Anna Finocchiaro e la telegaffe (secondo lei creata a scoppio ritardato) sulle bidelle

Caro Bruno Vespa, mi scuserai se oggi non do il giusto risalto al valore giornalistico espresso dalla puntata di ieri di Porta a Porta dedicata a Fabrizio Corona. Preferisco occuparmi di un caso minore nato nella puntata di Porta a Porta di martedì scorso (22/1/13). L’ex senatrice del PD, oggi ricandidata, Anna Finocchiaro si sta meravigliando del clamore suscitato, una settimana dopo aver partecipato al tuo programma, da una sua telegaffe. Si parlava delle donne in politica e l’ex ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini stava dicendo come il PdL nella passata legislatura abbia a suo dire valorizzato il ruolo delle donne in politica facendo ministri lei e la Prestigiacomo all’Ambiente. La esponente Pd Anna Finocchiaro l’ha interrotta pronunciando la frase incriminata: “però qui stiamo parlando di parlamentari della Repubblica non stiamo parlando di bidelle, con tutto il rispetto per un lavoro importantissimo come quello dei collaboratori della scuola”. Una frase infelice che in piena campagna elettorale è  sembrata infelicissima.

Anna Finocchiaro si è scusata con tutte le persone che si sono sentite offese da questa frase il cui frammento video tratto da Porta a Porta è stato inserito sul sito Youtube della Rai con il titolo: “Anna Finocchiaro e la gaffe sulle bidelle”. Insieme alle scuse però, l’esponente Pd Anna Finocchiaro ha manifestato tutti i suoi sospetti sul fatto che la polemica sia “scoppiata” una settimana dopo la partecipazione a Porta a Porta. Caro Bruno Vespa, ti rendi conto come siamo messi? Stiamo per eleggere un nuovo parlamento di nominati e, nel caso del Pd, di prescelti da un numero limitato di cittadini di parte. Questi politici già parlamentari in passato e già parlamentari in futuro si meravigliano di come funziona il “nuovo” meccanismo delle polemiche che nascono in rete e sui social network. Questi sono i politici che non sanno che nell’era dell’informazione digitale una notizia può essere valorizzata e amplificata dopo un secondo o dopo un anno. Questi sono i politici che non si rendono conto che se questa mattina su Google digiti “anna finocchiaro scorta spesa ikea” al primo posto della lista c’è un video di YouFocusTv (mica di RaiTv.it – Porta a Porta!) fatto con le foto pubblicate dai giornali, caricato il 24 maggio 2012 e intitolato “Finocchiaro (PD) fa la spesa all’IKEA con la scorta che le spinge il carrello”. Questi sono i politici che sarebbero capaci di dire che io oggi ritiro fuori quel link chissà per quale speculazione elettorale. Questi sono i politici che si credono più bravi degli altri e che si propongono come i politici calati nella realtà. Questi sono i politici che ancora vanno in televisione pensando ai modelli di fruizione degli anni ’60 con il telespettatore imbambolato davanti allo schermo televisivo pronto a vivere una ospitata di Anna Finocchiaro a Porta a Porta come una apparizione mariana. Questi sono i politici che non capiscono  che oggi Porta a Porta è così, un giorno c’è Anna Finocchiaro che fa la gaffe sulle bidelle e il giorno dopo c’è la storia di Fabrizio Corona intitolata “Il successo, la fuga, la resa” e che quindi ci si espone allo stesso genere di critiche e commenti “social”. Un politico intelligente dovrebbe sfruttare le critiche e i commenti “social” per ascoltare e capire meglio i cittadini elettori. Un po’ come facevano ai tempi d’oro i grandi dirigenti del PCI che si interessavano ai dibattiti che nascevano nelle Case del popolo.

3 risposte a "Anna Finocchiaro e la telegaffe (secondo lei creata a scoppio ritardato) sulle bidelle"

  1. Flavia Tornari Zanette 30 gennaio 2013 / 14:31

    Per quanto si possa tentare di minimizzarla, l’ uscita della Finocchiaro è stata davvero infelice, infelicissima. E il suo goffo tentativo di aggiustare il tiro con un banale “con tutto il rispetto…” mi fa venire in mente il detto veneto “pezo el tacòn del buso” (= peggio il rattoppo del buco). Capisco bene che, nella foga del discorso, possano sfuggire involontarie espressioni improprie, ma chiunque compaia in tv, a qualsiasi titolo, non può ignorare che nulla di quanto dice andrà perduto, e oggi più che mai, grazie – o a causa – dei social. Un politico in campagna elettorale, poi, è particolarmente esposto e pertanto deve essere particolarmente attento. Potrebbe inoltre nascere il sospetto che nella mentalità della Finocchiaro, rappresentante di un partito che si dichiara democratico, le parlamentari abbiano maggiore dignità e valore rispetto alle bidelle. Questa è una malignità…ma, come ci ha insegnato un vecchio “maestro” della politica, a pensar male si fa peccato, ma di solito si indovina!

    • akio 30 gennaio 2013 / 14:40

      ineccepibile cara flavia, condivido parola per parola. grazie

      • claudio 9 febbraio 2013 / 06:50

        queste persone (finocchiaro gelmini ) bisogna mandarle a casa una volta per tutte e non pagarle cifre assurde per scaldare i banchi del parlamento

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