino io ho fatto un post in cui ti mettevo in guardia sui rischi che correvi. E, infatti, dalla puntata di Servizio Pubblico di ieri sera, Silvio Berlusconi non è uscito con le ossa politicamente rotte, anzi, ha ottenuto tutti i suoi scopi, primo fra tutti buttarla in rissa. Ma prima di arrivare alla rissa (quasi a fine trasmissione) ha sostenuto con facilità il contraddittorio con la squadra di Servizio Pubblico che non è stata capace di andare oltre ai compitini che ciascun intervistatore aveva sul quadernetto; tutte cose che conosciamo da vent’anni a cui Berlusconi risponde alla stessa maniera come un disco rotto.

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Se Silvio Berlusconi dovesse essere ospite di Michele Santoro a Servizio Pubblico

Caro Michele Santoro, il 2012 si chiude con la presenza in tutti i luoghi e in tutti i laghi televisivi di Silvio Berlusconi candidato premier alle elezioni politiche. Il 2013 televisivo si potrebbe aprire con Silvio Berlusconi ospite in studio del tuo Servizio Pubblico. Sta cercando di recuperare i consensi perduti e per farlo sarebbe disposto perfino al gesto estremo di venire in carne e lifting nella tua gabbia dei leoni. A Massimo Giletti ha detto che se decidesse di venire a Servizio Pubblico lo farebbe perché trova Marco Travaglio divertente e questo vuol dire che ha intenzione di attaccare giocando fuori casa per mostrare i muscoli all’elettorato che, dai sondaggi, lo ha abbandonato. Nella vignetta-spot di Vauro con gli auguri di Natale ai tuoi telespettatori, ironizzate sull’interrogativo “Ci sarà o non ci sarà Berlusconi a Servizio Pubblico? Noi comunque ci saremo”. E ci siete stati anche giovedì scorso con una puntata speciale in stile docu-news interamente dedicata al caso del rapimento del ragionier Spinelli e ai suoi possibili legami con il Ruby-gate.

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Alessio Vinci e la fortuna di non essere più il conduttore di Domenica Live

Caro Alessio Vinci, ieri ho trascorso una bella domenica nelle strade dello shopping natalizio romano. Niente smartphone, niente twitter, facebook, blog. Rientrato a casa ho acceso la tv sintonizzandomi su RaiNews e chi ti vedo? Barbara d’Urso? Barbara d’Urso su RaiNews? Barbara d’Urso che “intervista” Silvio Berlusconi a Domenica Live su Canale 5 e che per questo finisce nelle notizie di RaiNews? Non mi posso allontanare un attimo dai mass media che succedono cose imperdibili. Caro Alessio Vinci, io sono uscito di casa tranquillo perché domenica scorsa Barbara d’Urso aveva annunciato che avrebbe ospitato Michele Misseri e non Silvio Berlusconi!

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Bersani e Renzi, fate una cosa di sinistra: il confronto per il ballottaggio su Rai News

Caro direttore di Rai News Corradino Mineo, ci attende un’altra settimana densissima sul fronte delle elezioni primarie del centrosinistra: Bersani e Renzi si giocheranno la leadership al ballottaggio, domenica prossima. Ieri è stato il trionfo mediatico del centrosinistra ma è nulla in confronto alla settimana all’americana che ci attende. Il duo Bersani-Renzi stasera sarà l’attrazione principale di Che tempo che fa il lunedì, poi mercoledì sarà l’attrazione della prima serata di Rai 1 e se andrà in porto l’offerta che gli ha fatto Enrico Mentana, sarà l’evento televisivo della prima serata di sabato di La7. Da Fabio Fazio si esibiranno in interviste separate e non in un confronto all’americana. Anche perché Fabio Fazio è molto portato per l’intervista singola in cui l’intervistato si prende tutto il tempo che vuole per la risposta e ad un politico fa sempre piacere.

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Il capo della Cia aveva l’amante a insaputa del Presidente degli Stati Uniti d’America e Barack Obama in tv fa più ridere di Silvio Berlusconi.

Caro David Letterman, non sforzarti nell’inutile tentativo di farmi ridere sul caso Petreaus perché non potresti mai superare il presidente Obama che mi sta facendo morire dal ridere. Ieri ha tenuto la prima conferenza stampa da quando è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti d’America. Come sempre, sembrava il set di The West Wing, solo che stavolta Obama anziché ispirarsi a Martin Sheen mi ha dato l’impressione di ispirarsi a Silvio Berlusconi; superandolo in comicità. Come da copione, la prima domanda è stata sul caso Petreaus. Il giornalista Ben Feller (AP Chief White House Correspondent, nella foto), in puro stile Tutti gli uomini del presidente, ha chiesto ad Obama se poteva rassicurare “il popolo americano” che a seguito del caso Petreaus non c’è stata la divulgazione di informazioni confidenziali mettendo a rischio la sicurezza nazionale.

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Giorgino e Alfano: il solito Tg1 senza quid

Caro Francesco Giorgino, ieri hai ospitato nello studio del Tg1 delle ore 20, il segretario del PdL Angelino Alfano, per una intervista che non diventerà memorabile. Alfano è sempre Alfano, ovvero il delfino che Berlusconi ha lanciato nella fase di crisi irreversibile del Popolo della Libertà aiutandolo dicendo che gli manca il quid (gli avrebbe fatto meno danno se lo avesse soprannominato “il trota”). La smentita di Berlusconi è stata meno potente dell’etichetta che Alfano fatica a togliersi e una apparizione televisiva come quella di ieri sera al Tg1 non fa certo brillare tutti i quid (nascosti?) che dovrebbe avere in quanto segretario di un partito così importante. Tu non lo hai aiutato a fare uscire i suoi quid.

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Renzi, D’Alema e la tv da rottamare

Cari Bruno Vespa e Fabio Volo, nel Partito Democratico sono all’ordine del giorno gli scontri tra il vecchio politico da rottamare Massimo D’Alema e il giovane politico rottamatore Matteo Renzi. I due dicono di avere poco in comune eppure ad entrambi piace fare i simpatici in televisione a fini elettorali. Caro Bruno Vespa, del vecchio politico da rottamare Massimo D’Alema, è diventata celeberrima la partecipazione al tuo Porta a Porta in cui si esibì ai fornelli nella preparazione di un risotto. Caro Fabio Volo, ieri, il giovane politico rottamatore Matteo Renzi, si è esibito in una celeberrima lotta dei cuscini contro di te nel tuo Volo in diretta. Tra il risotto e le cuscinate non c’è nessuna differenza. I politici usano la tv per piacere agli elettori e risultare simpatici. Gli elettori di D’Alema sono tipi da risotto e gli elettori di Renzi sono tipi da cuscinate. Dunque, per la proprietà transitiva, voi due siete due tipi di conduttori simili e Volo in diretta è vecchio e da rottamare quanto Porta a Porta.